Redazione

“Stanco ma non ho perso la motivazione. Errori? Poco dialogo, avrei dovuto chiedere più aiuto”

Milano, 5 settembre 2025 – Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è mostrato «stanco e un po’ amareggiato» ma determinato a mantenere la motivazione nel gestire le sfide dell’urbanistica. Sala ha ammesso di essersi rimproverato per non aver cercato abbastanza il dialogo con comunità e politica e di essere stato «troppo comandino». Ha smentito l’ipotesi di essere condizionato da Manfredi Catella, sottolineando invece di agire spesso di testa propria. Queste riflessioni sono state espresse durante un’intervista alla festa del PD in zona Corvetto.

L’ex vicepresidente del Parlamento europeo: “Ormai Israele non è una democrazia ma una tribù, faranno terrorismo”

Roma, 5 settembre 2025 – Luisa Morgantini, intervenuta alla festa di Alleanza Verdi e Sinistra, ha definito Meloni “inesistente” e ha criticato il governo italiano, accusandolo di essere complice. Ha elogiato la Sumud Flotilla come un successo popolare, denunciando la politica di subalternità a Trump. Sulla figura di Ben-Gvir ha affermato che è un terrorista, descrivendo le sue azioni a Sheikh Jarrah come minacciose e violente. Morgantini ha inoltre sottolineato che Israele non è più una democrazia, ma una tribù che applica leggi tribali, invitando a sostenere gli ebrei che si oppongono a tali violenze.

“Io alle regionali? Ci avevo pensato, ma ho paura di rimanere provato”

Milano, 5 settembre 2025 – Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato le prossime elezioni regionali in Veneto, sottolineando la probabile riconferma della Lega al governo regionale. Sala ha evidenziato il ruolo di primo piano di Fratelli d’Italia nella coalizione, pur senza presidenti di regione, e ha ipotizzato una loro richiesta della Lombardia. Riguardo al presidente Fontana, ha avanzato l’ipotesi di una sua possibile candidatura a livello nazionale. Infine, ha espresso il desiderio di una futura sfida politica con Matteo Salvini a Milano, definendola il suo “sogno della vita”.

“Non paragoniamo a valore storico e politico del Leoncavallo”

Milano, 5 settembre 2025 – Il sindaco Giuseppe Sala si è espresso sullo sgombero del Leoncavallo, sottolineando che la decisione deriva da una condanna del ministero a risarcire 3 milioni alla società proprietaria. Sala ha dichiarato che lo sgombero avrebbe potuto essere rimandato e che non è chiaro perché non sia stato avvisato prima. Ha inoltre evidenziato la differenza con il caso romano, auspicando uno sgombero rapido ma ricordando il valore storico e politico di 50 anni del Leoncavallo.

“Per me era un momento difficile, lui aveva già la voce affaticata”

Milano, 5 settembre 2025 – Il sindaco Giuseppe Sala ha ricordato l’ultima telefonata con lo stilista Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre a 91 anni. Sala ha descritto Armani come un “amico vero”, sottolineando la sua voce affaticata e il sostegno ricevuto in un momento difficile legato a indagini sull’urbanistica. Ha inoltre evidenziato il legame profondo dello stilista con la città, testimoniato dall’apertura continua dei suoi negozi.

Il vicepremier: “Invio armi a Israele è leggenda metropolitana”

Cernobbio, 5 settembre 2025 – Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso la sua ferma opposizione all’ipotesi di occupazione della Cisgiordania e di Gaza, definendola un errore che comprometterebbe la costruzione di uno Stato palestinese. Ha sottolineato l’importanza della strategia due popoli, due Stati e ha chiesto a Israele di fermare ulteriori interventi in Cisgiordania, auspicando un cessate il fuoco e la liberazione immediata degli ostaggi detenuti da Hamas. Tajani ha inoltre smentito l’invio di armi italiane a Israele, sospeso dal 7 ottobre 2023.

L’ex presidente del Pd sul caso Vendola: “Se resterà nelle liste di Avs sono contenta”

Roma, 5 settembre 2025 – Rosy Bindi, ex presidente del Pd, esprime scetticismo verso una certa galleria politica ma sottolinea l’importanza di dialogare con quel mondo, che rappresenta una percentuale significativa della popolazione. Secondo Bindi, l’Occidente dovrebbe mostrare umiltà e riconoscere di aver perso la strada, auspicando un’Europa capace di promuovere un mondo multipolare. Sulla questione dell’ex governatore pugliese non confermato nelle liste di Avs, Bindi si dice favorevole a una risoluzione corretta e giusta.

Sindaco di Milano alla festa dell’Unità: “Importante che ci sia un candidato o una candidata forte nel centro-sinistra, avrò ruolo attivo se me lo chiederanno”

Milano, 5 settembre 2025 – Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha affermato che solo un anno prima delle elezioni, dopo le Olimpiadi, si potrà parlare di candidature e successione. Ha precisato di essere disponibile a un ruolo attivo nella scelta del candidato solo se richiesto, sottolineando l’importanza di un candidato forte nel centro-sinistra. Sala ha inoltre escluso elezioni anticipate, definendo il 2027 un anno “delicatissimo” con politiche, amministrative e possibili regionali.

Il presidente: “Non è inarrivabile, liquidità è disponibile”

Cernobbio, 5 settembre 2025 – Roberto Tasca, presidente di A2A, ha sottolineato al Forum Ambrosetti l’impatto positivo dell’espansione dei data center in Italia, evidenziando l’importanza di un sviluppo guidato e sostenibile. Tasca ha stimato che per implementare la capacità necessaria servono circa 30 miliardi di euro, una cifra accessibile grazie alla disponibilità di liquidità e alla natura di investimenti a medio-lungo termine con una vita utile superiore ai dieci anni.

L’ex presidente del Pd: “Un capo del governo ha tanti mezzi per fermare quanto sta accadendo”

Roma, 5 settembre 2025 – Rosy Bindi si è espressa in occasione della festa di Alleanza Verdi e Sinistra a Roma sulla flotilla di Sumud e la crisi a Gaza. Ha sottolineato che, nonostante la gravità del disastro umanitario, nessuno interrompe i rapporti con Israele né cessa la fornitura di armi, mentre la società civile continua a indignarsi e agire a rischio personale. Bindi ha inoltre evidenziato come la situazione a Gaza e Cisgiordania si aggravi, allontanando la possibilità di una soluzione a due Stati, e ha criticato la mancanza di iniziative decisive da parte del governo, influenzato anche dalla sponda con Trump.

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