Redazione

Donzelli (FdI): “Meloni protagonista della pace in Medio Oriente grazie alla diplomazia”

Il deputato Donzelli elogia la strategia diplomatica dell’esecutivo Meloni nella crisi mediorientale e critica la mancata adesione delle opposizioni al piano di pace

Roma, 9 ottobre 2025 – Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia, ha difeso Giorgia Meloni definendola una protagonista della pace grazie al suo impegno concreto nel Governo italiano. Ha criticato chi si è limitato a manifestazioni, alcune violente, sottolineando che il Governo Meloni ha agito con diplomazia. Donzelli ha inoltre evidenziato l’assenza di voto favorevole da parte di PD e Movimento 5 Stelle al piano di pace sostenuto a livello internazionale.

Medio Oriente, Gasparri: “Accordo importante, ma necessaria prudenza e fine delle violenze”

Gasparri invita alla cautela sull’intesa tra Israele e Palestina, sottolineando la necessità di stabilità e democrazia per una pace duratura nella regione mediorientale

Roma, 9 ottobre 2025 – Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, si è espresso con prudenza sulla situazione israelo-palestinese, sottolineando che la storia insegna a essere cauti. Ha definito l’attacco di Hamas del 7 ottobre un sabotaggio agli Accordi di Abramo, auspicando che non ci siano altri fondamentalisti sabotatori. Gasparri ha ribadito l’importanza di due popoli e due democrazie, e ha affermato che l’espulsione di Hamas è cruciale per la libertà palestinese. Ha inoltre annunciato una querela contro manifestanti antisemitici che hanno minacciato lui e il suo partito.

Di Segni: “Giornata di speranza, ora servono forza e fiducia per la pace”

La presidente UCEI sottolinea la necessità di dialogo e responsabilità per una pace duratura, denunciando l’aumento dell’antisemitismo e invitando a scelte di convivenza

Roma, 9 ottobre 2025 – Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha definito questo momento un giorno di speranza e ossigeno nei negoziati per una tregua tra Israele e Hamas. Ha sottolineato la necessità di forza e fiducia per un processo di pacificazione e ha espresso preoccupazione per l’antisemitismo in Italia, auspicando un cambio di tono nelle piazze. Ha inoltre evidenziato il paradosso tra un Islam radicalizzato in Europa e più lucido nei Paesi arabi.

Israele, Peled: “Serve pace senza Hamas, oggi giornata storica nei negoziati”

L’ambasciatore israeliano a Roma sottolinea il valore dei negoziati per il cessate il fuoco e la necessità di sradicare Hamas per garantire sicurezza in Europa e Medio Oriente

Roma, 9 ottobre 2025 – L’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, ha definito “giorno storico” l’attuale fase dei negoziati per il cessate il fuoco, auspicando una pace futura senza Hamas e terrorismo. Peled ha sottolineato l’importanza del rilascio degli ostaggi per un mondo migliore e ha evidenziato la minaccia del terrorismo di Hamas per Italia ed Europa, ribadendo la necessità di garantire sicurezza e pace in Medio Oriente. Smentite le voci su un coinvolgimento del Mossad nella sicurezza della partita Italia-Israele, che deve rimanere una festa dello sport.

Fs al TTG 2025, sosteniamo turismo fondamentale per il Paese

Tanzilli, nessuna concorrenza tra treno e aereo

Trenitalia al TTG 2025, un’offerta a 360 gradi

Si punta su intermodalità, sinergia gomma-ferro

Calenda: “Landini abbassi i toni e si concentri su Stellantis, servono soluzioni concrete”

Il leader di Azione invita la CGIL a focalizzarsi sulle crisi industriali italiane e sul caso Stellantis, evitando polemiche su politica estera e conflitti internazionali

Roma, 9 ottobre 2025 – Carlo Calenda sottolinea l’importanza della tregua e invita a “fermare le armi, liberare gli ostaggi e disarmare Hamas”. Critica Landini, esortandolo a “abbassare i toni e occuparsi di Stellantis”, giudicando inaccettabili accuse di complicità in genocidio. Calenda sostiene la necessità di negoziati e corridoi umanitari, valorizzando l’equilibrio finanziario della manovra e proponendo misure su giovani, medici e infermieri.

Ultima udienza Ex Ilva, manifestazione a Milano: “Serve bonifica e futuro per Taranto”

Mentre il tribunale valuta il futuro dell’ex Ilva, associazioni e sindacati chiedono interventi urgenti per la bonifica ambientale e la tutela di lavoratori e cittadini

Milano, 9 ottobre 2025 – In occasione dell’ultima udienza al Tribunale di Milano sull’Ex Ilva di Taranto, l’Associazione Genitori Tarantini e il Sindacato Nazionale dei Lavoratori Metalmeccanici hanno organizzato un presidio. La protesta chiede la fine dell’azione criminosa dell’acciaieria, la bonifica dei terreni e garanzie per il futuro dei lavoratori e dei cittadini di Taranto.

Gaza, Maiorino: “La Flotilla ha riacceso l’attenzione e dato speranza alla popolazione”

La senatrice M5S critica le incertezze delle trattative di pace e sottolinea il ruolo della Flotilla nel denunciare le violazioni e mobilitare la società civile italiana

Roma, 9 ottobre 2025 – Alessandra Maiorino, vice-capogruppo vicario M5S al Senato, ha commentato le trattative per la pace a Gaza evidenziando i continui bombardamenti e devastazioni. Ha espresso dubbi sulla credibilità dei proponenti del piano, citando Donald Trump e Tony Blair. Riguardo alla Flotilla, Maiorino ha sottolineato come abbia svegliato le coscienze e dato speranza, mobilitando manifestazioni pacifiche nonostante il pessimismo del governo italiano.

Gaza, Scotto: “Decidere il futuro spetta ai palestinesi, serve apertura di tutti i canali umanitari”

Nel suo intervento al Senato, Arturo Scotto racconta la missione sulla Global Sumud Flotilla e rilancia l’appello per corridoi umanitari e autodeterminazione palestinese

Roma, 9 ottobre 2025 – Arturo Scotto, esponente del Partito Democratico, ha raccontato in Senato la sua esperienza a bordo della Global Sumud Flotilla, sottolineando che “il diritto internazionale è più forte della prepotenza” e che è urgente garantire l’arrivo diretto degli aiuti ai gazawi. Ha definito “una bestemmia” parlare di vincitori dopo 65mila morti, denunciando un genocidio e il ritardo della comunità internazionale. Per Scotto, “i palestinesi devono poter decidere del loro futuro” e ha chiesto la liberazione di Marwān Barghūthī, leader laico e democratico. Infine, ha auspicato che la tregua possa durare, ricordando che oggi le leadership coinvolte agiscono “in nome di Dio”, rendendo la pace più difficile, ma sottolineando il ruolo decisivo della mobilitazione popolare e l’urgenza di un ruolo più attivo dell’Europa.

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