Redazione

Todaro (CUB): “La si vuole punire per aver fatto fare una figuraccia alla Scala davanti alla Meloni”

Milano, 24 settembre 2025 – È iniziato oggi il processo per il licenziamento della maschera del Teatro alla Scala che il 4 maggio scorso urlò lo slogan “Palestina libera” durante un concerto con la presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il sindacato CUB, che assiste la lavoratrice, ha organizzato un presidio fuori dal tribunale e definisce il provvedimento un licenziamento politico. La maschera ha confermato l’accaduto, sottolineando che non si tratta di un reato.

L’ex campione svedese, oggi Senior Advisor di RedBird, pubblica un video che celebra i trionfi di una carriera irripetibile

Milano, 24 settembre 2025 – Zlatan Ibrahimovic ha condiviso sui social un video che mostra la sua sala trofei, diventata subito virale. Nel filmato sono visibili coppe, medaglie e riconoscimenti conquistati in una carriera con club come Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan, PSG e Manchester United. L’ex attaccante, ora Senior Advisor di RedBird, ha accompagnato il post con la parola “LegaZy“, simbolo della sua eredità sportiva.

“Questa azienda fornisce armi a Israele, é nostro dovere fermarla”

Roma, 24 settembre 2025 – Questa mattina, tre attivisti di Palestine Action Italia si sono incatenati ai cancelli della Rheinmetall Italia S.p.A. a Roma. Gli attivisti accusano il colosso tedesco dell’acciaio di essere complice del genocidio in Palestina, poiché produce armi, tra cui i cannoni M19 e componenti per droni israeliani, utilizzate contro i civili palestinesi. Le forze dell’ordine hanno identificato i tre manifestanti.

I manifestanti hanno salutato con cori e fumogeni i detenuti prima di muoversi in corteo fuori dal carcere

Milano, 23 settembre 2025 – Circa 400 persone si sono radunate fuori dall’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” per esprimere solidarietà ai giovani arrestati dopo gli scontri alla Stazione Centrale. I manifestanti, nel parco vicino al carcere, hanno esposto uno striscione con la scritta “Liber tutt Palestina libera“, acceso fumogeni, sventolato bandiere e intonato cori. I detenuti si sono affacciati alle finestre, rispondendo con grida e applausi. Il corteo ha percorso il perimetro del carcere, terminando con l’esplosione di fuochi d’artificio, senza tensioni con le forze dell’ordine.

“Riconosciamo dopo rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da dinamiche di governo”

New York, 23 settembre 2025 – La premier Giorgia Meloni ha espresso una posizione condizionata sul riconoscimento della Palestina durante l’Assemblea generale dell’Onu. Ha sottolineato che senza uno Stato sovrano il riconoscimento non produce risultati concreti per i palestinesi. Meloni ha annunciato che la maggioranza presenterà una mozione che lega il riconoscimento al rilascio degli ostaggi e all’esclusione di Hamas dal governo palestinese, indicando Hamas come responsabile dell’inizio del conflitto e del suo prolungamento. Ha inoltre auspicato un consenso ampio sull’iniziativa, esclusi gli estremisti islamisti.

“Ci si scandalizza per un oggetto lanciato e non per chi fa turismo per andare a vedere ammazzare i palestinesi”

Gaza, 23 settembre 2025 – Moni Ovadia, intellettuale e attivista per i diritti umani, critica la posizione italiana sul riconoscimento della Palestina, sottolineando che la decisione spetta ai palestinesi stessi. Ovadia evidenzia che Hamas vinse elezioni regolari e che la lotta armata è riconosciuta dall’ONU come diritto dei popoli oppressi. Per lui, il riconoscimento dello Stato di Palestina deve avvenire senza condizioni, accompagnato da sanzioni e boicottaggi a Israele fino al ritiro dai territori occupati. Apprezza il modello spagnolo, che ha annunciato un embargo totale sulle armi, definendolo esempio di politica autentica basata sul diritto internazionale.

Solidarietà all’Albanese “Scandalo che Italia e Ue permettano che sia sanzionata”

Roma, 23 settembre 2025 – Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, ha definito “debole ma meglio di niente” la mozione del Governo per il riconoscimento dello Stato di Palestina, auspicando che sia frutto delle recenti manifestazioni. Parisi ha chiesto pressioni più forti su Israele e il rilancio delle corti penali internazionali, criticando le sanzioni americane che le bloccano. Ha espresso solidarietà alla relatrice ONU Francesca Albanese, denunciando le sanzioni italiane per opinioni espresse. Sulle proteste in Italia ha sottolineato la loro ampia partecipazione, minimizzando i problemi registrati. Infine, ha definito la questione del “genocidio” un tema tecnico-giuridico, confermando la gravità dei crimini di guerra e contro l’umanità a Gaza.

Migliaia di uomini e donne manifestano contro la presenza di Teheran all’assemblea generale

New York, 23 settembre 2025 – Migliaia di iraniani si sono radunati a New York per protestare contro la presenza del presidente iraniano all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, accusate di essere troppo accondiscendenti verso il regime di Teheran. La manifestazione, la più grande negli Stati Uniti, è stata organizzata dall’Organization of Iranian American Communities (OIAC) e dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI). I partecipanti hanno condannato le esecuzioni di massa, le violazioni dei diritti umani e il programma nucleare iraniano, chiedendo un cambio di regime sostenuto dal popolo e dalla Resistenza.

Su immunità Salis: “Si assumano responsabilità del voto, in Italia no e in Europa sì”

Milano, 23 settembre 2025 – Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, interviene su vari temi caldi della politica italiana. Sottolinea l’importanza di commemorare Charlie Kirk, vittima di violenza, e denuncia le falsità su di lui e sulla sua vedova. Critica la contraddizione sull’immunità della Salis, che in Italia è respinta ma sostenuta in Europa. Sul Medio Oriente, definisce Hamas il principale nemico di Gaza, respingendo la propaganda favorevole. Riguardo agli scontri di Milano, Malan afferma che “devastare è un reato oltre che insensato” e condanna l’incitamento alla violenza contro le forze dell’ordine.

“Il paese è in enorme difficoltà e si dibatte sul nulla, sono ridicoli”

Milano, 23 settembre 2025 – Francesco Silvestri, deputato del Movimento 5 Stelle, critica duramente il dibattito pubblico sugli scontri recenti in città. Definisce sterile il confronto che si concentra su “tre vetrine rotte” in 82 piazze, sottolineando come questo rappresenti invece un segno di civiltà. Silvestri denuncia un “genocidio in corso” e accusa la politica di focalizzarsi su temi secondari, facendo riferimento al caso Charlie Kirk, figura poco conosciuta che polarizza inutilmente l’opinione pubblica.

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