Redazione

Avs dopo l’incontro con Abu Mazen: “L’Italia riconosca la Palestina, basta ambiguità”

Dopo l’appello di Abu Mazen a Ramallah, cresce la pressione su Giorgia Meloni e il governo italiano per una svolta diplomatica sul riconoscimento della Palestina

Roma, 13 dicembre 2025 – Durante un incontro con il presidente dell’Anp Abu Mazen, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs hanno sollecitato il governo italiano a riconoscere lo Stato di Palestina. Bonelli ha denunciato la situazione drammatica in Gaza e Cisgiordania, parlando di un genocidio in corso e di oltre 250mila vittime tra morti e feriti. Fratoianni ha criticato la politica di Giorgia Meloni, accusandola di applicare due pesi e due misure nei confronti di Israele, e ha chiesto un impegno più deciso contro i crimini contro l’umanità.

Schlein dopo l’incontro con Abu Mazen: “Indispensabile pieno riconoscimento dello Stato palestinese”

Nel colloquio a Ramallah, la segretaria Pd rilancia il sostegno all’autodeterminazione palestinese e sollecita l’Italia e la comunità internazionale ad agire per una soluzione duratura

Roma, 13 dicembre 2025 – La segretaria del Pd Elly Schlein ha definito “molto positivo” l’incontro con Abu Mazen, ribadendo il supporto del Pd al popolo palestinese e la necessità del pieno riconoscimento dello Stato palestinese come condizione indispensabile per la pace. Schlein ha sottolineato inoltre l’urgenza di garantire l’arrivo degli aiuti umanitari e di porre fine alle occupazioni illegali in Cisgiordania, sollecitando un impegno attivo della comunità internazionale e del governo italiano.

Conte dopo l’incontro con Abu Mazen: “L’Italia non può ignorare la storia della Palestina”

Dopo l’incontro con Abu Mazen, il leader M5S critica la linea del governo sulla crisi in Medio Oriente e chiede un impegno concreto per i diritti dei palestinesi

Roma, 13 dicembre 2025 – Giuseppe Conte, leader del M5S, a seguito dell’incontro con Abu Mazen, ha sottolineato che Meloni non può cancellare la storia riguardo alla Palestina, evidenziando che l’Italia non ha agito per impedire il genocidio. Conte ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla questione palestinese e di avviare un processo di pacificazione a Gaza, senza trascurare le continue violenze in Cisgiordania e a Gerusalemme est, tutelando il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.

Valditara sulle ispezioni per Albanese: “La scuola non è luogo di propaganda politica”

Il Ministero avvia verifiche dopo le polemiche sulle lezioni di Francesca Albanese, al centro del dibattito su pluralismo, neutralità e libertà d’espressione nelle scuole

Roma, 13 dicembre 2025 – Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha sottolineato che le scuole non devono essere luoghi di indottrinamento né di propaganda politica, ma devono promuovere spirito critico e pluralismo. Ha difeso le ispezioni richieste per verificare se Francesca Albanese, Relatrice Onu, durante lezioni curricolari, abbia fatto affermazioni contro il Governo o incitato all’occupazione delle scuole. Valditara ha definito la critica a queste ispezioni come segno di una “mentalità totalitaria” e ha ribadito il dovere di far rispettare la Costituzione e il pluralismo nelle aule.

Magi ad Atreju su sicurezza e Albania: “Riflettiamo sull’uso degli agenti italiani”

Durante il dibattito ad Atreju, Magi e Ferro si sono scontrati su cannabis e sicurezza: al centro la proposta di rientro degli agenti dai centri di detenzione in Albania

Roma, 13 dicembre 2025 – Ad Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia a Castel Sant’Angelo, Riccardo Magi, segretario di +Europa, apre il dibattito sulla sicurezza sfidando la sottosegretaria Wanda Ferro. Il confronto si accende soprattutto sul tema della legalizzazione della cannabis, con Magi che sottolinea il peso del mercato degli stupefacenti e la necessità di regolamentarlo per togliere il controllo alla mafia. Ferro ribatte categorica: “Tutte le droghe sono morte, fine.” Magi solleva anche la questione degli agenti di polizia in Albania, proponendo il loro rientro in Italia, ma viene accolto da fischi e contestazioni. A margine, conferma di aver mantenuto ferme le sue posizioni nonostante l’ostilità del pubblico.

Crosetto: “Ho denunciato chi ci accusa di genocidio, termine grave e inaccettabile”

Il ministro della Difesa interviene ad Atreju e ribadisce la fermezza dell’Italia sul conflitto israelo-palestinese, respingendo le accuse come propaganda politica

Roma, 12 dicembre 2025 – Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo ad Atreju, ha dichiarato di aver firmato una denuncia contro chi lo accusa di genocidio, definendo il termine “pesante” e inappropriato. Ha sottolineato il forte sostegno italiano a Israele, evidenziando un atteggiamento “durissimo” e l’uso di toni unici da parte della premier Meloni. Crosetto ha inoltre difeso l’operato dello Stato italiano nella protezione dei cittadini, anche in situazioni complesse come quella della flottiglia, ribadendo l’impegno delle istituzioni al di là delle appartenenze politiche.

Guerra in Ucraina, Crosetto: “L’Europa è debole, serve una voce unitaria per la pace”

Il ministro Crosetto, intervenuto ad Atreju, denuncia la frammentazione europea sulla crisi ucraina e indica tre punti chiave per favorire un negoziato di pace credibile

Roma, 12 dicembre 2025 – Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo ad Atreju, ha evidenziato la frammentazione dell’Europa sulla guerra in Ucraina, definendo l’Unione come “27 Stati” senza una “voce sola”. Ha sottolineato la necessità di un accordo con la Russia basato su tre punti fondamentali: la situazione a Donetsk, i fondi europei sequestrati e l’autonomia ucraina. Crosetto ha inoltre richiamato la Nato e l’Europa a costruire le condizioni per la pace, analogamente a quanto fatto per Gaza.

Crosetto: “Pace in Medio Oriente richiederà decenni, serve impegno della comunità internazionale”

Il ministro della Difesa interviene ad Atreju e ribadisce il ruolo centrale dell’Italia nei processi di pace, sottolineando la necessità di uno sforzo globale condiviso

Roma, 12 dicembre 2025 – Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato ad Atreju che pace e rinascita in Medio Oriente e Ucraina richiederanno tempi lunghissimi a causa dei gravi disastri. Ha evidenziato la necessità di un impegno collettivo della comunità internazionale per trasformare le tregue in pace duratura. Crosetto ha inoltre commentato le proteste a Bologna, definendo le accuse al governo di complicità destinate a esaurirsi.

La Russa: “Condivido le affermazioni di Meloni e Abu Mazen ascoltate oggi”

Il Presidente del Senato sottolinea l’importanza del dialogo e della cooperazione tra Italia e Palestina, ribadendo il sostegno a soluzioni pacifiche per il Medio Oriente

Roma, 12 dicembre 2025 – Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso il suo consenso alle dichiarazioni di Giorgia Meloni e Abu Mazen durante un evento pubblico. “Ho un motivo molto facile per essere qui, ascoltare Giorgia Meloni e Abu Mazen, sono d’accordo con le parole che ho sentito”, ha dichiarato. La Russa si è poi soffermato davanti a un cartellone con la citazione e l’immagine di Adelmo Cervi.

Parodi (Anm): “Senza il caso Palamara, la riforma della giustizia non sarebbe nata”

Il presidente dell’ANM interviene ad Atreju e difende la magistratura dalle accuse di correntismo, sottolineando l’impegno per trasparenza e valori costituzionali

Roma, 12 dicembre 2025 – Il presidente dell’ANM Cesare Parodi, intervenendo ad Atreju, sottolinea che senza il caso Palamara la nuova riforma non sarebbe stata proposta. Parodi invita a fornire prove concrete di degenerazioni correntizie, ribadendo che la magistratura ha già fatto una pulizia interna tramite numerosi procedimenti disciplinari. Difende il ruolo della magistratura, evidenziando la sua funzione di tutela dei valori costituzionali e respingendo le accuse di inazione rispetto agli scandali passati.

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