David di Donatello, Martone: “Chi protesta ha diritto. Ora attendiamo i fatti dal governo”

Alla vigilia dei David di Donatello 2026, il cinema italiano si confronta con proteste e richieste di cambiamento: operatori e istituzioni chiamati al dialogo sui problemi del settore

Roma, 5 maggio 2026 – Il regista Mario Martone, candidato ai David di Donatello 2026 con “Fuori”, riconosce il diritto di protesta nel cinema e invita a passare dalle parole ai fatti dopo il confronto con il Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Flavio Insinna sottolinea l’importanza di proteggere un settore che è anche industria, mentre il produttore Domenico Procacci denuncia un clima ostile del governo e attende risposte concrete. Bianca Balti esprime emozione per la cerimonia al Quirinale.

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