Redazione

Referendum sulla giustizia, Pascale: “Giudice terzo tutela libertà e rafforza lo stato di diritto”

Alla Camera, la portavoce del Comitato “Chi Accusa Non Giudica” richiama l’urgenza di una riforma per garantire imparzialità e trasparenza nel sistema giudiziario italiano

Roma, 14 gennaio 2026 – Francesca Pascale, portavoce del Comitato Chi Accusa Non Giudica, ha sottolineato l’importanza di un giudice terzo per garantire un equilibrio dei poteri e rafforzare lo stato di diritto durante la conferenza stampa alla Camera. Pascale ha raccontato l’agonia vissuta indirettamente sotto inchiesta, criticando una magistratura politicizzata che sostituisce le urne con la giustizia. Ha ribadito che la riforma non deve essere politicizzata ma basata su un senso comune e uno standard europeo, invitando a comunicare con i cittadini in modo chiaro e semplice.

Consulta, il caso Regeni solleva il nodo sulle spese per la difesa tecnica d’ufficio

La Corte Costituzionale valuta se la normativa attuale ostacoli il diritto di difesa degli imputati assenti, incidendo sulle garanzie processuali e sui futuri casi penali

Roma, 14 gennaio 2026 – Si è tenuta alla Corte Costituzionale l’udienza pubblica sulla vicenda di Giulio Regeni, focalizzata sul diritto di difesa e i costi delle consulenze tecniche per i legali degli imputati, nominati d’ufficio. La Consulta deve pronunciarsi sulla legittimità dell’articolo 225 del codice di procedura penale, che limita la nomina di consulenti tecnici a spese dello Stato quando l’imputato è assente e irreperibile. Le difese degli imputati egiziani hanno evidenziato le difficoltà nel garantire una difesa completa, mentre l’Avvocatura dello Stato ha escluso violazioni costituzionali. La decisione della Corte è attesa a breve.

Esplosione a Tor Sapienza, Caliste: “Non è la prima volta, servono controlli”

Dopo l’esplosione notturna in via Cremona, istituzioni e residenti chiedono interventi urgenti per rafforzare la sicurezza e migliorare la vivibilità a Tor Sapienza

Roma, 14 gennaio 2026 – Un’esplosione si è verificata poco dopo l’una in via Tranquillo Cremona, nel quartiere Tor Sapienza, davanti a un condominio, danneggiando il portone d’ingresso e alcune auto parcheggiate, senza causare feriti. Mauro Caliste, presidente del V Municipio, ha sottolineato che “non è la prima volta” e ha chiesto “maggiore controllo” senza militarizzare la zona. L’assessore Tobia Zevi ha assicurato l’impegno delle istituzioni per il ripristino e la sicurezza, evidenziando la necessità di migliorare la vivibilità con “più luce, più attività e più persone in strada”.

Nordio: “Intercettazioni intoccabili su mafia e terrorismo, ma privacy cittadini va tutelata”

Il ministro ribadisce la distinzione tra lotta a reati gravi e tutela della privacy, richiamando l’eredità di Vassalli e sollecitando trasparenza sulle chat CSM

Roma, 14 gennaio 2026 – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, durante la presentazione del suo libro, ha sottolineato che le intercettazioni relative a mafia, terrorismo e sicurezza dello Stato non saranno mai toccate. Ha inoltre precisato che il referendum sulla riforma della magistratura non è una questione politica contro il governo Meloni, ma una discussione giuridica che prosegue un’iniziativa di Giuliano Vassalli di 40 anni fa. Nordio ha criticato la diffusione indiscriminata di intercettazioni riguardanti privati, definendola un’eccezione da limitare, e ha invitato il CSM a pubblicare le chat di Palamara per recuperare credibilità.

Esplosione nella notte a Tor Sapienza, danni a portone e auto: “Mai accaduto prima”

Paura nella notte a Roma Est: indagini in corso sull’esplosione che ha colpito via Tranquillo Cremona. Ipotesi criminalità, istituzioni vicine ai residenti

Roma, 14 gennaio – Un’esplosione ha danneggiato il portone di un condominio e alcune auto in sosta in via Tranquillo Cremona, nel quartiere Tor Sapienza, poco dopo l’una di oggi. Non si registrano feriti. La Scientifica ha effettuato i rilievi, mentre la polizia conduce le indagini, ipotizzando una possibile ritorsione. I residenti, colti di sorpresa, descrivono il quartiere come generalmente tranquillo.

Nordio: “Inaccettabili accuse di piduismo dalla magistratura, il ricorso al referendum è inutile”

Il ministro della Giustizia ribadisce la necessità di un dialogo diretto con l’ANM e difende l’indipendenza della magistratura, sottolineando il valore delle riforme proposte

Roma, 14 gennaio 2026 – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha espresso il suo disgusto per le accuse di piduismo rivolte a lui e al governo, definite indegne se provenienti da magistrati. Sul ricorso referendario ha giudicato l’iniziativa inutile e ha criticato l’ANM per il rifiuto del confronto, sottolineando che il quesito è già stato ammesso dalla Corte di Cassazione. Ha inoltre difeso la riforma che garantisce l’indipendenza della magistratura e il rafforzamento costituzionale del Pubblico Ministero.

Allianz: “Nel 2026 crescita dei mercati UE sostenuta da politiche fiscali e monetarie”

Le previsioni presentate a Milano evidenziano politiche espansive, riforme strutturali UE e scenari politici USA come fattori chiave per la crescita economica 2026

Milano, 14 gennaio 2026 – Durante la conferenza presso l’Hotel Principe di Savoia, Allianz ha presentato gli Outlook 2026, evidenziando una crescita macroeconomica sostenuta da politiche monetarie e fiscali stimolative in Europa e Stati Uniti. Enzo Corsello, country head di Allianz Italia, ha sottolineato che i mercati scontano un’inflazione sotto controllo, ma resta alta la vigilanza su possibili fiammate inflazionistiche. In Europa, le riforme costituzionali tedesche e l’aumento della spesa per la difesa NATO dovrebbero favorire la crescita degli utili azionari. Negli USA, gli anni di midterm, storicamente favorevoli ai mercati, vedono Trump impegnato in una battaglia politica decisiva, con misure che potrebbero influenzare il mercato finanziario.

Attiviste iraniane al Senato: “Serve una posizione chiara dell’Italia sul massacro in Iran”

Le testimonianze al Senato denunciano migliaia di vittime e blackout informatici in Iran. Attivisti chiedono all’Italia una risposta concreta per difendere i diritti umani

Roma, 14 gennaio 2026 – In un incontro al Senato, le attiviste iraniane Haravi e Tabrizi hanno denunciato la repressione brutale del regime di Teheran contro i manifestanti. Hanno chiesto al Governo italiano di prendere una posizione seria e immediata di fronte al massacro in corso, con oltre 12.000 vittime stimate. Le attiviste hanno evidenziato il ricorso a milizie straniere e il blackout informatico che ostacola i contatti con i familiari, sottolineando il rischio di esecuzioni sommarie e la necessità di un intervento internazionale, inclusa l’ipotesi di un sostegno militare statunitense.

Sit-in di Forza Italia giovani davanti all’ambasciata iraniana: “Lottiamo contro il terrore”

Solidarietà al popolo iraniano e richiesta di libertà: giovani, politici e attivisti si uniscono a Roma per denunciare le violenze del regime degli Ayatollah

Roma, 14 gennaio 2026 – Decine di giovani di Forza Italia hanno organizzato un sit-in davanti all’ambasciata iraniana a Roma, affiancati da manifestanti legati a Reza Pahlavi e da una bandiera di Israele. Il segretario Simone Leoni ha definito l’ambasciata “del terrore”, sottolineando il sacrificio di 12 mila persone per la libertà in Iran. Un giovane iraniano ha denunciato la lotta disarmata del suo popolo contro un regime armato e terrorista. Il capogruppo Maurizio Gasparri ha criticato i 5 Stelle per non aver votato una risoluzione contro la dittatura, evidenziando divisioni tra le sinistre italiane.

Sentenza sul caso Pandoro Gate attesa nel pomeriggio, Ferragni: “Aspettiamo le 15.30”

Il verdetto sul “Pandoro Gate” potrebbe segnare un precedente per la responsabilità degli influencer nelle campagne benefiche e nella tutela dei consumatori italiani

Milano, 14 gennaio 2026 – È prevista per il pomeriggio la sentenza sul caso Pandoro Gate, che vede imputata l’influencer Chiara Ferragni, rischiando una condanna fino a 1 anno e 8 mesi. Al termine dell’udienza, Ferragni ha dichiarato: “Aspettiamo le 15.30”. Il giudice si è ritirato in camera di consiglio per deliberare.

Scroll to top