Redazione

Fontana: “Olimpiadi Milano-Cortina, risorse in linea e progetti rispettati nonostante le difficoltà”

A pochi mesi da Milano-Cortina 2026, il presidente lombardo fa il punto su infrastrutture e fondi UE, confermando la regolarità dei lavori e l’impegno per le autonomie regionali

Milano, 22 dicembre 2025 – Il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha dichiarato che i conti per le opere delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono in linea nonostante i grandi aumenti di costi. Fontana ha sottolineato la tranquillità nel rispetto dei progetti e ha evidenziato l’importanza dei fondi di coesione europei, auspicando il loro reintegro e una gestione regionale, contrastando la centralizzazione governativa.

Patuanelli: “Manovra priva di coraggio, pesa su fasce deboli e manca visione industriale”

Il capogruppo M5S al Senato attacca la legge di bilancio: mancano interventi per crescita ed equità, deluse le promesse su pensioni e tutela dei più fragili

Roma, 22 dicembre 2025 – Il capogruppo M5S al Senato, Stefano Patuanelli, critica duramente la manovra economica, definendola un’assenza totale di coraggio. Secondo Patuanelli, la manovra non affronta la crescita, fa cassa sui più deboli, non offre una prospettiva industriale e non risolve il problema del carovita. Inoltre, denuncia la mancata abolizione della Fornero e le finestre pensionistiche allungate anche per le forze dell’ordine. Evidenzia inoltre la confusione in Commissione Bilancio e una maggioranza in difficoltà.

Goggia sulla cerimonia dell’alzabandiera a Cortina: “Non ho ancora ricevuto nessuna chiamata”

La campionessa olimpica commenta la proposta di Buonfiglio per Cortina 2026 e riflette sul valore della vittoria a Val d’Isère dopo un periodo difficile

Milano, 22 dicembre 2025 – Sofia Goggia, a margine della cerimonia di consegna della Bandiera agli alfieri azzurri, ha commentato la sua vittoria a Val d’Isère, prima gioia stagionale che ha risollevato il morale dopo un errore. Ha sottolineato l’importanza di sapersi riprendere dagli errori e di avere sempre “delle frecce nella faretra” per ripartire. Riguardo alla proposta di partecipare all’alzabandiera a Cortina, indicata dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna chiamata e di voler prima confrontarsi con il presidente prima di decidere.

Ex detenuto di Guantanamo Adayfi: “In Palestina atrocità peggiori delle torture che ho vissuto”

Durante un incontro all’Università di Padova, Mansoor Adayfi denuncia le condizioni dei prigionieri palestinesi e riflette su tortura, diritti umani e memoria collettiva

Belgrado, 22 dicembre 2025 – Mansoor Adayfi, ex prigioniero di Guantanamo per 15 anni senza processo, denuncia che la situazione in Palestina è “peggio di Guantanamo”. Adayfi sottolinea come il governo israeliano giustizi i prigionieri palestinesi e giustifichi torture pubbliche, mentre la comunità internazionale resta in silenzio. Egli evidenzia il legame tra il modello di tortura di Guantanamo e le pratiche israeliane, sostenute da agenzie come la CIA. Adayfi definisce la resistenza contro l’oppressione come fondamentale nel presente contesto globale.

Olimpiadi Milano-Cortina, Mattarella consegna il tricolore agli alfieri delle squadre olimpiche

Il Presidente della Repubblica affida la bandiera agli atleti olimpici e paralimpici, sottolineando il valore di sport, inclusione e unità nazionale verso Milano-Cortina 2026

Roma, 22 dicembre 2025 – Al Quirinale si è svolta la cerimonia di consegna della bandiera tricolore alla delegazione olimpica e paralimpica per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il presidente Sergio Mattarella ha affidato la bandiera ad Arianna Fontana e Federico Pellegrino per Milano, e ad Amos Mosaner e Federica Brignone per Cortina. Momento significativo anche per gli alfieri paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro. La cerimonia si è aperta con l’inno nazionale e ha visto un discorso del presidente, che ha sottolineato le Olimpiadi come simbolo di pace.

Guantanamo, la testimonianza di Adayfi: “Quindici anni da innocente tra tortura e abusi”

Dopo anni di detenzione senza processo, Adayfi racconta le torture subite e lancia un appello contro la diffusione globale di abusi e repressione in nome della sicurezza

New York, 22 dicembre 2025 – Mansoor Adayfi, detenuto ingiustamente per circa 14 anni a Guantanamo, ha raccontato ad Alanews la sua esperienza di prigionia, tortura e ingiusta accusa di terrorismo legata agli attentati dell’11 settembre. Rapito a 18 anni e venduto alla CIA, è stato rilasciato nel 2016 senza accuse. Oggi vive in Serbia, dove ha pubblicato il memoir “Don’t Forget Us Here” e si impegna come attivista per i diritti umani con l’organizzazione CAGE. Adayfi denuncia il rischio di abusi di potere e le similitudini tra Guantanamo e le repressioni attuali contro attivisti come quelli di Action Palestine.

Checco Zalone presenta “Buen Camino”: “Puntiamo agli incassi, sfida ad Avatar di Cameron”

Alla presentazione romana di “Buen Camino”, Zalone e Nunziante illustrano ambizioni e ironia del nuovo film, tra aspettative di incassi record e riflessioni sulla comicità

Roma, 22 dicembre 2025 – In occasione della presentazione al cinema Barberini, Checco Zalone ha presentato il film ‘Buen Camino’, in uscita il 25 dicembre, esprimendo ottimismo sugli incassi: “Ci aspettiamo di fare soldi, perché gli incassi possono far bene a tutto il comparto”. Zalone ha scherzosamente sfidato James Cameron, affermando che il regista dovrebbe chiedersi “chi è questo” dopo l’uscita del film. Sul tema del politicamente corretto, ha dichiarato: “Bisognerebbe essere scorretti, intelligentemente scorretti“. Il regista Gennaro Nunziante ha chiarito che alcune battute controverse rappresentano un personaggio volutamente negativo, per poi mostrare una sua crescita nel finale.

Tifosi del Napoli in corteo contro il divieto di trasferta: “Trasferte libere per tutti”

Corteo pacifico nel cuore di Napoli: tifosi azzurri chiedono la revisione delle restrizioni sulle trasferte, incontrando il Comune per soluzioni condivise e più libertà

Napoli, 22 dicembre 2025 – Circa cinquecento ultras del Napoli, provenienti dalle due curve dello stadio Maradona, hanno manifestato contro il divieto per i residenti in Campania di seguire la squadra in alcune trasferte. Il corteo, partito da piazza Berlinguer con lo striscione “Trasferte libere”, ha attraversato via Toledo, con ogni tifoso che distribuiva volantini ironici simili a richieste di cambio di residenza, firmati dalle Curve A e B. La manifestazione si è conclusa senza problemi di ordine pubblico a piazza Municipio, dove una delegazione ha dialogato con un assessore comunale, il quale ha espresso solidarietà e interesse istituzionale.

A Roma la pedalata dei Babbi Natale per sostenere i bambini di Peter Pan Onlus

Centinaia di ciclisti in costume attraversano il centro storico per sostenere l’associazione Peter Pan Onlus, offrendo accoglienza gratuita ai piccoli pazienti oncologici

Roma, 21 dicembre 2025 – Torna per la quattordicesima edizione la Pedalata di Babbo Natale per Peter Pan, evento solidale che vede centinaia di persone vestite da Babbo Natale attraversare in bicicletta il centro storico di Roma, con partenza dal Colosseo. L’iniziativa raccoglie fondi a favore di Peter Pan Onlus, che assiste bambini in terapia oncoematologica e le loro famiglie, offrendo supporto durante il percorso di cura. La partecipazione, in costante crescita dal 2012, unisce sport, solidarietà e spirito natalizio per portare un sorriso ai bambini malati di cancro. Tra i partecipanti anche Gabriele Taddei, arrivato dagli Stati Uniti per il quarto anno consecutivo.

Scontri a Torino durante il corteo Askatasuna: idranti, lacrimogeni e barricate in strada

Il corteo contro lo sgombero di Askatasuna degenera in violenza: feriti tra agenti e manifestanti, scuole chiuse e quartiere blindato. Polemiche sulle reazioni politiche

Torino, 20 dicembre 2025 – Violenti scontri sono esplosi oggi in Corso Regina Margherita durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Manifestanti travisati hanno spinto contro la polizia, che ha risposto con manganelli, idranti e lacrimogeni, colpendo alcuni alla testa. La guerriglia, durata circa trenta minuti, ha visto il lancio di pietre, fuochi d’artificio e la costruzione di barricate incendiate. Dopo circa quaranta minuti, i manifestanti hanno lasciato la zona, terminando il corteo alla Gran Madre.

Scroll to top