Redazione

I legali Mazzali e Guella: “Meccanismo giudiziario perverso”

Milano, 25 settembre 2025 – Il Tribunale di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per due 17enni coinvolti negli scontri alla Stazione Centrale dopo il corteo per la Palestina del 22 settembre. I ragazzi, accusati di danneggiamento e resistenza aggravata, non potranno frequentare la scuola. Gli avvocati difensori annunciano l’impugnazione del provvedimento, criticando la mancata considerazione del video difensivo e la sospensione del percorso scolastico.

“Le parole del Ministro Crosetto allertano sulla possibilità che possa accadere qualcosa”

Roma, 25 settembre 2025 – L’onorevole Angelo Bonelli (Verdi), durante l’informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto, ha espresso profonda preoccupazione per la presenza di oltre 40 imbarcazioni pacifiche, prive di armi, potenzialmente esposte a azioni violente. Bonelli ha criticato la mancanza di chiarezza sulle regole d’ingaggio e ha accusato il governo di un possibile tentativo di far saltare la mediazione, citando la presa di posizione della presidente Meloni. Ha inoltre denunciato la mancata sanzione a Israele e la necessità di una politica estera e di difesa comune.

La provocazione alla premier: “Meloni, secondo lei papa è amico di Hamas?”

Roma, 25 settembre 2025 – Francesco Silvestri (M5S) critica la contraddittorietà del governo italiano sulle posizioni riguardo al conflitto israelo-palestinese, evidenziando divergenze tra premier, vicepremier e presidente Meloni. Sottolinea che le acque davanti a Gaza sono palestinesi, non israeliane, e accusa il governo di cinismo nella gestione degli aiuti umanitari. Silvestri invita inoltre a riflettere sul mancato riconoscimento dello Stato della Palestina, citando anche il sostegno del Papa a questa posizione.

“Non ci sarebbe bisogno di esporre a rischi l’equipaggio nel caso”

Roma, 25 settembre 2025 – Il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, ha definito sagge e sensate le parole del Ministro Crosetto sulla Flotilla, sottolineando che la Marina Militare può operare solo in acque internazionali per garantire sicurezza senza violare confini. Mulè ha evidenziato come un eventuale passaggio degli aiuti tramite la Cei rispetterebbe l’obiettivo politico senza esporre a rischi l’equipaggio. Sul riconoscimento dello Stato di Palestina, ha ribadito che le precondizioni poste da Meloni sono di buon senso, escludendo il ruolo di Hamas in futuro.

“Parole di Crosetto diverse da quelle di Meloni”

Roma, 25 settembre 2025 – La capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Chiara Braga, ha commentato l’informativa del ministro Crosetto sulla Global Sumud Flotilla, sottolineando come il Governo debba fare di più per garantire la sicurezza dell’equipaggio. Braga ha evidenziato la differenza di toni rispetto alla Presidente del Consiglio e ha criticato la mancanza di consapevolezza sulle responsabilità da parte delle alte cariche di Governo.

“Flotilla è gesto umanitario che va rispettato”

Roma, 25 settembre 2025 – Carlo Calenda, leader di Azione, ha espresso apprezzamento per l’invio di navi militari a protezione della Flotilla, sottolineando però il rischio di conflitto in caso di ingresso in acque soggette a blocco israeliano illegale. Ha invitato le opposizioni a valutare il canale aperto da Zuppi per consegnare i viveri a Cipro e da lì a Gaza. Calenda ha chiarito che non si può riconoscere Hamas, ma è necessario riconoscere la Palestina attraverso l’Autorità Nazionale Palestinese, distinguendo così la posizione dal gruppo armato. La Flotilla è definita un gesto umanitario, pur con una componente velleitaria.

“Nessuno può confermare che fossero droni israeliani. Non siamo lì per atto di guerra”

Roma, 25 settembre 2025 – Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato che la presenza delle navi italiane nella zona è motivata dalla tutela dei cittadini italiani in pericolo, non da atti di guerra. Dopo un attacco di droni non rivendicato, una nave italiana è stata inviata a Cipro per eventuali soccorsi. Crosetto ha sottolineato l’impegno nella dissuasione per evitare che la Flotilla entri in acque israeliane, ribadendo che l’assenza di nuovi attacchi indica un lavoro diplomatico efficace. Ha inoltre chiarito che la gestione militare spetta ai singoli Stati, non alla Commissione Europea, e che l’origine dei droni rimane incerta.

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