Caso Regeni, la legale: “L’Egitto non è sicuro e ha negato ogni collaborazione all’Italia”

Durante un incontro all’Università di Milano, la legale della famiglia Regeni denuncia l’assenza di collaborazione egiziana e sottolinea il valore del diritto alla verità

Milano, 13 aprile 2026 – Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, ha denunciato l’assenza di collaborazione dell’Egitto con l’Italia nel processo per la morte di Giulio Regeni, definendo il Paese insicuro e reticente nel fornire giustizia. La Corte costituzionale ha però autorizzato il procedimento anche senza imputati egiziani, sancendo il diritto alla verità e sottolineando che la tortura è un crimine contro l’umanità. I testimoni italiani sono stati ascoltati, mentre quelli egiziani sono stati protetti o intimiditi dal regime. Il processo è vicino alla fase finale, con il sostegno economico dello Stato italiano per i consulenti della difesa.

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