Redazione

“Intesa con le autorità dei Paesi dell’area”

Roma, 19 settembre 2025 – Il vicepresidente Antonio Tajani ha annunciato l’apertura di corridoi universitari da Gaza per circa cento studenti con borse di studio, che potranno studiare in Italia. I primi arrivi sono previsti entro la fine di settembre, grazie a un accordo con le autorità locali. L’annuncio è stato fatto durante la terza edizione di “60 under 30” all’Università Link.

Un gruppo di studenti: “Stiamo finanziando un governo criminale”

Roma, 19 settembre 2025 – Durante l’evento “60 under 30” all’Università Link di Roma, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato contestato all’uscita della sala. Un giovane gli ha urlato contro, accusandolo di finanziare un genocidio e un governo criminale. Altri contestatori hanno esibito cartelli con immagini di bambini di Gaza.

Il Ministro: “Salvini? Politica estera la facciamo io e la premier”

Roma, 19 settembre 2025 – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato Putin a evitare provocazioni e ha definito questi atti come giochi pericolosi, sottolineando che “nessuno si fa intimidire dalla Russia”. Tajani ha inoltre espresso forte preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente, chiedendo un cessate il fuoco e la ricostruzione, condividendo il piano egiziano sostenuto dal mondo arabo. Ha ribadito il diritto di Israele alla sicurezza, ma ha sottolineato la necessità di una soluzione di pace che consideri le esigenze di tutte le parti coinvolte.

“Non viene sospeso il memorandum di cooperazione militare”

Roma, 19 settembre 2025 – Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha criticato duramente il governo definendolo “complice con silenzio e omissioni” sulla crisi di Gaza. Durante un presidio della Cgil davanti alla Camera, ha chiesto la sospensione del memorandum di cooperazione militare con Israele, denunciando la mancata adozione di sanzioni efficaci contro i coloni violenti in Cisgiordania. Conte ha inoltre sottolineato l’ostruzionismo di Orban nel Consiglio europeo e ha promesso che il Movimento si batterà per denunciare questa situazione.

Con il sindacato anche i partiti e le ong. Levi (Global Movement): “Arriviamo dove non arrivano governi”

Roma, 19 settembre 2025 – In tutta Italia, migliaia di lavoratori hanno partecipato allo sciopero di 4 ore promosso dalla Cgil per chiedere la fine del genocidio a Gaza e lo stop agli accordi economici e militari con Israele. A Montecitorio, circa mille persone, tra cui sindacati, partiti di opposizione, Ong e il Global Movement to Gaza, hanno manifestato con barchette di carta e lutto simbolico. Il sindacato, guidato da Landini, ha ribadito la sua ferma posizione a favore della Palestina, mentre la Global Sumud Flotilla ha preso il mare per Gaza.

“Liberi di dissentire, non di essere violenti, Università non è zona franca”

Pisa, 19 settembre 2025 – Il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha partecipato a “Fenix”, evento di Gioventù Nazionale, sottolineando il buon avvio del semestre accademico con il 90% degli studenti in aula grazie a investimenti da 50 milioni su strutture. Sull’aggressione a un professore a Pisa, Bernini ha definito l’episodio un reato e annunciato la costituzione di parte civile contro la violenza, invitando il rettore a fare altrettanto. Ha inoltre condannato il clima d’odio, esortando a reazioni concrete e a un controllo rigoroso dei comportamenti politici.

Ai giovani: “Con i cellulari grandi cose ma anche tante persone sole”

Roma, 19 settembre 2025 – Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di FdI, durante la festa Fenix a Roma, ha denunciato la corruzione nella politica e l’ingiustizia subita dai giovani. Ha sottolineato il valore della coerenza e del sacrificio, affermando: “Siamo il simbolo che il potere può non cambiarti”. Rivolgendosi ai giovani, ha invitato a combattere la solitudine causata dalla tecnologia e ha offerto il suo supporto da via della Scrofa. Ha inoltre precisato: “Non è vero che non parliamo con i giornalisti”.

“Diffuse informazioni fuorvianti. Presumo abbia avuto un malore”

Milano, 19 settembre 2025 – Proseguono le indagini sulla morte di Maurizio Rebuzzini, giornalista e docente universitario, trovato in arresto cardiaco nel suo studio vicino alla stazione Centrale. Il figlio Filippo ha dichiarato che i segni sul collo sono post mortem, causati dai soccorritori, e ha escluso l’ipotesi di un delitto, ritenendo più probabile un malore. Sono in corso verifiche tramite telecamere di sorveglianza per chiarire l’accaduto.

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