Omicidio Genini, parte civile sulle scuse dell’imputato: “Parole tardive e prive di valore”

Nel processo per l’omicidio di Pamela Genini, la parte civile respinge le scuse dell’imputato Soncin e sottolinea la gravità del femminicidio e delle violenze pregresse

Brescia, 5 ottobre 2026 – Durante la terza udienza del processo per l’omicidio di Pamela Genini, l’imputato Gianluca Soncin ha presentato le sue scuse, respinte con durezza dall’avvocato della parte civile, Nicodemo Gentile, che le ha definite “parole di plastica” e tardive. Gentile ha denunciato la pressione e le minacce con coltelli subite da Pamela nei giorni precedenti, sottolineando che Soncin era dominato da gelosia patologica e delirio di possesso. La difesa cerca di contestare la premeditazione, ma per Gentile le prove dimostrano la volontà di uccidere con un coltello e un doppione delle chiavi.

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