Redazione

Decreto sicurezza, Piantedosi: “Il fermo prevenzione non limita la libertà, pieno dialogo col Quirinale”

Il nuovo decreto sicurezza introduce il fermo di prevenzione e l’obbligo di preavviso per le manifestazioni, puntando a rafforzare la tutela dell’ordine pubblico

Roma, 5 febbraio 2026 – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha illustrato in conferenza stampa le novità del decreto sicurezza, sottolineando l’introduzione del fermo di prevenzione, misura già presente in molti ordinamenti e non liberticida. Il fermo, che prevede il trattenimento fino a due ore con controllo giudiziario, è stato mantenuto secondo la formulazione iniziale, dopo un confronto proficuo con il Quirinale. Nel decreto sono state inoltre previste sanzioni pecuniarie per chi non rispetta l’obbligo di preavviso delle manifestazioni.

Arrivo di Vance, Rubio e Mattarella alla Fabbrica del Vapore per il gala CIO

Massime misure di sicurezza e presenze istituzionali internazionali segnano la vigilia delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, tra diplomazia e tensioni sociali in città

Milano, 5 febbraio 2026 – Una lunga colonna di auto blindate con sirene blu spiegate ha attraversato via Farini fino alla Fabbrica del Vapore, luogo della cena di gala del CIO. Intorno alle 19.40 sono arrivati il vicepresidente USA J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e poco dopo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La zona è stata presidiata da Polizia locale, Carabinieri e Polizia penitenziaria per garantire sicurezza e gestire la viabilità.

Milano, protesta al passaggio della Fiamma olimpica: “No a Israele ai Giochi invernali”

Manifestanti criticano la presenza di Israele ai Giochi e il ruolo degli sponsor internazionali, denunciando doppio standard del Cio e chiedendo maggiore attenzione ai diritti umani

Milano, 5 febbraio 2026 – All’interno del cortile dell’Università Statale di Milano, durante il passaggio della Fiamma olimpica, un gruppo di manifestanti ha intonato cori come “Fuori Israele dalle competizioni”, esprimendo il loro dissenso verso la partecipazione dello Stato ebraico ai Giochi invernali di Milano Cortina. La protesta, organizzata dal Comitato Insostenibili Olimpiadi, denuncia il modello di sviluppo della manifestazione come insostenibile economicamente, climaticamente e socialmente. Gli attivisti di Boicottaggio disinvestimento sanzioni hanno accusato il Comitato olimpico di un doppio standard per aver escluso alcuni Stati ma non Israele, definito responsabile di un genocidio. Contestazioni anche verso sponsor come Coca Cola ed Eni, ritenuti complici dello Stato israeliano. La manifestazione si è svolta pacificamente e la Torcia ha continuato il suo percorso verso piazza Duomo.

Napoli celebra Toni Servillo: mostra fotografica e incontro con i giovani all’Accademia

L’Accademia di Belle Arti celebra Toni Servillo con una rassegna fotografica che ripercorre premi, interpretazioni e l’impatto sulle nuove generazioni di artisti

Napoli, 5 febbraio 2026 – All’Accademia delle Belle Arti di Napoli è stata inaugurata una mostra dedicata a Toni Servillo, con una selezione di fotografie che raccontano i suoi molteplici volti nel cinema e nel teatro. L’attore ha dialogato con gli studenti, sottolineando l’importanza di un rapporto stretto tra le due arti. La presidente dell’Accademia, Rosita Marchese, ha definito l’iniziativa un onore per l’istituto.

Nordio: “Magistratura resterà autonoma anche in caso di vittoria del sì al referendum”

Durante la conferenza a Palazzo Chigi, il ministro Nordio ha illustrato le novità del decreto sicurezza e rassicurato sull’autonomia dei giudici anche in vista del referendum

Roma, 5 febbraio 2026 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha sottolineato a Palazzo Chigi che la magistratura applica la legge con autonomia. Ha evidenziato che se un reo, come chi ha aggredito un poliziotto, viene rilasciato rapidamente è segno di inadeguatezza delle norme attuali, motivo per cui è necessario intervenire con nuove leggi. Nordio ha assicurato che, anche in caso di vittoria del “sì” al referendum, la magistratura rimarrà indipendente e sovrana nelle sue decisioni.

Decreto sicurezza, Nordio: “Prevenzione per evitare nuovi episodi come le Brigate rosse”

Il ministro della Giustizia annuncia nuove strategie per rafforzare la prevenzione e tutelare l’ordine pubblico, puntando su legalità e sicurezza contro derive estremiste

Roma, 5 febbraio 2026 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha sottolineato l’obiettivo del decreto sicurezza di prevenire il ritorno delle Brigate Rosse, fenomeno nato da una insufficiente attenzione dello Stato. Ha precisato che la nuova norma non introduce alcuna impunità, ma un registro separato per i reati con causa di giustificazione, per evitare che si ripetano quei tristi momenti.

Braga (Pd): “Più risorse alle forze dell’ordine, non nuovi reati o pene”

La capogruppo dem critica la linea del governo e propone investimenti su organici e mezzi delle forze dell’ordine per una tutela più efficace della sicurezza pubblica

Roma, 5 febbraio 2026 – Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, critica la gestione della sicurezza da parte del governo, definendola una “solita propaganda”. Secondo Braga, non servono nuovi reati né pene più severe, ma è indispensabile garantire più risorse per le forze dell’ordine e assumere nuovi agenti per tutelare la sicurezza dei cittadini.

Nordio: “Nessuna impunità, la nuova norma tutela giustificati senza iscrizione automatica”

La riforma illustrata dal ministro della Giustizia introduce un modello che tutela chi agisce per cause di giustificazione, garantendo trasparenza e diritti nelle indagini

Roma, 5 febbraio 2026 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, chiarisce che la nuova norma non introduce uno scudo penale, termine da evitare perché implica impunità, assente nel provvedimento. Viene previsto che, in presenza di cause di giustificazione, chi ha commesso un reato non venga automaticamente iscritto nel registro degli indagati ma segnalato in un modello riservato al pubblico ministero, consentendo la partecipazione alle indagini senza l’etichetta di indagato.

Schlein al governo: “Stop ai condoni edilizi, serve una legge contro il consumo di suolo”

La segretaria Pd critica il Milleproroghe e chiede una legge contro il consumo di suolo, citando l’emergenza abitativa e i rischi per la sicurezza dopo i fatti di Niscemi

Roma, 5 febbraio 2026 – Elly Schlein, intervenendo al convegno sulla casa al Nazareno, ha criticato il governo per la proposta di condono edilizio nel decreto Milleproroghe, invitandolo a fermare questa scelta. Ha sottolineato l’urgenza di una legge per il contrasto al consumo di suolo, definito un problema da troppo tempo ignorato. Schlein ha evidenziato che il diritto all’abitare è fondamentale e ha denunciato la volontà del centrodestra di velocizzare gli sfratti senza alternative, scaricando responsabilità sui sindaci.

Apre le porte The Peak, 900 mq per immergersi nello spirito olimpico

Coca-Cola racconta il legame con i Giochi, 100 anni di storia

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