Redazione

Crans-Montana, la psicologa Meliante: “Fondamentale offrire sicurezza e ascolto ai familiari”

Le équipe di supporto psicologico, impegnate tra Italia e Svizzera, offrono ascolto attivo e sostegno emotivo alle famiglie colpite dall’incendio a Le Constellation

Crans-Montana, 6 gennaio 2026 – Maria Meliante, psicologa dell’Ospedale Niguarda di Milano, ha descritto il ruolo delle équipe mediche svizzere e italiane nel supporto ai familiari dei feriti della tragedia di Crans-Montana. “L’obiettivo era far sentire i familiari al sicuro”, fornendo informazioni empatiche sulle condizioni di salute e uno spazio di ascolto e accoglienza. Questo ha contribuito a creare una relazione di fiducia fondamentale per l’elaborazione dell’accaduto e per interventi terapeutici successivi.

Crans-Montana, il team scouting di Niguarda: “Collaborazione e fiducia, mai disperazione”

Dopo il tragico incendio a Crans-Montana, il team Niguarda offre assistenza ai feriti e alle famiglie, rafforzando la cooperazione tra operatori italiani e svizzeri

Crans-Montana, 6 gennaio 2026 – Il team di scouting dell’Ospedale Niguarda di Milano, guidato da Valeria Terzi, ha operato con un approccio multidisciplinare e agile per censire bisogni e risorse sul territorio. “Abbiamo visto fiducia, non disperazione”, ha sottolineato Terzi, evidenziando la collaborazione tra sanitari svizzeri e famiglie, unita a un’intesa che ha permesso di portare avanti un processo condiviso.

Crans-Montana, 11 ustionati gravi al Niguarda: “Condizioni stabili ma prognosi riservata”

Il team multidisciplinare del Niguarda segue costantemente l’evoluzione clinica degli ustionati di Crans-Montana, con terapie avanzate e monitoraggio continuo

Milano, 6 gennaio 2026 – L’Ospedale Niguarda riferisce che sono 11 i pazienti ricoverati, tutti grandi ustionati con compromissione di funzioni vitali. Tra questi, 3 in condizioni critiche ma stabili, con prognosi riservata. Si procede “a vista”, cercando di recuperare tempo giorno dopo giorno.

Papa Leone XIV chiude la porta santa: si conclude il Giubileo 2025 della speranza

Cerimonia solenne in Vaticano con la presenza di autorità civili e religiose. Il Giubileo 2025 ha coinvolto milioni di fedeli in eventi spirituali e culturali

Città del Vaticano, 6 gennaio 2026 – Papa Leone XIV ha chiuso la porta santa della basilica di San Pietro, segnando la conclusione del Giubileo 2025, dedicato alla speranza. La porta, aperta da Papa Francesco il 24 dicembre 2024, ha accompagnato un anno di celebrazioni. Alla santa messa conclusiva hanno partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e numerose istituzioni.

Notte bianca della Befana a Napoli: tradizione e festa affollano piazze e strade storiche

Piazze storiche gremite per la notte bianca dell’Epifania: tra dolci tipici, spettacoli e musica dal vivo, Napoli celebra la Befana rafforzando identità e tradizione locale

Napoli, 6 gennaio 2026 – Migliaia di persone hanno animato la notte bianca della Befana a Napoli, con piazza del Carmine e piazza Mercato trasformate in spazi di festa all’aperto. Famiglie, giovani e turisti hanno passeggiato tra bancarelle di dolciumi, calze della Befana, giocattoli e prodotti artigianali. Le vie del centro storico sono rimaste affollate fino a tarda notte, mentre il concerto in piazza del Carmine ha offerto musica e intrattenimento, arricchendo l’atmosfera festosa.

Tensione a New York per il processo Maduro: proteste e applausi davanti al tribunale

Il trasferimento di Maduro a New York accende la tensione: tra accuse di narco-terrorismo e proteste in piazza, il caso scuote gli equilibri geopolitici internazionali

New York, 5 gennaio 2026 – Questa mattina il presidente venezuelano Nicolas Maduro è stato trasferito al tribunale federale di New York dal carcere di Brooklyn. Centinaia di manifestanti si sono radunati fuori dal tribunale, divisi in due fazioni opposte e separate dalla polizia. Un gruppo protesta contro l’operazione militare statunitense e la cattura di Maduro, accusando Trump di violare il diritto internazionale e voler controllare il petrolio venezuelano. A pochi metri, invece, un altro gruppo di venezuelani festeggia la cattura del leader e ringrazia il presidente USA.

Crans-Montana, l’addio ad Achille Barosi. La madre: “Orgogliosa del sostegno italiano”

Commozione a Milano per la scomparsa del giovane nel rogo di Crans-Montana. Familiari e amici ricordano Achille e Chiara, mentre proseguono le indagini sull’incendio

Crans-Montana, 5 gennaio 2026 – Milano si è raccolta nel dolore per l’ultimo saluto ad Achille Barosi, sedicenne milanese morto nell’incendio al disco-bar ‘Le Constellation’ in Svizzera. Alla camera ardente nella cappella di San Sigismondo, la madre Erika ha espresso con orgoglio il sostegno ricevuto dall’Italia: “io sono orgogliosa di essere italiana“. Familiari e amici hanno ricordato Achille come un ragazzo pieno di vita e promessa d’arte, mentre si è chiesto approfondimento sulla tragedia. Numerosi giovani e cittadini, anche sconosciuti, hanno partecipato alla commemorazione, sottolineando il sacrificio di Achille e la necessità di verità. I funerali si terranno il 7 gennaio nella Basilica di Sant’Ambrogio.

Tensione a Napoli, contestazione di venezuelani contro il corteo pro-Maduro: “Non ci rappresentano”

Durante una manifestazione contro l’intervento USA in Venezuela, a Napoli scoppiano scontri tra attivisti pro-Maduro e oppositori venezuelani, evidenziando divisioni profonde

Napoli, 5 gennaio 2026 – Durante la manifestazione anti-USA a Napoli, organizzata da Potere al Popolo, Usb e Rete dei Comunisti, si sono verificati momenti di tensione. Due venezuelani critici verso il governo Maduro hanno contestato i sostenitori del presidente venezuelano, provocando spintoni e il loro allontanamento dal sit-in. Uno dei contestatori ha raccontato la sua esperienza di povertà e fuga dal Venezuela, denunciando la distanza tra i sostenitori di Maduro e la realtà vissuta dalla popolazione.

Manifestazione a Napoli contro la politica Usa sul Venezuela: “Giù le mani da Caracas”

Corteo di Potere al Popolo e altre sigle sul lungomare partenopeo: striscioni, slogan contro Trump e appelli al governo italiano dopo l’operazione Usa in Venezuela

Napoli, 5 gennaio 2026 – Circa duecento persone hanno partecipato a un corteo promosso da Potere al Popolo e altre sigle in solidarietà con il Venezuela e contro la politica degli Stati Uniti. La manifestazione è partita dal lungomare Rotonda Diaz e si è diretta verso il consolato americano, dove si è fermata davanti alle forze dell’ordine. Durante la marcia sono stati esposti striscioni, bandiere e scanditi slogan contro Donald Trump e a favore di Nicolás Maduro, con cori come “Giù le mani dal Venezuela“. I manifestanti sostengono che l’intervento Usa sia motivato da interessi economici e strategici, non dalla lotta al narcotraffico.

Tensioni al presidio pro-Venezuela a Roma, esuli anti-Maduro contestati dai manifestanti

Il presidio romano, organizzato dopo la cattura di Maduro da parte degli USA, ha evidenziato le spaccature tra esuli e sostenitori del regime nella diaspora venezuelana

Roma, 4 gennaio 2026 – Durante una manifestazione contro l’attacco statunitense al Venezuela e la cattura di Nicolás Maduro, a Roma si è verificato un episodio di tensione tra manifestanti pro-Maduro e due esuli venezuelani anti-Maduro. I due giovani, con simboli della bandiera venezuelana, hanno cercato un confronto, ma gli animi si sono rapidamente accesi con accuse reciproche di tradimento e provocazione. La polizia è intervenuta per separare le parti dopo che è stato strappato un cartello ai due esuli.

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