Redazione

Olimpiadi, Sala: “Milano sarà pronta, su San Siro seguite tutte le regole”

A tre mesi dai Giochi Invernali, il sindaco Sala rassicura su lavori e trasparenza: coinvolgimento dei cittadini, collaborazione istituzionale e attenzione su San Siro

Milano, 7 novembre 2025 – A tre mesi dall’inizio delle Olimpiadi, il sindaco di Milano Giuseppe Sala assicura che i lavori sono ben avviati e si punta a coinvolgere maggiormente la cittadinanza con eventi e decorazioni in città. Sala sottolinea la collaborazione positiva con il governo, presente con il ministro Abodi, e prevede che il ricorso alla Consulta sarà probabilmente discusso dopo le Olimpiadi, vista la lentezza della giustizia. Sulla vendita di San Siro, il primo cittadino ribadisce che il Comune ha agito secondo le regole, evidenziando la tempistica sospetta dell’inchiesta, arrivata il giorno del rogito.

Malore per il presidente di Novo Nordisk durante conferenza stampa con Trump alla Casa Bianca

Attimi di tensione nello Studio Ovale: un dirigente farmaceutico sviene durante l’evento sui farmaci anti-obesità, immediato l’intervento dello staff medico della Casa Bianca

Washington, 7 novembre 2025 – Durante una conferenza stampa di Donald Trump nello studio ovale della Casa Bianca, Gordon Findlay, presidente della casa farmaceutica Novo Nordisk, è svenuto improvvisamente. Findlay è stato immediatamente soccorso dallo staff medico presente mentre Trump annunciava l’imminente lancio di farmaci per la perdita di peso a prezzo scontato.

Sciopero dei mezzi a Milano: disagi contenuti, passeggeri “pronti a camminare al lavoro”

Protesta indetta da Al Cobas per migliori condizioni lavorative e contro la privatizzazione ATM: chiusa la M3, disagi contenuti sulle altre linee e mezzi di superficie

Milano, 7 novembre 2025 – Lievi disagi questa mattina a Milano per lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale promosso dal sindacato Al Cobas. Solo la linea gialla M3 della metropolitana ha sospeso il servizio dalle 8.45. I lavoratori chiedono adeguamento salariale all’inflazione, orari di lavoro più tutelati, maggiore sicurezza e si oppongono alla privatizzazione di Atm. Molti passeggeri hanno anticipato la partenza, altri sono rimasti sorpresi dalla mobilitazione.

Sicurezza stradale a Milano, cittadini in presidio dopo nuovo investimento: “Serve un cambio di rotta”

Dopo la morte di un anziano sulle strisce, i residenti protestano chiedendo più controlli, infrastrutture sicure e azioni concrete contro l’emergenza incidenti in città

Milano, 7 novembre 2025 – A via Bronzetti restano i segni dell’incidente in cui mercoledì 5 novembre è morto Franco Bertolotti, 87enne travolto da un’auto pirata sulle strisce pedonali. I residenti di zona Risorgimento hanno organizzato un presidio simbolico per chiedere più sicurezza e denunciare l’insostenibilità dell’attuale modello di mobilità. Testimonianze evidenziano la mancanza di controlli, la pericolosità per pedoni e ciclisti e la carenza di volontà politica nel migliorare la sicurezza stradale, nonostante richieste e petizioni da anni.

Emicrania, Guerzoni: “Nuove terapie efficaci”

Altamura: “Fremanezumab funziona anche su sintomi psichiatrici”

Sicurezza stradale a Milano, presidio in via Bronzetti: “Basta morti sulle strisce pedonali”

Dopo l’investimento mortale di un anziano, cittadini e associazioni si mobilitano chiedendo interventi urgenti per ridurre i rischi sulle strade milanesi

Milano, 6 novembre 2024 – Dopo la morte di Franco Bertolotti, investito da un’auto pirata sulle strisce di via Bronzetti, i residenti hanno organizzato un presidio nel luogo dell’incidente per chiedere maggiore sicurezza stradale. Stefania Leone di “Città delle Persone” ha sottolineato che le morti non sono incidenti casuali, ma conseguenza di un sistema che privilegia le auto rispetto ai pedoni. Presenti anche l’europarlamentare Cecilia Strada, che ha evidenziato la necessità di azzerare le vittime tra i soggetti più vulnerabili, e l’avvocato Domenico Musicco, impegnato in casi simili, che ha chiesto un incremento dei controlli della polizia locale oltre all’inasprimento delle pene previsto dal nuovo codice della strada.

Milano, manifestazione in piazza Beccaria contro minacce Usa al Venezuela: “Difendiamo la sovranità”

Attivisti e associazioni si mobilitano nel centro di Milano per difendere la sovranità venezuelana, denunciando pressioni USA e rischi di escalation militare nella regione

Milano, 6 novembre 2025 – Si è svolto oggi in piazza Cesare Beccaria un presidio in difesa del Venezuela contro le minacce di aggressione degli Stati Uniti. Attivisti di Potere al popolo, Rete dei comunisti, Comitato per l’America latina e i Caraibi, Osa e Cambiare Rotta hanno denunciato la presenza di numerose navi militari e oltre 15mila marines nel Mar dei Caraibi. Un rappresentante del Consolato venezuelano ha accusato gli USA di voler giustificare un intervento militare contro Nicolás Maduro con false accuse di attività illecite. Graylan Ruiz ha chiesto la cacciata degli “invasori Yankees” dall’America latina.

Presidio all’Esquilino contro le aggressioni neofasciste: “Restare in silenzio è complicità”

Dopo l’aggressione al giornalista Sahebi, associazioni e cittadini si mobilitano all’Esquilino per chiedere più sicurezza e condannare la recrudescenza neofascista a Roma

Roma, 5 novembre 2025 – Ieri sera in Largo Leopardi, quartiere Esquilino, si è svolto un presidio promosso da associazioni, partiti e realtà civiche contro le aggressioni neofasciste nella Capitale e in Italia. L’iniziativa è stata organizzata dopo l’aggressione al giornalista Alessandro Sahebi, colpito per aver indossato una felpa con simbolo antifascista. Sahebi ha dichiarato: “Se avessi tolto la felpa avrei ceduto alle loro minacce”. Sono intervenuti anche il giornalista Nello Trocchia e i politici Rachele Scarpa e Riccardo Magi, che hanno denunciato la mancanza di risposte politiche e i legami con ambienti neofascisti.

FS, Viaggio nei 120 anni delle Ferrovie dello Stato

Tanzilli: “Sguardo all’estero ma concentrati sull’Italia”

Roma, aggredito con la famiglia per una felpa antifascista: “Toglierla sarebbe stata un’umiliazione”

L’aggressione al giornalista rilancia il dibattito sulla libertà di espressione e la presenza di gruppi neofascisti nella capitale, tra richieste di sgombero e solidarietà

Roma, 6 novembre 2025 – Alessandro Sahebi, giornalista e attivista, è stato aggredito davanti al teatro Brancaccio per una felpa con simbolo antifascista. Ha dichiarato: “Non l’ho tolta, sarebbe stata un’umiliazione”. Durante il sit-in di solidarietà, ha denunciato la paura che domina il quartiere e ha chiesto lo sgombero di CasaPound, sottolineando la necessità di tutelare le famiglie coinvolte.

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