Redazione

Firenze, protesta dei sindacati contro il contratto Anaste: “Stipendi più bassi e meno tutele”

I sindacati denunciano disparità salariali e carenze nelle tutele per il personale socio-sanitario, chiedendo condizioni contrattuali più eque e maggiori garanzie lavorative

Firenze, 31 ottobre 2025 – Si è svolta questa mattina una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali hanno organizzato un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Andrea Nerini della Cisl Funzione Pubblica Toscana ha definito il contratto “pirata”, evidenziando che i lavoratori guadagnano circa 1500 euro all’anno in meno rispetto ad altri contratti, con condizioni economiche e normative peggiori, un comparto malattia ridotto e rischi di licenziamento. Maria Rosaria Esposito della Fisascat Toscana ha sottolineato l’importanza della continuità lavorativa e ha denunciato discriminazioni tra lavoratori che danneggiano il reclutamento e la comunità.

Firenze, protesta dei sindacati contro il Ccnl Anaste: “Penalizza diritti e salari dei lavoratori”

Sindacati e lavoratori del settore socio-sanitario in piazza a Firenze per chiedere un contratto equo: al centro della protesta salari più bassi e diritti ridotti rispetto ad altri CCNL

Firenze, 31 ottobre 2025 – Questa mattina si è svolta una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno promosso un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Beatrice Stanzani (Uil Fpl Toscana) ha denunciato il “dumping contrattuale” del Ccnl Anaste, firmato da organizzazioni sindacali non rappresentative, con un costo del lavoro e diritti inferiori rispetto ad altri contratti. Carlo Pino (UilTucs Toscana) ha evidenziato differenze salariali da 1300 a 2000 euro e la perdita di diritti, come quello alla malattia.

Firenze, protesta dei sindacati contro il Ccnl Anaste: “Contratto penalizzante e firmato da minoranze”

Lavoratori e sindacati protestano davanti a una RSA fiorentina: al centro della mobilitazione le richieste di maggiori tutele, retribuzioni e diritti nel settore socio-sanitario

Firenze, 31 ottobre 2025 – Questa mattina si è svolta una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali hanno promosso un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Francesco Belli della Fp Cgil ha definito il contratto Anaste un “contratto pirata”, sottoscritto da organizzazioni sindacali minoritarie e inesistenti sul territorio. Ha evidenziato come il contratto sia penalizzante economicamente e normativamente, con una perdita di circa una mensilità annua per le lavoratrici e un forte indebolimento delle tutele, compresa la riduzione del periodo di comporto per malattia.

San Raffaele, protestano i lavoratori: “Basta tagli e profitti sulla salute pubblica”

Centinaia di dipendenti protestano davanti al Pirellone contro tagli, carenze strutturali e gestione orientata al profitto: chiesto un tavolo urgente per la sanità pubblica

Milano, 31 ottobre 2025 – Centinaia di lavoratori si sono radunati oggi davanti al Pirellone per protestare contro le condizioni all’interno dell’ospedale San Raffaele. Denunciano tagli, liste d’attesa insostenibili e manutenzione carente, attribuendo la situazione a una gestione orientata più al profitto che alla salute pubblica. La sindacalista Margherita Napoletano accusa la proprietà di aumentare i profitti a scapito della qualità delle cure e delle condizioni di lavoro. I manifestanti chiedono un tavolo di trattativa serio, stipendi adeguati e il ritorno a una sanità pubblica, gratuita e partecipata.

Riforma giustizia, Diella: “Il nostro No è sui contenuti, non è una scelta politica”

Il comitato “A difesa della Costituzione” ribadisce la contrarietà alla separazione delle carriere: priorità ai valori costituzionali e ai diritti dei cittadini, oltre le logiche di partito

Roma, 31 ottobre 2025 – Antonio Diella, presidente esecutivo del Comitato, ha espresso un fermo no alla riforma della giustizia, sottolineando che essa intacca valori costituzionali fondamentali e non migliora né l’efficienza né la durata dei processi. Il Comitato si presenta come apolitico e aperto, esclusi solo coloro con impegni politici, per spiegare in modo chiaro ai cittadini le conseguenze della riforma senza alcun interesse corporativo.

Il Piccolo Teatro lancia la terza edizione di “Presente Indicativo”: “Milano crocevia europeo”

Il Festival Internazionale “Presente Indicativo” torna dal 14 al 30 maggio 2026 con spettacoli, danza e incontri, celebrando l’innovazione teatrale e la scena europea a Milano

Milano, 31 ottobre 2025 – Il Piccolo Teatro di Milano annuncia la terza edizione del Festival Internazionale di Teatro “Presente Indicativo – Milano Crocevia”, in programma dal 14 al 30 maggio 2026. Claudio Longhi, direttore artistico, sottolinea l’importanza del festival nell’ambito delle celebrazioni per gli ottant’anni del Piccolo, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La manifestazione, che promuove l’internazionalizzazione dell’esperienza teatrale, vedrà la partecipazione di artisti di fama internazionale come Anne Teresa De Keersmaeker e Thomas Verstraeten, e nuovi protagonisti italiani quali Lino Guanciale e Daria Deflorian. Lanfranco Li Cauli evidenzia come il festival prenderà avvio il 14 maggio, giorno della fondazione del teatro, con spettacoli di prosa, danza e momenti di confronto, con la piazza davanti al teatro Strehler come fulcro per artisti e pubblico.

Roma, ultimo saluto a Beatrice Bellucci: “Tutta la città è qui per te”

Commozione e partecipazione ai funerali della giovane Beatrice Bellucci, vittima di un incidente stradale: appelli alla sicurezza e indagini in corso sul responsabile

Roma, 31 ottobre 2025 – Una folla commossa ha salutato Beatrice Bellucci, ventenne vittima di una tragica gara automobilistica sulla Cristoforo Colombo, davanti alla basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. Circa 800 persone, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri e una delegazione della Roma, hanno partecipato al funerale. Padre Albanese ha lanciato un appello alla legalità e alla prevenzione stradale, sottolineando l’importanza del rispetto delle leggi. La madre Teresa e il padre Andrea hanno ricordato Beatrice con commozione e amore. A conclusione, è stata donata una piantina simbolica ai presenti.

Grosso: “La riforma della giustizia mina l’autonomia dei magistrati e la fiducia nei giudici”

Grosso mette in guardia sui rischi della riforma: timori per l’indebolimento del CSM, la separazione delle carriere e il sorteggio dei ruoli chiave nella magistratura

Roma, 31 ottobre 2025 – Enrico Grosso, presidente onorario del Comitato a difesa della Costituzione, ha definito la riforma della giustizia come un tentativo di indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). Ha criticato la separazione delle carriere come una falsa bandiera, sottolineando che il vero obiettivo è la delegittimazione della magistratura e la perdita di fiducia dei cittadini nelle decisioni giudiziarie. Grosso ha inoltre condannato il sorteggio per ruoli delicati, definendolo umiliante e inadeguato.

Roma, in piazza Santi Apostoli contro l’antisemitismo: “Difendere gli ebrei è difendere la libertà”

Sotto la pioggia, cittadini e politici uniti in piazza Santi Apostoli per ribadire il no all’odio antisemita e chiedere più tutele contro discriminazioni e violenze

Roma, 30 ottobre 2025 – Nonostante la pioggia, circa mille persone si sono radunate in piazza Santi Apostoli per manifestare contro l’antisemitismo e a sostegno delle comunità ebraiche. L’iniziativa, promossa dall’associazione Setteottobre e oltre cinquanta realtà, ha ribadito il diritto degli ebrei a vivere senza paura in Italia, definendo la lotta all’antisemitismo una difesa della democrazia. Il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, ha chiesto sanzioni contro chi si esprime in modo antisemita, denunciando una preoccupante deriva in Italia. Alcuni manifestanti hanno espresso critiche verso gli organizzatori e le politiche legate a Gaza.

Fadlun: “Chiedere agli ebrei italiani di dissociarsi da Israele è antisemitismo”

Allarme a Roma: la Comunità ebraica denuncia un’escalation di episodi antisemiti e chiede interventi urgenti per difendere democrazia, sicurezza e convivenza civile

Roma, 30 ottobre 2025 – Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma, denuncia che l’antisemitismo è sdoganato e rappresenta un rischio per la democrazia. Critica la politica che chiede agli ebrei italiani di dissociarsi da Israele, definendola antisemita. Denuncia inoltre attacchi simbolici e intimidazioni, come le pietre d’inciampo imbrattate e le minacce nelle università, sottolineando la necessità di provvedimenti sanzionatori urgenti.

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