Nel dibattito sulla riforma elettorale, Scotto (Pd) accusa la maggioranza di voler accentrare il controllo sulle candidature e teme un calo della rappresentanza femminile in Parlamento
Roma, 8 ottobre 2026 – Arturo Scotto (Pd) critica la legge elettorale, sostenendo che Giorgia Meloni deciderà chi entra e chi esce, riducendo la rappresentanza femminile senza vincoli di genere. Scotto accusa la destra di voler “vincere a tavolino” cambiando le regole per evitare la sconfitta, mentre le priorità del Paese restano inflazione, salari bassi e bollette energetiche. Stefano Candiani (Lega) respinge le critiche, difendendo la riforma e negando rischi per la democrazia e la rappresentanza femminile.