Redazione

Al grido di “fuori il sionismo dall’università”

Roma, 22 settembre 2025 – Durante il corteo per Gaza a Roma, i manifestanti sono entrati all’interno dell’Università La Sapienza, occupando la facoltà di Lettere e Filosofia. Gli studenti hanno scandito slogan come “Palestina Libera” e “fuori il sionismo dall’università”, esprimendo anche critiche contro Israele e la rettrice Antonella Polimeni. Il corteo, partito con lo striscione “block the university, all eyes on the Flotilla”, ha bloccato strade tra cui la tangenziale est, causando rallentamenti.

Migliaia di manifestanti pro Pal hanno invaso e bloccato la tangenziale

Roma, 22 settembre 2025 – Decine di migliaia di manifestanti hanno attraversato le strade di Roma in segno di solidarietà con il popolo palestinese. Il corteo, partito da stazione Termini, ha proseguito bloccando la tangenziale in entrambi i sensi di marcia. Centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati nel traffico, alcuni dei quali hanno applaudito e suonato i clacson in segno di sostegno.

Il corteo sta proseguendo senza interrompersi

Roma, 22 settembre 2025 – Alcuni manifestanti hanno interrotto il traffico sulla tangenziale, all’altezza del quartiere San Lorenzo, sedendosi sulla carreggiata durante un corteo per Gaza. L’azione ha causato rallentamenti e disagi alla circolazione.

Alcune migliaia di manifestanti sono arrivati nella carreggiata della tangenziale all’altezza della Tiburtina

Roma, 22 settembre 2025 – Un corteo di manifestanti dello sciopero per Gaza ha invaso la tangenziale all’altezza dello scalo San Lorenzo, bloccando il traffico su entrambe le carreggiate. Forti congestionamenti sono segnalati in diverse arterie tra cui viale Castrense, piazza Vittorio Emanuele, via Tiburtina e largo Brancaccio. Le fermate Termini e Repubblica della Metro A sono chiuse, una per ragioni di sicurezza e l’altra per lo sciopero del personale. Il corteo si sta dirigendo verso piazza di Porta Maggiore.

Nella mattinata è esondato il Seveso

Milano, 22 settembre 2025 – Una bomba d’acqua ha colpito la zona di Niguarda, provocando allagamenti gravi a causa dell’esondazione del fiume Seveso. Le strade sono sommerse da acqua e fango, con auto parcheggiate nei sottopassaggi completamente immerse. I passanti si muovono con protezioni impermeabili, mentre le idrovore lavorano al deflusso dell’acqua. Una scuola in via Val Cismon è stata evacuata, ma i vigili del fuoco segnalano una situazione complessivamente sotto controllo. Il fiume Lambro è costantemente monitorato in un contesto di traffico paralizzato anche dallo sciopero generale e dal corteo per Gaza.

Cariche della polizia, vetrate in frantumi e gas lacrimogeni

Milano, 22 settembre 2025 – Al termine della manifestazione indetta dal sindacalismo di base per lo sciopero in solidarietà con Gaza, si sono verificati violenti scontri in Stazione Centrale. I manifestanti hanno cercato di entrare nella stazione, ma la polizia ha risposto con l’uso di lacrimogeni per disperderli.

“Oggi siamo oltre 40mila per dire stop Israele”

Napoli, 22 settembre 2025 – In occasione dello sciopero nazionale per Gaza, oltre 40.000 persone hanno partecipato a un imponente corteo cittadino, partito dalla Stazione Centrale e diretto verso il porto e la Prefettura. Durante la manifestazione, alcuni manifestanti hanno dato fuoco simbolicamente a copie di accordi con Israele, mentre il traffico in via Toledo è stato paralizzato. Giuliano Granato di Potere al Popolo ha definito la protesta “una mobilitazione popolare contro il genocidio in Palestina”, mentre Luigi De Magistris ha chiesto “un impegno concreto delle istituzioni italiane”. Enzo De Vincenzo di Usb Campania ha evidenziato il successo della manifestazione nel lanciare un messaggio chiaro al governo.

Le parole del Senatore a margine della conferenza stampa dalla Freedom Flotilla

Roma, 22 settembre 2025 – Il senatore di Alleanza Verdi Sinistra, Peppe De Cristofaro, ha partecipato alla conferenza stampa della Freedom Flotilla al Senato, presentando la missione umanitaria verso Gaza in partenza da Otranto e Catania il 24 settembre. De Cristofaro ha criticato il governo Meloni definendolo complice di Israele e ha sottolineato la nascita in Italia di un ampio movimento contro il genocidio a Gaza, che sta mettendo in discussione anche il posizionamento di partiti come Fratelli d’Italia, accusati di ignorare il crescente sostegno dei loro elettori alla causa palestinese.

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