Milano, 14 gennaio 2026 – Il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, commenta le polemiche sulla scelta dei tedofori per le Olimpiadi, sottolineando che gli italiani tendono a creare polemiche facilmente. Malagò assicura che il processo di selezione è condiviso con il CIO e che tutti gli atleti saranno coinvolti. Riguardo ai commenti dei ministri Salvini e Abodi, invita a evitare sovrapposizioni di ruoli per non creare confusione. Sul tema dei biglietti per i parenti degli atleti, riconosce le preoccupazioni ma ricorda che è una problematica comune in tutte le Olimpiadi.
Roma, 14 gennaio 2026 – Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato una riunione alla Farnesina per la sicurezza dei quasi 600 cittadini italiani in Iran, sottolineando che la prima preoccupazione è la loro tutela. Tajani ha evidenziato l’importanza del ruolo geopolitico dell’Italia in Medio Oriente e ha commentato le tensioni internazionali, citando l’atteggiamento del presidente Usa Trump riguardo alla Nato.
Milano, 14 gennaio 2026 – Il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha commentato lo stato dell’Arena Santa Giulia, sottolineando che “dappertutto c’è qualcosa da sistemare” e che i test event sono stati un grande successo. Malagò ha evidenziato la soddisfazione di squadre, tifosi e federazioni per la qualità della struttura, in particolare per la garanzia della qualità del ghiaccio, elemento fondamentale per le competizioni. Ha inoltre precisato che i lavori sono ancora in corso, soprattutto per le pulizie di cantiere, ma che tutto procede assolutamente nella regola.
Firenze, 14 gennaio 2026 – I lavoratori dell’azienda Amom, specializzata in accessori metallici e bigiotteria di alta moda, hanno manifestato davanti alla sede della Giunta toscana in piazza Duomo durante il Tavolo di crisi. Esponendo striscioni con le scritte “Il lavoro è un diritto, non un privilegio a scadenza” e “70 famiglie sulla coscienza”, hanno protestato contro i licenziamenti. Sonia Toscano, lavoratrice Amom, ha denunciato la mancanza di dignità dell’azienda che ha rifiutato le proposte sindacali nonostante la diminuzione degli ordinativi.
Firenze, 14 gennaio 2026 – I lavoratori dell’azienda Amom hanno manifestato davanti alla sede della Giunta toscana in piazza Duomo, esponendo striscioni come “Il lavoro è un diritto, non un privilegio a scadenza” e “70 famiglie sulla coscienza”, durante il Tavolo di crisi con azienda e sindacati. Valerio Fabiani, consigliere speciale al Lavoro della Regione Toscana, ha espresso un giudizio severo condannando iniziative unilaterali che rischiano di svuotare di significato il tavolo istituzionale, e ha chiesto il ritiro della decisione per evitare una fase conflittuale che coinvolgerebbe anche le istituzioni.
Firenze, 14 gennaio 2026 – I lavoratori di Amom, azienda toscana di accessori metallici e bigiotteria di alta moda, hanno manifestato davanti alla sede della Giunta regionale in piazza Duomo. Esposti striscioni con la scritta “Il lavoro è un diritto, non un privilegio a scadenza” e “70 famiglie sulla coscienza”, hanno protestato durante il Tavolo di crisi con azienda e sindacati. Antonio Fascetto, segretario Fiom Cgil Arezzo, ha chiesto il ritiro immediato della procedura di licenziamento unilaterale e ha annunciato l’impugnazione per condotta antisindacale.
Milano, 14 gennaio 2026 – Chiara Ferragni è stata assolta dall’accusa di truffa aggravata nel caso del Pandoro Gate e delle uova di Pasqua. La influencer ha definito la sentenza la fine di un “incubo durato due anni” e ha ringraziato avvocati, sostenitori e follower per il supporto ricevuto. L’avvocato Giuseppe Iannaccone ha sottolineato che la giustizia ha riconosciuto l’innocenza di Ferragni, definendola un “cittadina modello“.
Milano, 14 gennaio 2026 – Chiara Ferragni è stata assolta dall’accusa di truffa aggravata nel caso Pandoro Gate e uova di Pasqua. La influencer ha definito la sentenza la fine di un “incubo durato due anni” e ha ringraziato avvocati, sostenitori e follower. L’avvocato Giuseppe Iannaccone ha sottolineato come la giustizia abbia riconosciuto l’innocenza della sua cliente, lodandola come “cittadina modello“.
Roma, 14 gennaio 2026 – Luca Palamara, magistrato ed ex presidente della ANM, intervenuto all’evento “Chi accusa non giudica” alla Camera, ha sottolineato che la riforma non è contro la magistratura, ma mira a garantire un giusto processo con un giudice equidistante tra accusa e difesa. Ha inoltre evidenziato l’importanza del sorteggio per liberare la magistratura dalle correnti interne e dall’organizzazione politica al suo interno. Palamara ha respinto le accuse di casta, distinguendo tra contenuti della riforma e agone politico.