Redazione

Meloni: “Il governo completerà la legislatura, la riforma della giustizia è svolta necessaria”

Nel corso dell’assemblea di Noi Moderati, la premier rilancia su crescita del Sud, equità sociale e indipendenza della magistratura come pilastri per il futuro dell’Italia

Roma, 28 novembre 2025 – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’assemblea nazionale di Noi Moderati, ha sottolineato che il governo arriverà a fine legislatura. Ha evidenziato l’importanza di una politica che accompagni la crescita degli italiani, con particolare attenzione al Sud in ripresa. Sulla riforma della giustizia ha spiegato che essa rafforza la terzietà del giudice attraverso il sorteggio, liberando i magistrati dalle correnti, e introduce un organismo terzo per giudicare gli errori giudiziari.

Riforma del premierato, Meloni: “Stabilità e più potere ai cittadini, non solo per noi”

Durante l’assemblea di Noi Moderati, la premier difende la riforma come garanzia di governi solidi e rappresentativi, puntando su coesione del centrodestra e partecipazione civica

Roma, 28 novembre 2025 – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato all’assemblea nazionale di Noi Moderati, affrontando la riforma del premierato. Ha sottolineato che il centrodestra è unito per scelta e non per convenienza e ha difeso la riforma come strumento per garantire stabilità e una democrazia compiuta. Meloni ha evidenziato che la riforma non mira a un potere personale, ma a restituire autorevolezza alla politica e potere ai cittadini, assicurando un peso specifico alla nazione e una gestione efficace delle risorse.

Scritte e adesivi contro McDonald’s durante corteo pro Palestina in corso Buenos Aires a Milano

Durante la manifestazione in corso Buenos Aires, attivisti hanno colpito i locali McDonald’s con scritte e adesivi, rilanciando il dibattito sulle tensioni sociali a Milano

Milano, 28 novembre 2025 – Durante il corteo di questa mattina a Milano, alcuni manifestanti hanno imbrattato i due McDonald’s di corso Buenos Aires. Sulle vetrate sono comparse scritte come “Boycott McDonald’s” e “Free Palestine”, realizzate con bomboletta spray e pennarello, insieme a adesivi che accusano il marchio di supportare il genocidio.

Sciopero generale a Milano, manifestazione pacifica paralizza traffico nei principali snodi cittadini

Disagi alla circolazione, trasporti pubblici limitati e scontri isolati tra manifestanti e forze dell’ordine: la protesta si estende anche in altre città italiane

Milano, 28 novembre 2025 – Migliaia di persone hanno partecipato questa mattina allo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro la nuova finanziaria del governo Meloni. Il corteo ha bloccato i principali snodi del traffico in Porta Venezia, piazzale Loreto e via Palmanova, sfilando pacificamente fino all’anfiteatro Martesana. Le forze dell’ordine, pur schierando ingenti mezzi tra cui idranti, non hanno registrato tensioni o scontri durante la manifestazione.

A Milano la prima scuola pubblica con modello finlandese: “Focus su laboratorio e benessere”

L’Istituto Simona Giorgi introduce orari flessibili, didattica laboratoriale e stop ai compiti a casa per promuovere benessere, inclusione e apprendimento attivo

Milano, 28 novembre 2025 – L’Istituto Comprensivo Simona Giorgi di Milano inaugura la prima scuola pubblica italiana ispirata al modello educativo finlandese, rivoluzionando tempi e metodi di apprendimento. Le tradizionali ore da 60 minuti saranno sostituite da moduli più lunghi per aree disciplinari, favorendo un lavoro continuo senza interruzioni. Le lezioni frontali si ridurranno a brevi introduzioni, seguite da apprendimento interattivo, laboratori e dibattiti. I compiti a casa saranno quasi eliminati, con lo studio concentrato principalmente a scuola, in autonomia o collaborazione, supportato da strumenti digitali finanziati dal PNRR. La dirigente Anna Polliani sottolinea l’importanza della compattazione oraria, della differenziazione didattica e delle attività laboratoriali per contrastare la noia e migliorare lettura e scrittura, puntando a un apprendimento significativo e al benessere degli studenti.

Ricciardi: “Legge di bilancio da economia di guerra, salari fermi e famiglie in difficoltà”

Cresce la protesta sindacale contro la legge di bilancio: inflazione al 25%, salari fermi e tagli alla sanità alimentano il disagio sociale e le richieste di intervento

Roma, 28 novembre 2025 – Riccardo Ricciardi denuncia una finanziaria di guerra che penalizza i salari, fermi nonostante un aumento del costo della vita del 25%. Critica il Governo per aver destinato ingenti fondi al riarmo mentre le famiglie faticano a far fronte a spese essenziali come bollette e sanità. In Senato si lavora a proposte per un minimo meccanismo di indicizzazione salariale. Ricciardi invita alla partecipazione massiccia allo sciopero generale promosso dal sindacalismo di base.

Tensioni al corteo Cobas: bombe carta e petardi davanti ai ministeri, protesta dei manifestanti

Scontri isolati e tensioni contenute durante la manifestazione dei Cobas a Roma: feriti tra le forze dell’ordine, 15 fermi e indagini sugli ordigni artigianali

Roma, 28 novembre – Questa mattina a Roma il corteo di Cobas e collettivi, in occasione dello sciopero generale, si è svolto senza particolari tensioni con le forze dell’ordine. Davanti ai ministeri dei Trasporti e delle Finanze alcuni manifestanti a volto coperto hanno lanciato bombe carta e petardi, causando un unico incidente. Alcuni manifestanti più anziani hanno espresso irritazione, chiedendo di evitare atti violenti e facinorosi nel corteo.

Proteste a Montecitorio contro la manovra: “Finanziaria di guerra, a rischio welfare e industria”

Sindacati e lavoratori protestano contro la legge di bilancio 2026: al centro delle critiche l’aumento della spesa militare, tagli ai servizi pubblici e solidarietà internazionale

Roma, 28 novembre 2025 – Si è svolto un sit-in davanti a Montecitorio, nel corso dello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base. Guido Lutrario, delegato dell’Unione Sindacale di Base, ha definito la manovra di bilancio una “finanziaria di guerra”, evidenziando che il governo prioritizza la spesa militare a discapito di servizi sociali, pensioni e investimenti pubblici. Lutrario ha inoltre denunciato il declino industriale e economico del Paese, con la perdita di settori strategici e la svendita di aziende, mentre il governo sembra concentrarsi solo sul riarmo e la conversione all’industria militare.

Roma, sciopero generale contro la manovra: “Risorse a armi, salari e sanità dimenticati”

Sindacati e lavoratori in piazza contro la legge di bilancio 2026: critiche su tagli a sanità, scuola e salari, mentre crescono le risorse per armamenti. Ampia adesione allo sciopero

Roma, 28 novembre 2025 – Al corteo e sciopero generale a Roma, i sindacalisti hanno denunciato la “manovra di guerra e miseria”, con salari erosi dall’inflazione e sei milioni di persone escluse dalle cure. Paolo Bernocchi ha criticato la legge di bilancio per la riduzione dei salari e i tagli a scuola, sanità e trasporti, mentre aumentano le spese militari. Antonio Amoroso ha evidenziato gli ingenti stanziamenti per armamenti e la mancanza di interventi su sanità, scuola, ricerca e trasporti.

Milano, corteo contro la manovra: sindacati in piazza “contro finanziaria e riarmo”

Manifestazione promossa dai sindacati di base contro la legge di bilancio: in piazza lavoratori, studenti e movimenti per difendere welfare, diritti e pace internazionale

Milano, 28 novembre 2025 – Migliaia di persone hanno partecipato allo sciopero generale in Porta Venezia, convocato dai sindacati di base contro la finanziaria del governo Meloni, definita una “finanziaria di guerra” con pesanti effetti su lavoratori e studenti. Secondo Giorgia Salvati di Cambiare Rotta, la manovra comporterà “lacrime e sangue”, mentre Pietro Cusimano di Usb denuncia i tagli previsti in sanità, scuola e ricerca a favore del riarmo. Walter Montagnoli della Cub critica i provvedimenti repressivi contro i diritti dei lavoratori. In piazza anche un cartello con la Presidente Meloni ritratta come un gerarca fascista. Netta la contrarietà alla proposta di reintroduzione della leva su base volontaria avanzata dal ministro Crosetto.

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