Redazione

A nove anni dal terremoto, la basilica di Norcia torna a splendere: le voci dei protagonisti

Dopo un accurato restauro durato quattro anni e finanziamenti pubblici e privati, la Basilica di San Benedetto riapre le porte come fulcro spirituale e culturale della Valnerina

Norcia, 31 ottobre 2025 – A nove anni dal devastante sisma, la basilica di Norcia torna a vivere grazie a un complesso intervento di restauro e valorizzazione. Ledvin Zardini, AD di Eni Servizi, ha sottolineato l’impegno tecnologico e ambientale impiegato. Paolo Iannelli, ex soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 2016, ha evidenziato l’importanza della tutela del patrimonio culturale. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha evidenziato il ruolo strategico della collaborazione tra enti pubblici e privati nel progetto.

Collegno, commozione ai funerali di Marco Veronese: “Ha insegnato rispetto e dolcezza”

Comunità e familiari si sono stretti nel dolore per ricordare Marco Veronese, imprenditore e sportivo stimato, mentre proseguono le indagini sull’omicidio

Collegno, 31 ottobre 2025 – Si sono svolti oggi pomeriggio i funerali di Marco Veronese, il 39enne ucciso con oltre dieci coltellate il 23 ottobre scorso all’incrocio tra corso Francia e via Sabotino. La cerimonia alla casa funeraria Eurofunerali è stata caratterizzata da un clima di profonda commozione. La madre ha espresso un dolore straziante rivolgendosi al killer, mentre la compagna ha ricordato la sua dolcezza e il valore del rispetto trasmesso ai figli. Veronese, padre di tre figli e titolare di un’azienda di sicurezza, viveva vicino al luogo del delitto. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Bendoni, proseguono senza indagati, con l’analisi dei filmati e dell’autopsia per ricostruire la dinamica dell’omicidio.

Urso: “Space economy motore del Made in Italy, Bromo modello di eccellenza europea”

Agli Stati Generali della Space Economy 2025, istituzioni e imprese tracciano la rotta per rafforzare il ruolo dell’Italia nello spazio puntando su innovazione e alleanze UE

Roma, 31 ottobre 2025 – Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato come la space economy rappresenti un settore chiave per il Made in Italy, frutto di investimenti sin dall’inizio. Ha definito Bromo un modello di politica industriale europea, evidenziando l’importanza dell’alleanza tra Leonardo, Airbus e Thales. Urso ha ribadito la collaborazione con Germania e Francia per vincere la sfida tecnologica a livello europeo.

Urso: “Pirelli strategica per il made in Italy, il governo sosterrà lo sviluppo tecnologico”

Il ministro delle Imprese ribadisce il sostegno istituzionale a innovazione e investimenti per Pirelli e l’ex Ilva, puntando su competitività globale e tutela occupazionale

Milano, 31 ottobre 2025 – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dichiarato che Pirelli è sulla strada giusta per competere nei mercati avanzati, in particolare negli Stati Uniti. Urso ha sottolineato l’impegno del governo nel garantire lo sviluppo della tecnologia all’avanguardia dell’azienda, simbolo del made in Italy nel mondo. Riguardo all’ex Ilva di Taranto, ha annunciato un incontro con i sindacati l’11 novembre a Palazzo Chigi per illustrare i progressi sulla decarbonizzazione e nuovi investimenti industriali nell’area, con l’obiettivo di un piano industriale e occupazionale efficace.

Juventus, Spalletti nuovo allenatore: “Puntiamo in alto, il campionato è ancora lungo”

La società bianconera affida la panchina a Spalletti dopo l’esonero di Tudor: esperienza e ambizione per rilanciare la Juventus in Serie A e nelle coppe europee

Torino, 31 ottobre 2025 – Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Juventus, scelto dopo l’esonero di Igor Tudor per rilanciare le ambizioni del club. In conferenza stampa, Spalletti ha dichiarato: “Spero di rientrare nel giro scudetto” e ha sottolineato l’importanza di mantenere “le intenzioni al massimo” durante le 29 partite restanti. Ha già avuto un confronto con i giocatori, puntando su un lavoro intenso per risalire in classifica. Il direttore generale Damien Comolli ha confermato un contratto fino a fine stagione con opzione biennale.

Firenze, protesta dei sindacati contro il contratto Anaste: “Stipendi più bassi e meno tutele”

I sindacati denunciano disparità salariali e carenze nelle tutele per il personale socio-sanitario, chiedendo condizioni contrattuali più eque e maggiori garanzie lavorative

Firenze, 31 ottobre 2025 – Si è svolta questa mattina una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali hanno organizzato un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Andrea Nerini della Cisl Funzione Pubblica Toscana ha definito il contratto “pirata”, evidenziando che i lavoratori guadagnano circa 1500 euro all’anno in meno rispetto ad altri contratti, con condizioni economiche e normative peggiori, un comparto malattia ridotto e rischi di licenziamento. Maria Rosaria Esposito della Fisascat Toscana ha sottolineato l’importanza della continuità lavorativa e ha denunciato discriminazioni tra lavoratori che danneggiano il reclutamento e la comunità.

Firenze, protesta dei sindacati contro il Ccnl Anaste: “Penalizza diritti e salari dei lavoratori”

Sindacati e lavoratori del settore socio-sanitario in piazza a Firenze per chiedere un contratto equo: al centro della protesta salari più bassi e diritti ridotti rispetto ad altri CCNL

Firenze, 31 ottobre 2025 – Questa mattina si è svolta una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno promosso un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Beatrice Stanzani (Uil Fpl Toscana) ha denunciato il “dumping contrattuale” del Ccnl Anaste, firmato da organizzazioni sindacali non rappresentative, con un costo del lavoro e diritti inferiori rispetto ad altri contratti. Carlo Pino (UilTucs Toscana) ha evidenziato differenze salariali da 1300 a 2000 euro e la perdita di diritti, come quello alla malattia.

Firenze, protesta dei sindacati contro il Ccnl Anaste: “Contratto penalizzante e firmato da minoranze”

Lavoratori e sindacati protestano davanti a una RSA fiorentina: al centro della mobilitazione le richieste di maggiori tutele, retribuzioni e diritti nel settore socio-sanitario

Firenze, 31 ottobre 2025 – Questa mattina si è svolta una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali hanno promosso un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Francesco Belli della Fp Cgil ha definito il contratto Anaste un “contratto pirata”, sottoscritto da organizzazioni sindacali minoritarie e inesistenti sul territorio. Ha evidenziato come il contratto sia penalizzante economicamente e normativamente, con una perdita di circa una mensilità annua per le lavoratrici e un forte indebolimento delle tutele, compresa la riduzione del periodo di comporto per malattia.

San Raffaele, protestano i lavoratori: “Basta tagli e profitti sulla salute pubblica”

Centinaia di dipendenti protestano davanti al Pirellone contro tagli, carenze strutturali e gestione orientata al profitto: chiesto un tavolo urgente per la sanità pubblica

Milano, 31 ottobre 2025 – Centinaia di lavoratori si sono radunati oggi davanti al Pirellone per protestare contro le condizioni all’interno dell’ospedale San Raffaele. Denunciano tagli, liste d’attesa insostenibili e manutenzione carente, attribuendo la situazione a una gestione orientata più al profitto che alla salute pubblica. La sindacalista Margherita Napoletano accusa la proprietà di aumentare i profitti a scapito della qualità delle cure e delle condizioni di lavoro. I manifestanti chiedono un tavolo di trattativa serio, stipendi adeguati e il ritorno a una sanità pubblica, gratuita e partecipata.

Riforma giustizia, Diella: “Il nostro No è sui contenuti, non è una scelta politica”

Il comitato “A difesa della Costituzione” ribadisce la contrarietà alla separazione delle carriere: priorità ai valori costituzionali e ai diritti dei cittadini, oltre le logiche di partito

Roma, 31 ottobre 2025 – Antonio Diella, presidente esecutivo del Comitato, ha espresso un fermo no alla riforma della giustizia, sottolineando che essa intacca valori costituzionali fondamentali e non migliora né l’efficienza né la durata dei processi. Il Comitato si presenta come apolitico e aperto, esclusi solo coloro con impegni politici, per spiegare in modo chiaro ai cittadini le conseguenze della riforma senza alcun interesse corporativo.

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