Redazione

“Salario minimo non è soluzione, detassare stipendi, pensioni e straordinari”

Roma, 9 settembre 2025 – Il presidente di Forza Italia, Antonio Tajani, a Villa Madama ha dichiarato che la prossima manovra finanziaria punta a sostenere il ceto medio con la riduzione dell’Irpef dal 35% al 33% e l’allargamento della base imponibile a 60 mila euro. Ha escluso il salario minimo, proponendo invece di detassare straordinari, premi e tredicesima, anche per i pensionati, e di incentivare gli investimenti aziendali. La copertura finanziaria sarà garantita da un contrasto all’evasione fiscale e da un intervento della BCE per abbassare il costo del denaro. Tajani ha inoltre sottolineato l’importanza di non penalizzare le regioni del Sud nel percorso di autonomia.

Un partner strategico per lo sviluppo e l’innovazione nei mercati internazionali

Roma, 9 settembre 2025 – Nel corso di un incontro tra l’On. Luigi Di Maio e i vertici di VDP SRL, società leader nel settore ingegneristico, è emersa la volontà di rafforzare la presenza italiana a Riyad e nei Paesi Arabi. VDP intende investire in progetti innovativi e sostenibili, puntando su sinergie locali e uno sviluppo infrastrutturale ed energetico di alto profilo. L’azienda, con oltre trent’anni di esperienza e attenzione a innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, si propone come partner strategico per la crescita e la competitività del Made in Italy nella regione.

“Flotilla azione privata. Ci sono modi più sicuri per far arrivare aiuti alimentari”

Roma, 9 settembre 2025 – Il vicepremier Antonio Tajani ha commentato a Villa Madama il raid a Doha, definendolo un’azione che allontana il cessate il fuoco. L’Italia sostiene la proposta americana e lavora per un accordo di pace. Sulla sicurezza degli italiani, Tajani ha rassicurato: non ci sono problemi per i nostri connazionali. Ha inoltre sottolineato la distinzione tra Hamas, definito organizzazione terroristica, e la Flotilla, promuovendo vie istituzionali per gli aiuti alimentari tramite il progetto “food for Gaza”.

“Siamo serenissimi. Passo indietro di Bartolozzi? Assolutamente no”

Roma, 9 settembre 2025 – Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro esprime piena fiducia nell’operato di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, recentemente iscritta nel registro degli indagati. Delmastro respinge l’ipotesi di un suo passo indietro, definendo la situazione “serenissima” e confermando che si continua a lavorare con impegno. Non è ancora arrivata alcuna conferma ufficiale dal Ministero della Giustizia o da Bartolozzi stessa riguardo l’iscrizione.

“A Gaza ammazzano chiunque, cercano soluzione finale e da esecutivo nessuna sanzione”

Roma, 9 settembre 2025 – Alessandro Di Battista, intervenuto al flash mob a sostegno di Gaza al Circo Massimo, ha denunciato l’ipocrisia delle istituzioni italiane e criticato la gestione della crisi israelo-palestinese. Ha definito la situazione una “soluzione finale per il popolo palestinese” e ha attaccato la presunta propaganda nei territori occupati. Rispondendo al ministro Crosetto, ha contestato l’idea che la pace dipenda solo da Putin e Netanyahu, definendo la posizione del governo come silenziosa e complice.

Di Battista: “Sono nella parte giusta della storia”. Ovadia: “Banda di idioti”

Roma, 9 settembre 2025 – Alla festa del FattoQuotidiano al Circo Massimo, un flash-mob contro il “genocidio a Gaza” ha suscitato la protesta di una trentina di ebrei romani, che hanno accusato i manifestanti di essere “sostenuti da Hamas”. Il sit-in, con cori pro-Israele, si è svolto sotto la statua di Mazzini, mentre all’evento principale venivano proiettate immagini sulla Striscia di Gaza. Tra le repliche, Moni Ovadia e Luca Sommi hanno respinto le accuse, sottolineando l’autonomia delle proprie idee e criticando la Comunità ebraica romana.

“Siamo serenissimi. Passo indietro di Bartolozzi? Assolutamente no”

Roma, 9 settembre 2025 – Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, ha espresso piena fiducia nell’operato di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, recentemente iscritta nel registro degli indagati. Intercettato fuori dal dicastero di via Arenula, Delmastro ha dichiarato: “Siamo serenissimi, stiamo lavorando come sempre” e ha escluso un suo possibile passo indietro, nonostante le accuse di falsa testimonianza avanzate dalla procura di Roma. Al momento, né il Ministero né Bartolozzi hanno confermato ufficialmente la notizia.

“1300 attori contro le produzioni israeliane. È tempo di dire no”

Roma, 9 settembre 2025 – Anna Foglietta partecipa al sit-in in piazza Santi Apostoli, durante il quale si sono letti i nomi di circa 250 giornalisti palestinesi uccisi a Gaza dall’inizio del conflitto. L’attrice definisce la situazione «distopica» e sottolinea che «schierarsi è un dovere». Ha inoltre citato l’appello di 1300 attori statunitensi contro le produzioni legate a Israele, invitando il governo italiano a prendere una posizione chiara.

D’Ubaldo (OdG Lazio), “Senza informazione muore la democrazia”

Roma, 9 settembre 2025 – Decine di giornalisti, attori e cittadini si sono riuniti in piazza Santi Apostoli per il sit-in “Leggiamo i nomi dei giornalisti uccisi a Gaza”. Sono stati ricordati circa 250 giornalisti palestinesi, oltre a reporter libanesi e israeliani morti nel conflitto. Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, ha sottolineato la necessità di un presidio internazionale per proteggere i reporter rimasti a Gaza, evidenziando il rischio di perdere la verità sull’eccidio in corso. L’attore Leo Gullotta ha denunciato l’attacco a una flottiglia verso Gaza e ha ribadito l’importanza della libertà di espressione degli artisti.

“Le guerre iniziano e continuano con le menzogne, difficile raccontarle”

Roma, 9 settembre 2025 – Sigfrido Ranucci, direttore di Report, ha partecipato al sit-in in piazza Santi Apostoli a Roma, dedicato ai giornalisti uccisi a Gaza. Ha definito la tragedia come una delle più grandi della storia dell’umanità e ha espresso dubbi sulla versione ufficiale tunisina sull’incendio della flottiglia, paragonandola a precedenti menzogne belliche. Ranucci ha inoltre sottolineato il fallimento della politica e della diplomazia, evidenziando però la mobilitazione della società civile. Ha ricordato le difficoltà nel raccontare guerre, citando la battaglia di Falluja, e ha denunciato un presunto documento scolastico che vieterebbe di parlare del genocidio in corso.

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