Dopo la morte di un operaio, sindacati e lavoratori chiedono più formazione, controlli severi e norme sull’accesso per ridurre incidenti nei cantieri edili toscani
Sesto Fiorentino, 14 luglio 2026 – Dopo la morte di un operaio di 48 anni in un cantiere locale, i sindacati hanno promosso uno sciopero di un’ora coinvolgendo tutte le imprese edili della provincia. La Cgil denuncia la mancanza di sicurezza sul lavoro, evidenziando l’inefficacia delle misure governative come la patente a crediti, definita una semplice autocertificazione. Si sottolinea la necessità di una norma per l’accesso alla professione edile, maggiore formazione e competenza linguistica, dato che il 56% dei lavoratori edili fiorentini sono migranti. Anche la Uil e la Cisl puntano sull’importanza di formazione e insegnamento della lingua italiana per migliorare la sicurezza sul lavoro.