Roma, 23 agosto 2025 – All’Olimpico si apre la stagione 2025/26 con il sold out per il debutto casalingo della Roma contro il Bologna. I tifosi giallorossi, tra entusiasmo e realismo, accolgono con speranza l’arrivo di Gian Piero Gasperini, considerato l’inizio di un possibile nuovo ciclo. Sul fronte mercato, la richiesta principale è un attaccante e un difensore, con il sogno Sancho, ma senza forzare trattative. Il capitano Lorenzo Pellegrini saluta con dispiacere, consapevoli della naturale conclusione del suo ciclo. L’obiettivo è il ritorno in Champions League, ritenuto raggiungibile dai tifosi.
Roma, 23 agosto 2025 – Matteo Salvini torna al centro delle polemiche per le sue dichiarazioni contro Emmanuel Macron, invitando il presidente francese a “andare in Ucraina da solo” con casco e fucile. Il vicepremier ha escluso l’invio di soldati italiani, affermando che “i nostri figli non andranno a combattere”. Le sue parole hanno portato alla convocazione dell’ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela D’Alessandro, e suscitato critiche interne, con Italia Viva e Avs che denunciano una “figuraccia internazionale” e un “linguaggio da osteria”. L’eurodeputato Gozi accusa la premier Meloni di silenzio, alimentando dubbi sulla linea del governo.
Roma, 23 agosto 2025 – Il dottor Stefano Tonioni, direttore di Cardiologia al San Carlo di Nancy, spiega che il taser eroga una scarica elettrica che paralizza temporaneamente il sistema nervoso, colpendo principalmente gambe o braccia. Il rischio sorge solo se la scarica raggiunge il cuore, potendo causare aritmie ventricolari maligne, ma i casi accertati sono pochi, soprattutto negli Stati Uniti dove si usa da oltre 30 anni. I soggetti più a rischio sono quelli con patologie cardiache, assunzione di droghe o condizioni particolari come disidratazione o sforzo fisico intenso. Tonioni sottolinea che il taser non può essere considerato un dispositivo ad alto rischio e provoca meno danni di un’arma da fuoco, pur auspicando ulteriori studi scientifici.
Milano, 22 agosto 2025 – Lo sgombero del centro sociale Leoncavallo dopo 31 anni in via Watteau ha suscitato opinioni contrastanti tra i cittadini. Alcuni riconoscono il valore culturale e le attività sociali offerte, criticando la mancata informazione al sindaco Sala e il modo del blitz. Altri esultano per la fine di una realtà ritenuta irregolare e poco favorevole allo sviluppo della zona. La struttura era vuota al momento dell’intervento.
Roma, 22 agosto 2025 – Nel parco della Magliana, una comunità rom bosniaca vive da otto anni in baracche povere ma socialmente integrate. Lo sgombero del 25 luglio, effettuato dalla Regione Lazio in seguito a una bonifica, ha lasciato le famiglie senza alternative adeguate, in violazione del diritto internazionale, denuncia Carlo Stasolla, presidente dell’associazione 21 luglio. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha chiesto informazioni al governo italiano, con risposta attesa il 26 agosto, evidenziando possibili violazioni di diritti fondamentali come l’accesso all’alloggio e all’istruzione.
Milano, 22 agosto 2025 – Dopo lo sgombero del Centro sociale Leoncavallo in via Watteau, i residenti del quartiere Greco mostrano opinioni contrastanti. Alcuni lamentano il disturbo notturno causato dalla musica fino a tarda notte, mentre altri sottolineano il valore storico del Leoncavallo come elemento identitario del quartiere. La tensione riflette una comunità divisa tra esigenze di quiete e tutela della memoria locale.
Milano, 21 agosto 2025 – Dopo lo sgombero del Leoncavallo, circa 300 manifestanti hanno dato vita a un corteo nel quartiere, partendo dall’assemblea pubblica. Il gruppo ha acceso fumogeni rossi e ha sfilato dietro lo striscione “Giù le mani dal Leoncavallo”, intonando cori contro la polizia e il ministro Piantedosi. Il corteo si è poi fermato davanti al cordone della celere, con i manifestanti schierati e lo striscione alzato. Daniele Farina di Sinistra Italiana ha concluso la mobilitazione, annunciando la manifestazione nazionale prevista per il 6 settembre.
Torino, 21 agosto 2025 – Joao Mario si presenta all’Allianz Stadium sottolineando il suo ambientamento positivo e l’importanza del gioco offensivo richiesto dal tecnico. L’esterno portoghese punta a valorizzare le proprie qualità e migliorare la fase difensiva, definendo la Juventus come il luogo ideale per crescere. Colpito dalla grandezza e dalla storia del club, esprime orgoglio e motivazione nel far parte della squadra. Joao Mario si ispira al connazionale Joao Cancelo, ammirandone stile e consigli.