Redazione

Educazione sessuale, Piccolotti: “La legge Valditara ostacola informazione e lotta alle discriminazioni”

La proposta di legge sull’educazione sessuo-affettiva divide politica e società: critiche su consenso informato, rischio discriminazioni e limitazioni all’autonomia scolastica

Roma, 12 novembre 2025 – La deputata Elisabetta Picciotti di Alleanza Verdi e Sinistra ha definito “oscurantista” la legge proposta dal Ministro Valditara sull’educazione sessuo-affettiva. Picciotti denuncia il rifiuto totale del Governo a un compromesso, evidenziando il rischio di divisioni nelle classi e la negazione di informazione a chi ne avrebbe più bisogno, soprattutto contro violenza sulle donne e omofobia. Critica la Lega per aver dato potere ai genitori più retrivi di impedire l’accesso a importanti progetti educativi.

Educazione sessuale, Manzi (PD): “Il consenso informato rischia di dividere le classi”

Il dibattito alla Camera sul ddl Valditara accende lo scontro tra maggioranza e opposizioni: il PD chiede un approccio più inclusivo all’educazione sessuo-affettiva

Roma, 12 novembre 2025 – La capogruppo PD in Commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, ha criticato duramente il ddl Valditara sull’educazione sessuo-affettiva. Il consenso informato rischia di “spaccare le classi”, creando una scuola a domanda individuale, con genitori che scelgono quali attività far seguire ai figli. Manzi ha definito provocatorio l’intervento del Ministro Valditara, accusandolo di evitare un confronto serio e di limitare l’educazione sessuale a un approccio puramente anatomico, ignorando le linee guida di OMS e Unesco.

Romeo (Lega): “Permesso di soggiorno a punti e nuovi strumenti contro le baby gang”

Il capogruppo leghista al Senato presenta nuove proposte per rafforzare legalità e integrazione, puntando su controlli più severi e sostegno alle Forze dell’Ordine

Roma, 12 novembre 2025 – L’onorevole Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato della Lega, ha presentato un pacchetto di norme per difendere cittadini e Forze dell’Ordine. Ha sottolineato la necessità di misure più forti contro fenomeni emergenti come le baby gang e ha proposto il permesso di soggiorno a punti come strumento fondamentale per garantire la legalità nell’integrazione. Romeo ha evidenziato una riduzione degli sbarchi e un aumento del 20% nei rimpatri, con effetti positivi anche sul contrasto alla microcriminalità, grazie a misure come lo sgombero rapido delle case occupate.

Ex Ilva, Calenda: “Vicenda chiusa, resta l’incognita dei costi per lo Stato”

Calenda solleva dubbi sull’indipendenza delle autorità garanti e mette in guardia sui costi ancora a carico dello Stato per la gestione della ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia

Roma, 12 novembre 2025 – Carlo Calenda, leader di Azione, ha criticato l’indipendenza delle autorità garanti, spesso influenzate da nomine politiche e interessi delle grandi società pubbliche. Ha proposto una call pubblica per le nomine, basata sui titoli e curricula. Sull’ex Ilva ha definito la vicenda chiusa, ma ha sottolineato il costo di 100 milioni al mese più cassa integrazione, evidenziando la difficoltà nel recuperare la situazione dopo la chiusura della più grande acciaieria italiana ed europea.

Fiom su ex Ilva: “Servono garanzie per decarbonizzazione, Meloni riapra il confronto”

Il segretario Fiom De Palma chiede il ritiro del piano Ilva e propone una società pubblica per rilanciare la produzione, tutelare l’occupazione e rispettare l’ambiente

Roma, 12 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Fiom, Michele De Palma, ha dichiarato che il sindacato tornerà al tavolo con il governo solo se verrà ritirato il piano presentato ieri, che non prevede la decarbonizzazione ma la chiusura degli stabilimenti Ilva. De Palma ha chiesto un intervento della presidente Giorgia Meloni per riaprire il confronto e garantire decarbonizzazione e occupazione. Sull’interesse di Qatar Steel, ha escluso trattative reali, proponendo invece la creazione di una società partecipata pubblica per rilanciare l’azienda.

Gasparri: “Sull’Authority, a dimettersi dovrebbe essere Ranucci per le false dichiarazioni”

Il senatore di Forza Italia interviene sulle polemiche riguardanti l’Authority, ribadendo la necessità di responsabilità individuali e difendendo il ruolo delle istituzioni

Roma, 12 novembre 2025 – L’onorevole Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha affrontato temi cruciali del dibattito politico, sottolineando l’importanza di provvedimenti concreti sulla sicurezza annunciati dal Ministro Piantedosi. Critica l’opposizione definendola “in confusione”. Sulla giustizia, invita a votare sì, definendola una scelta di civiltà e modernità, accogliendo positivamente il sostegno di Di Pietro. Infine, riguardo all’Authority, accusa Ranucci di aver detto bugie e violato la riservatezza, affermando che si deve dimettere chi ha compiuto queste violazioni, non l’Authority.

Ex Ilva, Palombella (Uilm): “Il governo rinuncia a Taranto, serve responsabilità verso i lavoratori”

Il segretario Uilm Palombella critica duramente il piano governativo per l’ex Ilva, denunciando rischi occupazionali e ambientali e chiedendo un confronto responsabile

Roma, 11 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Uilm, Rocco Palombella, ha definito il piano del governo per gli stabilimenti Ilva un “piano di morte”, accusandolo di voler annientare lo stabilimento di Taranto e gli altri siti. Palombella ha sottolineato che il progetto comporta cassa integrazione per i lavoratori e danni all’ambiente e agli impianti, definendo la posizione del governo una resa senza assunzione di responsabilità. Ha inoltre annunciato assemblee sindacali per venerdì e lunedì, promettendo aggiornamenti sulle future azioni.

Di Pietro: “Riforma della giustizia positiva, ma stop a strumentalizzazioni e personalismi politici”

Durante una conferenza a Roma, l’ex magistrato sottolinea l’importanza della trasparenza e dell’autonomia nella riforma, invitando a evitare derive politiche

Roma, 12 novembre 2025 – Antonio Di Pietro, intervenuto alla conferenza sul referendum per la riforma della magistratura, ha definito la riforma “giusta” ma ha sottolineato che “non si deve mettere alcun cappello politico sopra”. Ha chiarito che la riforma non separa le carriere ma preserva autonomia e indipendenza della magistratura. Ha evidenziato la necessità di maggiore trasparenza, poiché attualmente giudici e magistrati inquirenti condividono carriera e vita professionale. Di Pietro ha ribadito che il Pubblico Ministero resta parte della giurisdizione, garantendo una magistratura autonoma, e ha respinto ogni collegamento con Berlusconi, definendo l’accostamento “abusivo”. Infine, ha richiamato a un po’ di autocritica da parte dell’Associazione Nazionale Magistrati per recuperare la fiducia dei cittadini.

Ilva, Fim-Cisl: “Serve un vero piano industriale, governo coinvolga direttamente Meloni”

La FIM-CISL critica il piano del governo per Ilva, giudicato insufficiente su occupazione e sicurezza. Sindacato pronto a mobilitazioni per difendere lavoratori e industria

Roma, 12 novembre 2025 – Il segretario nazionale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, ha criticato duramente il piano governativo per l’Ilva, definendolo privo di un piano industriale e di una strategia di decarbonizzazione. Ha evidenziato la situazione di 6mila lavoratori in cassa integrazione su un totale di circa 9.700 occupati, denunciando un tentativo di ridimensionamento industriale che mette a rischio occupazione, salute e sicurezza. Uliano ha annunciato assemblee e possibili scioperi, chiedendo un coinvolgimento diretto della presidenza del Consiglio per evitare un “delitto industriale“.

Manovra, Fratoianni: “Tagli alla sanità e fondi a spesa militare, penalizzati lavoratori”

Il leader di Sinistra Italiana attacca la legge di bilancio: penalizzati salari, sanità e lavoratori, mentre aumentano i fondi per la difesa. CGIL critica le scelte sociali

Roma, 12 novembre 2025 – Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, critica la manovra definendola “sbagliata” e incentrata su austerità e spesa militare. Denuncia il mancato confronto con le disuguaglianze e la stagnazione degli stipendi mentre aumenta il costo della vita. Punta il dito contro il definanziamento della sanità e la propaganda sulla sicurezza del Governo, considerata strumento elettorale senza risorse concrete per le forze dell’ordine. Sull’ex Ilva sottolinea l’assenza di un piano di decarbonizzazione, che genera insoddisfazione tra i lavoratori.

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