Redazione

Bruciati nomi aziende “complici di Israele”, cori contro governo

Roma, 30 settembre 2025 – Un corteo studentesco alla Sapienza ha interrotto alcune lezioni della facoltà di Fisica con tamburi, sirene e bandiere palestinesi. La protesta denuncia il “genocidio a Gaza” e critica gli accordi tra università e Israele. Manifesti con le sigle di aziende come Leonardo sono stati bruciati davanti alla facoltà, accompagnati da cori contro il governo italiano definito “assassino e complice del genocidio”.

Blocchiamo tutto, noi la guerra non la vogliamo’

Roma, 30 settembre – Dopo un corteo studentesco che ha attraversato la città universitaria, gli studenti di Sapienza contro la guerra, insieme ai movimenti Cambiare Rotta e vari collettivi, hanno occupato la facoltà di Scienze Politiche. L’azione, accompagnata da un grande striscione palestinese e battiti sulle aule, ha bloccato le lezioni ed è stata organizzata in solidarietà con la Palestina e a sostegno della Global Flotilla.

Ammainata bandiera Ue issata quella palestinese

Roma, 30 settembre 2025 – Durante un corteo studentesco pro-Palestina alla Sapienza, sono stati lanciati petardi, fumogeni e vernice contro l’ingresso del rettorato. Gli studenti hanno intonato cori come “Polimeni, siamo fuori al rettorato” e hanno ammainato la bandiera europea, issando quella palestinese davanti alla Minerva. Hanno interrotto lezioni nelle facoltà di Lettere e Fisica, esponendo striscioni con richieste di interruzione degli accordi con Israele e sostegno alla Global Sumud Flotilla.

Il tecnico azzurro alla vigilia del match: “Con De Bruyne caso chiuso, patti chiari amicizia lunga”

Napoli, 29 settembre 2025 – Alla vigilia della sfida di Champions League contro lo Sporting Lisbona, Antonio Conte ha sottolineato come “si vince o si perde da squadra” e ha chiarito la situazione con De Bruyne, definendola chiusa. Il tecnico ha evidenziato la necessità di lavorare su alcune disattenzioni e ha parlato della complessità del secondo anno con l’inserimento di nuovi giocatori e le difficoltà causate dagli infortuni, in particolare in difesa. Juan Jesus ha ribadito l’importanza di vincere per accumulare punti e ha descritto lo Sporting come una squadra tecnica e pericolosa, sottolineando la volontà del Napoli di riscattarsi dopo la sconfitta con il Manchester.

“Chi vuole bene a Gaza deve dire di sì. Marche? Non è la fine del mondo per campo largo”

Roma, 30 settembre 2025 – Matteo Renzi commenta la netta vittoria di Acquaroli nelle Marche, sottolineando l’importanza di concentrarsi su sanità, sicurezza e liste d’attesa anziché su politica internazionale. Sul piano di pace di Trump per Gaza, Renzi afferma che non c’è alternativa a questo piano, che prevede la smilitarizzazione della Striscia, il rilascio degli ostaggi e un governo di transizione senza Hamas. Chi vuole bene a Gaza deve sostenere questa proposta, poiché l’Autorità Palestinese non controlla la zona.

“Spero che PD-M5S-AVS non stiano con la jihad ma con ANP”

Roma, 28 settembre – Carlo Calenda, leader di Azione, invita tutti i partiti a sostenere il piano di pace proposto dagli Stati Uniti per Gaza, accettato da Israele, UE e Paesi arabi. Il piano prevede un cessate il fuoco, il riconoscimento dello Stato palestinese, la smilitarizzazione della Striscia e un governo di transizione senza Hamas. Calenda sollecita un voto unitario in Parlamento per evitare divisioni e favorire una concreta prospettiva di pace, evidenziando il giudizio positivo dell’ANP e quello negativo della Jihad.

“Piano prelude a riconoscimento Stato palestinese. Flotilla? Hanno diritto dalla loro parte”

Roma, 30 settembre 2025 – Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha commentato il piano di pace di Trump per il Medio Oriente, definendo alcuni punti poco convincenti. Conte ha sottolineato che il piano esclude il riconoscimento dello Stato palestinese e non integra la dichiarazione di illegalità delle occupazioni in Cisgiordania. Critico anche l’affidamento della sicurezza interna all’esercito israeliano, potenzialmente fonte di tensioni, e ha proposto un comitato internazionale etico per garantire una ricostruzione rispettosa dell’identità palestinese. Sulla Flotilla, ha ribadito che il blocco navale israeliano è illegittimo secondo il diritto internazionale.

L’ex governatore e attore: “Non sono i governi che devono muoversi ma ognuno di noi”

Vaticano, 30 settembre 2025 – Arnold Schwarzenegger, ex governatore della California, ha sottolineato durante la conferenza internazionale ‘Raising Hope for Climate Justice’ l’importanza di non arrendersi di fronte alle difficoltà nel contrastare il cambiamento climatico. Ricordando le sfide incontrate con l’amministrazione federale Bush, ha evidenziato come la California abbia continuato a perseguire politiche ambientali nonostante gli ostacoli. Schwarzenegger ha invitato a non usare il governo federale come scusa, ma a concentrarsi sulle azioni locali, coinvolgendo sindaci, giunte e istituzioni.

“Nato durante guerra ha problemi di crescita”

Napoli, 30 settembre 2025 – Zakaria, un bambino di un anno proveniente dalla Striscia di Gaza, è arrivato a Napoli tramite un corridoio sanitario coordinato dalla Farnesina e la Cross di Pistoia. All’aeroporto di Ciampino è stato trasferito con la famiglia all’Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon, dove è ricoverato per accertamenti clinici. La Regione Campania ha seguito il trasferimento, mentre la Fondazione Santobono Pausilipon assicura l’accoglienza ai familiari. Il presidente De Luca ha sottolineato l’impegno regionale per la pace e il supporto ai bambini palestinesi.

L’ex governatore e attore: “Dobbiamo comunicare con il cuore”

Vaticano, 30 settembre 2025 – Arnold Schwarzenegger, durante la presentazione della conferenza internazionale “Raising Hope for Climate Justice” in Vaticano, ha sottolineato che per affrontare la sfida ambientale è fondamentale lavorare insieme coinvolgendo i governi nell’azione verde. Ha definito ogni cattolico un possibile crociato dell’ambiente e ha espresso entusiasmo per il ruolo del Vaticano nella lotta al cambiamento climatico. Ricordando la sua esperienza da governatore della California, ha evidenziato come norme rigorose abbiano permesso di ridurre il 25% delle emissioni di gas serra e di far crescere un’economia regionale tra le più potenti al mondo.

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