Alla Sapienza un minuto di rumore per Giulia Cecchettin: “Non vogliamo restare in silenzio”

Studenti e studentesse della Sapienza si uniscono in una protesta sonora per ricordare Giulia Cecchettin e chiedere azioni concrete contro femminicidi e sessismo

Roma, 11 novembre 2025 – Le studentesse e gli studenti dell’università Sapienza hanno commemorato con un minuto di rumore il secondo anniversario del femminicidio di Giulia Cecchettin, uccisa dall’ex fidanzato. L’iniziativa, promossa dalla lista SU, si è svolta sulle scale del rettorato con interventi e l’uso di mazzi di chiavi per fare più rumore possibile. La scelta di un minuto di rumore risponde alla richiesta del ministro Valditara di un minuto di silenzio, rifiutata all’epoca dagli studenti che volevano manifestare rabbia e presenza. Ilaria, coordinatrice di SU, ha sottolineato la necessità di un impegno istituzionale contro femminicidi e sessismo strutturale. Recenti polemiche hanno coinvolto nuovamente il ministero sull’educazione sessuo-affettiva.

Scroll to top