Redazione

Il segretario generale della Cgil: “Costo energia imprese e singoli è uno dei temi”

Roma, 30 settembre 2025 – Maurizio Landini, leader della Cgil, ha sottolineato l’urgenza di un aumento dei salari durante il confronto con Confindustria, evidenziando la necessità di defiscalizzare gli incrementi contrattuali nazionali, soprattutto per metalmeccanici e telecomunicazioni. Ha inoltre chiesto la restituzione del fiscal drag e l’introduzione di un meccanismo automatico di rivalutazione di detrazioni e aliquote. Landini ha confermato la disponibilità a discutere sugli investimenti e sul costo dell’energia per imprese e cittadini, auspicando una possibile condivisione.

Il segretario generale della Cgil: “Saremmo di fronte un atto di pirateria e di guerra”

Roma, 30 settembre 2025 – Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha dichiarato che in caso di blocco, sequestro o arresti della Flotilla, composta da persone non violente e lavoratori, il sindacato è pronto a indire uno sciopero generale. Landini ha definito tali azioni un possibile atto di pirateria e guerra, sottolineando il richiamo ai valori della Costituzione. Nel frattempo, la premier Meloni ha invitato a un voto compatto sul riconoscimento della Palestina, auspicando proposte serie per la pace a Gaza, condannando però gli scioperi indetti sulla questione.

Migliaia di tifosi cechi in trasferta sono stati caricati dalla polizia

Milano, 30 settembre 2025 – Momenti di alta tensione oggi pomeriggio in piazza Duomo, dove migliaia di tifosi dello Slavia Praga si sono radunati prima della partita di Champions contro l’Inter a San Siro. Tra i presenti si sono verificati tafferugli con la polizia, culminati in una carica per disperdere la folla. Dopo gli scontri, i tifosi si sono raccolti davanti alla cattedrale intonando cori contro le forze dell’ordine, prima di essere scortati fino allo stadio.

Bruciati nomi aziende “complici di Israele”, cori contro governo

Roma, 30 settembre 2025 – Un corteo studentesco alla Sapienza ha interrotto alcune lezioni della facoltà di Fisica con tamburi, sirene e bandiere palestinesi. La protesta denuncia il “genocidio a Gaza” e critica gli accordi tra università e Israele. Manifesti con le sigle di aziende come Leonardo sono stati bruciati davanti alla facoltà, accompagnati da cori contro il governo italiano definito “assassino e complice del genocidio”.

Blocchiamo tutto, noi la guerra non la vogliamo’

Roma, 30 settembre – Dopo un corteo studentesco che ha attraversato la città universitaria, gli studenti di Sapienza contro la guerra, insieme ai movimenti Cambiare Rotta e vari collettivi, hanno occupato la facoltà di Scienze Politiche. L’azione, accompagnata da un grande striscione palestinese e battiti sulle aule, ha bloccato le lezioni ed è stata organizzata in solidarietà con la Palestina e a sostegno della Global Flotilla.

Ammainata bandiera Ue issata quella palestinese

Roma, 30 settembre 2025 – Durante un corteo studentesco pro-Palestina alla Sapienza, sono stati lanciati petardi, fumogeni e vernice contro l’ingresso del rettorato. Gli studenti hanno intonato cori come “Polimeni, siamo fuori al rettorato” e hanno ammainato la bandiera europea, issando quella palestinese davanti alla Minerva. Hanno interrotto lezioni nelle facoltà di Lettere e Fisica, esponendo striscioni con richieste di interruzione degli accordi con Israele e sostegno alla Global Sumud Flotilla.

Il tecnico azzurro alla vigilia del match: “Con De Bruyne caso chiuso, patti chiari amicizia lunga”

Napoli, 29 settembre 2025 – Alla vigilia della sfida di Champions League contro lo Sporting Lisbona, Antonio Conte ha sottolineato come “si vince o si perde da squadra” e ha chiarito la situazione con De Bruyne, definendola chiusa. Il tecnico ha evidenziato la necessità di lavorare su alcune disattenzioni e ha parlato della complessità del secondo anno con l’inserimento di nuovi giocatori e le difficoltà causate dagli infortuni, in particolare in difesa. Juan Jesus ha ribadito l’importanza di vincere per accumulare punti e ha descritto lo Sporting come una squadra tecnica e pericolosa, sottolineando la volontà del Napoli di riscattarsi dopo la sconfitta con il Manchester.

“Chi vuole bene a Gaza deve dire di sì. Marche? Non è la fine del mondo per campo largo”

Roma, 30 settembre 2025 – Matteo Renzi commenta la netta vittoria di Acquaroli nelle Marche, sottolineando l’importanza di concentrarsi su sanità, sicurezza e liste d’attesa anziché su politica internazionale. Sul piano di pace di Trump per Gaza, Renzi afferma che non c’è alternativa a questo piano, che prevede la smilitarizzazione della Striscia, il rilascio degli ostaggi e un governo di transizione senza Hamas. Chi vuole bene a Gaza deve sostenere questa proposta, poiché l’Autorità Palestinese non controlla la zona.

“Spero che PD-M5S-AVS non stiano con la jihad ma con ANP”

Roma, 28 settembre – Carlo Calenda, leader di Azione, invita tutti i partiti a sostenere il piano di pace proposto dagli Stati Uniti per Gaza, accettato da Israele, UE e Paesi arabi. Il piano prevede un cessate il fuoco, il riconoscimento dello Stato palestinese, la smilitarizzazione della Striscia e un governo di transizione senza Hamas. Calenda sollecita un voto unitario in Parlamento per evitare divisioni e favorire una concreta prospettiva di pace, evidenziando il giudizio positivo dell’ANP e quello negativo della Jihad.

“Piano prelude a riconoscimento Stato palestinese. Flotilla? Hanno diritto dalla loro parte”

Roma, 30 settembre 2025 – Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha commentato il piano di pace di Trump per il Medio Oriente, definendo alcuni punti poco convincenti. Conte ha sottolineato che il piano esclude il riconoscimento dello Stato palestinese e non integra la dichiarazione di illegalità delle occupazioni in Cisgiordania. Critico anche l’affidamento della sicurezza interna all’esercito israeliano, potenzialmente fonte di tensioni, e ha proposto un comitato internazionale etico per garantire una ricostruzione rispettosa dell’identità palestinese. Sulla Flotilla, ha ribadito che il blocco navale israeliano è illegittimo secondo il diritto internazionale.

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