Redazione

Gattuso: “Solidarietà ai cronisti feriti, clima di tensione ha pesato”

Dopo la vittoria sull’Israele, il ct azzurro interviene sugli scontri fuori dallo stadio di Udine: tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine, feriti tra i cronisti

Roma, 15 ottobre 2025 – Al termine della conferenza stampa dopo la vittoria contro Israele, Gennaro Gattuso ha espresso solidarietà ai giornalisti feriti negli scontri. Ha sottolineato il dispiacere per chi è stato colpito da una pietra durante il proprio lavoro, evidenziando come il clima di tensione fosse atteso. Ha poi ringraziato i 10mila spettatori presenti allo stadio e gli oltre 6 milioni davanti alla televisione.

Donnarumma: “Mondiale senza Italia inammissibile, squadra unita e determinata al riscatto”

Dopo la vittoria su Israele, Donnarumma elogia il gruppo e la guida di Gattuso: “Serve compattezza per tornare ai Mondiali”. Tifosi fondamentali nel momento decisivo

Reggio Calabria, 15 ottobre 2025 – Dopo la vittoria dell’Italia contro Israele al Blue Energy Stadium, Gigio Donnarumma ha sottolineato che il terzo Mondiale senza Italia non deve esistere. Il portiere e capitano ha evidenziato la forza mentale, l’attenzione e il carattere mostrati dalla squadra, così come il ruolo unificante e motivante di Gattuso. Donnarumma ha ringraziato i tifosi per il sostegno e ha promesso impegno per prepararsi ai play-off di novembre.

Italia – Israele: Foglietta, Riondino e Turci in campo per la Palestina

“Cartellino rosso a Israele”, a Roma una partita di calcio in strada tra artisti e palestinesi

Italia – Israele: Foglietta, Riondino e Turci in campo per la Palestina

“Cartellino rosso a Israele”, a Roma una partita di calcio in strada tra artisti e palestinesi

Tensioni a Udine, manifestanti respinti con lacrimogeni e idranti: arresti e barricate

Dopo lo sgombero di piazza Primo Maggio, il corteo si è disperso tra barricate e inseguimenti fino a piazza della Repubblica, segnando una giornata di alta tensione sociale

Udine, 14 ottobre 2025 – Dopo lo sgombero di piazza Primo Maggio con lacrimogeni e idranti, i manifestanti sono arretrati nel centro città, erigendo barricate per rallentare la polizia. Quest’ultima ha continuato l’inseguimento, fermando e atterrando alcuni partecipanti. La fuga si è conclusa in piazza della Repubblica, punto di partenza del corteo delle 17.30, che si è poi dissolto vicino alla stazione ferroviaria.

Scontri a Udine dopo corteo pro-Palestina: idranti e lacrimogeni in piazza

La protesta, nata in concomitanza con la partita Italia-Israele, è degenerata in scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Diversi fermi e tensioni anche altrove

Udine, 14 ottobre 2025 – Al termine della manifestazione pro-Palestina contro la partita Italia-Israele, si sono verificati violenti scontri in piazza Primo Maggio. Un gruppo di manifestanti ha tentato di superare la piazza per raggiungere lo stadio, ma è stato respinto dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa con idranti e lacrimogeni. I manifestanti hanno risposto lanciando pietre e oggetti dell’arredo urbano, trasformando la piazza in un teatro di guerriglia per circa un’ora. Diversi fermati, con un agente che ha atterrato un manifestante durante l’avanzata.

Milano, protesta pacifica pro-Palestina contro Israele-Italia davanti alla sede FIGC

Centinaia di attivisti si sono radunati pacificamente davanti alla FIGC per esprimere solidarietà alla Palestina, rilanciando il dibattito sul ruolo delle istituzioni sportive

Milano, 14 ottobre 2025 – Centinaia di attivisti pro-Palestina si sono radunati pacificamente davanti alla sede della FIGC in via Pitteri per protestare contro la partita Israele-Italia, chiedendo la sospensione dell’incontro come gesto di solidarietà alla popolazione palestinese. La manifestazione, promossa da vari collettivi locali, si è svolta senza disordini, sotto il controllo delle forze dell’ordine. L’iniziativa segue le recenti mobilitazioni davanti a Palazzo Marino e rappresenta un’ulteriore pressione simbolica verso enti sportivi e culturali accusati di silenzio sulle violazioni dei diritti umani.

Fischi durante l’inno israeliano allo stadio di Udine, applausi in tribuna

Durante Italia-Israele a Udine, contestazioni e applausi hanno segnato l’inno ospite. Disordini in città e riflessi delle tensioni mediorientali sul calcio italiano

Udine, 14 ottobre 2025 – Prima del match tra Italia e Israele, allo Stadio di Udine si sono registrati fischi durante l’inno nazionale israeliano da parte di una parte della curva, mentre dalla tribuna centrale sono partiti forti applausi in segno di rispetto. Le squadre hanno poi osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’esplosione in provincia di Verona. Nel centro di Udine, un corteo autorizzato ha portato a scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, con momenti di disordine e intervento della polizia.

Laika omaggia Basel Adra con un ritratto di Hathaleen alla proiezione di No Other Land

Durante la proiezione di “No Other Land” a Garbatella, l’artista Laika rende omaggio ad Awdah Hathaleen, simbolo della resistenza palestinese e dei diritti umani

Roma, 14 ottobre 2025 – Durante la proiezione del documentario premio Oscar No Other Land al centro sociale La Strada nella Garbatella, l’artista e attivista Laika ha consegnato al regista palestinese Basel Adra un ritratto di Awdah Hathaleen, attivista ucciso recentemente e protagonista del film. Il gesto, accolto da un lungo applauso, ha reso omaggio alla sua memoria e alla lotta per i diritti umani nei territori occupati. L’arte impegnata di Laika ha così dialogato con l’impegno cinematografico di Adra in un evento di solidarietà internazionale.

Basel Adra: “Senza giustizia per i palestinesi, difficile parlare di pace”

Durante un incontro a Roma, il regista Basel Adra denuncia la mancanza di giustizia per le vittime palestinesi e sollecita Europa e Italia a rivedere i rapporti con Israele

Roma, 14 ottobre 2025 – Basel Adra, regista palestinese e premio Oscar, denuncia l’impunità dei coloni israeliani in Cisgiordania: oltre tredici palestinesi uccisi quest’anno, nessun colono arrestato. Adra critica la comunità internazionale e rivolge un appello all’Europa e all’Italia per cessare il sostegno politico ed economico a Israele, sottolineando che la normalizzazione dei rapporti favorisce il perpetuarsi dell’occupazione e delle violenze.

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