Durante l’udienza a Roma, i legali degli agenti egiziani hanno respinto ogni coinvolgimento dei servizi segreti nel delitto Regeni, puntando su piste terroristiche
Il Cairo, 13 luglio 2026 – I difensori dei quattro agenti dei servizi segreti egiziani accusati dell’omicidio di Giulio Regeni hanno escluso il coinvolgimento della National Security. Secondo le loro dichiarazioni, Regeni sarebbe stato sequestrato da gruppi terroristici contrari alla politica energetica italiana. Hanno inoltre sottolineato che le autorità egiziane hanno sempre negato responsabilità e collaborato con l’Italia nei limiti legali. Il procuratore ha chiesto per gli imputati l’ergastolo e pene fino a 17 anni e mezzo.