Papa Francesco: “Il riarmo non è difesa, sottrae risorse a educazione e sanità”

Durante un intervento alla Sapienza, il Pontefice mette in guardia su spese militari crescenti e uso delle nuove tecnologie belliche, chiedendo più investimenti in istruzione e sanità

Roma, 14 maggio 2026 – Il Papa dalla Sapienza denuncia la crescita enorme della spesa militare mondiale ed europea definendola un “riarmo che impoverisce” e aumenta tensioni e insicurezza. Critica il depauperamento di investimenti in educazione e salute e la sfiducia nella diplomazia, sottolineando la necessità di vigilare sull’uso delle intelligenze artificiali in ambito militare per evitare la de-responsabilizzazione umana. Ricorda la situazione drammatica in Ucraina, Gaza, Libano e Iran come esempio della spirale di annientamento causata da guerra e nuove tecnologie. Invita a indirizzare studio, ricerca e investimenti verso un radicale “sì” alla vita, specialmente quella giovane e innocente. Rivolge infine un appello ai problemi dei giovani, vittime di un sistema competitivo e ansiogeno che li riduce a numeri, causando un diffuso malessere spirituale.

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