Il leader di Azione invita il governo a rivedere le alleanze internazionali, criticando l’impatto delle politiche USA su crisi geopolitica, energia e rischio stagflazione
Roma, 31 marzo 2026 – Carlo Calenda, leader di Azione, ha sollecitato un cambio di posizione del governo italiano riguardo a Donald Trump, sottolineando che “le sue parole e azioni sono già più che sufficienti” per prendere le distanze. Calenda ha criticato l’ipotesi di un coinvolgimento italiano nella crisi dello stretto di Hormuz, definendo il problema “creato da Trump, su indicazione di Netanyahu”. Ha inoltre avvertito sulle conseguenze economiche, parlando di “stagflazione, l’incubo di ogni economista” causata dall’aumento dei prezzi dell’energia e dal rallentamento della crescita globale.


