Nel processo ai quattro agenti egiziani, la difesa della famiglia Regeni insiste sull’importanza di accertare responsabilità e contesto, denunciando depistaggi e impunità
Roma, 24 giugno 2026 – L’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, ha ribadito in aula bunker a Rebibbia la necessità che venga scritta la verità sul sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni, sottolineando che gli imputati, agenti egiziani, sono protetti dal regime e difficilmente saranno in carcere. Ha chiesto di accertare le responsabilità individuali e di riconoscere la tortura come crimine contro l’umanità, evidenziando il dolore per i continui depistaggi subiti dalla famiglia.