Redazione

Le immagini della chiusura a Via dei Condotti a Roma

Roma, 8 settembre 2025 – In segno di lutto per la scomparsa dello stilista Armani, i negozi della casa di moda in via Condotti e in tutto il mondo hanno chiuso alle 15. A Rivalta, nel Piacentino, si sono svolte le esequie private con la sola presenza della famiglia. Nel paese è stato proclamato lutto cittadino, con chiusura dei punti vendita e del sito ufficiale. A Milano, alla camera ardente, 16mila persone hanno reso omaggio al “re della moda”.

Gianfaldoni, comitato S. Jacopino: “Spaccate e risse, 2 tentati furti solo stanotte”

Firenze, 8 settembre 2025 – Un presidio di circa venti persone, tra residenti, commercianti e rappresentanti politici di centrodestra, si è tenuto davanti alla prefettura di Firenze per chiedere più sicurezza nel quartiere di San Jacopino. I manifestanti, organizzati dal comitato Cittadini attivi, hanno esposto cartelli con slogan come “Basta spaccate” e “Pene certe” e hanno consegnato un documento con richieste di rinforzi per polizia e carabinieri, la modifica della legge Cartabia e l’istituzione di un CPR. Il presidente del comitato, Simone Gianfaldoni, denuncia l’immobilismo delle istituzioni davanti a episodi recenti di spaccate, risse e rapine, mentre commercianti e residenti testimoniano episodi di violenza e insicurezza crescente.

Ruggero Gabbai ha firmato “Liliana”, la pellicola dedicata alla senatrice deportata nei campi nazisti

Milano, 8 settembre 2025 – Davanti allo studio del regista Ruggero Gabbai, autore del film su Liliana Segre, è comparso un graffito con svastica, simbolo “uguale” e stella di David tracciato con vernice rossa. Gabbai ha denunciato l’episodio alla Digos, definendolo un messaggio intimidatorio e violento, legato alla sua attività sul tema della Shoah e dei diritti. Il regista ha ribadito la volontà di proseguire il suo lavoro senza arretramenti.

Il caso sull’incontro al Nuovo Cinema Aquila: “Comune chiarisca o ci incontreremo qua”

Roma, 8 settembre 2025 – Davanti al Campidoglio si è svolta una conferenza stampa delle realtà palestinesi in Italia per denunciare la presunta censura del Comune di Roma sull’assemblea al Nuovo Cinema Aquila. Maya Issa del Movimento Studenti Palestinesi accusa il sindaco Gualtieri di aver bloccato l’evento, mentre l’assessore alla Cultura Smeriglio nega, affermando che non è stata ricevuta alcuna richiesta ufficiale. Le associazioni minacciano di svolgere l’assemblea sotto il Campidoglio, chiedendo chiarimenti alla giunta.

Mentre sul resto militare israeliano trovato a largo della Sicilia: “Collegato a lancio satellitare”

Roma, 8 settembre 2025 – In occasione dell’82° anniversario della Difesa di Roma, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato il valore della resistenza italiana e il parallelo con conflitti attuali come quelli in Ucraina e Gaza. Crosetto ha affermato che la fine della guerra a Gaza è nelle mani di Netanyahu, evidenziando l’importanza di garantire l’arrivo di aiuti umanitari nella Striscia. Sul possibile ritiro della missione Unifil dal Libano, ha annunciato la proposta di un ampliamento della missione italiana bilaterale, qualora l’ONU si ritirasse, per mantenere un ruolo di interposizione nelle aree di crisi.

Ofer Cassif ospite a Milano di Rifondazione: “Equiparare antisemitismo e antisionismo è una menzogna”

Milano, 8 settembre 2025 – Ofer Cassif, deputato israeliano della Knesset e membro del partito Hadash, ha denunciato durante la festa di Rifondazione Comunista a Milano che Israele è responsabile di un genocidio a Gaza e di una pulizia etnica in Cisgiordania. Cassif, uno dei pochi critici del governo Netanyahu, si definisce antisionista e distingue l’antisemitismo dall’antisionismo, condannando l’equivalenza tra i due termini. Ha inoltre sottolineato che nelle recenti proteste in Israele, che hanno coinvolto 2,5 milioni di persone, una parte manifesta contro il genocidio e l’occupazione, mentre altri si concentrano solo sulla sorte degli ostaggi.

“I turisti vogliono visitare la casa di Diego, manteniamo viva la sua essenza”

Buenos Aires, 8 settembre 2025 – A Villa Fiorito, quartiere natale di Diego Armando Maradona, il progetto solidale Ciudad de Dios, ideato dalla famiglia Navarro, promuove iniziative di sostegno sociale e valorizzazione turistica legata al mito del Pibe de Oro. Héctor Navarro spiega che l’obiettivo è mantenere viva la memoria di Maradona, aiutare i più bisognosi e mostrare il vero volto di un barrio spesso stereotipato. Il progetto accoglie turisti offrendo ospitalità e visite ai luoghi simbolo della carriera di Maradona, sottolineando il legame del campione con le lotte popolari locali.

Manifestanti rispettano un minuto di silenzio per la Palestina

Roma, 7 settembre 2025 – Migliaia di attivisti hanno partecipato a un corteo pro Palestina nelle strade della capitale. La manifestazione ha attraversato l’area del Colosseo, illuminata da decine di candele. È stato osservato un minuto di silenzio per le vittime di Gaza, mentre si esprimeva sostegno alla Global Sumud Flotilla.

Il presidente ANPI: “Siamo di nuovo davanti a un pericolo di guerra”

Roma, 8 settembre – Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’ANPI, ha ricordato l’8 settembre come data simbolica della sconfitta del fascismo e dell’inizio della Resistenza. Ha sottolineato l’importanza del movimento partigiano e degli scioperi operai, evidenziando la sua attualità nel contesto odierno di pericolo di guerra e l’impegno per la pace e la costruzione di una nuova Italia.

Le parole di Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Ilaria Salis

Roma, 7 settembre 2025 – Durante l’ultima giornata di Terra, la festa del partito AVS, Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha denunciato il “genocidio impunito” a Gaza e ha chiesto al governo Meloni di interrompere l’accordo di associazione Ue-Israele e riconoscere lo Stato palestinese. Angelo Bonelli, leader dei Verdi, ha sollecitato sanzioni verso Israele e la revoca della cooperazione militare, criticando l’ipocrisia del governo. L’eurodeputata Ilaria Salis ha focalizzato l’attenzione sulla Global Summit Flottilla e sulla necessità che l’Europa si assuma responsabilità, interrompendo l’invio di armi.

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