Redazione

Automotive, Palombella (Uilm): “Dopo un 2025 difficile, ora servono certezze concrete dal governo”

Sindacati e lavoratori chiedono interventi urgenti per salvaguardare occupazione e produzione negli stabilimenti italiani, mentre il settore auto tocca minimi storici

Roma, 30 gennaio 2026 – Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, definisce il 2025 un anno orribile per l’automotive, segnato da un minimo storico di produzione e un aumento della cassa integrazione. Pur riconoscendo una piccola apertura in Europa grazie alla mobilitazione dei lavoratori, Palombella sottolinea la mancanza di rassicurazioni concrete per gli stabilimenti di Cassino, Pomigliano e la gigafactory di Terni. L’Uilm annuncia di voler intensificare il confronto con Stellantis e il governo per ottenere incontri specifici e un approccio più sostanziale rispetto al passato.

Lavoratori in protesta al Mimit: “Il governo intervenga per garantire la produzione Stellantis in Italia”

Sindacati e lavoratori chiedono al governo un intervento deciso per garantire il futuro degli stabilimenti italiani, tra investimenti all’estero e posti a rischio

Roma, 30 gennaio 2026 – Diverse centinaia di lavoratori hanno protestato davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in occasione del tavolo sull’automotive con Stellantis. Giovanni Fierro della Fim Cisl Caserta ha denunciato che Stellantis ha prodotto solo 250 mila auto su un milione promesse per l’Italia, investendo invece in Marocco, Albania e Algeria, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Andrea Di Traglia della Fiom Cgil ha sottolineato la necessità di un piano industriale certo per gli stabilimenti italiani, evidenziando il calo produttivo a Cassino e il rinvio delle produzioni elettriche al 2028, chiedendo un coinvolgimento diretto di Palazzo Chigi e della premier Giorgia Meloni.

Camera, Furgiuele tenta di accreditare esponenti di CasaPound e movimenti estremisti

La richiesta del deputato leghista di far entrare rappresentanti di CasaPound e altri gruppi neofascisti accende il dibattito parlamentare su sicurezza e regole d’accesso

Roma, 30 gennaio 2026 – Il deputato della Lega Domenico Furgiuele sta cercando di far entrare alla Camera tramite accredito il portavoce di CasaPound Luca Marsella, insieme a esponenti di gruppi vicini come Veneto Fronte Skinheads e Rete dei Patrioti, nonostante l’annullamento della conferenza stampa sulla remigrazione. L’ingresso, richiesto al varco carrabile di Montecitorio, è al momento congelato. Nel garage di Montecitorio si sono radunati parlamentari di opposizione, tra cui Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Riccardo Ricciardi, Matteo Rofini e Arturo Scotto.

Furgiuele: “Salvini era informato della conferenza, nessuna dissociazione dalla Lega”

Il deputato calabrese chiarisce la dinamica sull’annullamento della conferenza stampa sulla remigrazione, ribadendo autonomia parlamentare e coesione nel partito

Roma, 30 gennaio 2026 – Il deputato leghista Domenico Furgiuele ha difeso la decisione di prenotare la sala stampa della Camera per una conferenza sulla remigrazione, sottolineando che “è una prerogativa del parlamentare”. Ha precisato che Matteo Salvini era al corrente dell’iniziativa e “non si dissocia”. Furgiuele ha inoltre evidenziato il rispetto mostrato dal presidente del gruppo Molinari e la moral suasion esercitata dal presidente della Camera Fontana.

Furgiuele: “Opposizione impedisce conferenza su remigrazione, comportamento antidemocratico”

Tensione alla Camera: annullata conferenza sulla remigrazione dopo proteste dell’opposizione. Furgiuele denuncia clima ostile e richiama al rispetto delle regole democratiche

Roma, 30 gennaio 2026 – Il deputato leghista Domenico Furgiuele ha definito “antidemocratiche” le opposizioni che hanno impedito la conferenza stampa da lui organizzata sulla remigrazione, annunciandone l’annullamento. Secondo Furgiuele, il presidente della Camera ha perso provvedimenti per motivi di sicurezza compromessa dall’azione delle opposizioni.

Protesta di Casapound fuori Montecitorio: “Vergogna, esclusi da conferenza sulla remigrazione”

Tensione davanti alla Camera: annullata la conferenza sulla remigrazione, CasaPound protesta accusando i parlamentari e rilancia il dibattito su sicurezza e valori democratici

Roma, 30 gennaio 2026 – I rappresentanti di CasaPound e degli esponenti del gruppo Remigrazione hanno improvvisato un comizio all’esterno di Montecitorio dopo l’annullamento della loro conferenza stampa per motivi di ordine pubblico. Con un megafono e dietro una transenna, hanno gridato “vergogna”, denunciando un “atto mafioso” e accusando i parlamentari di aver occupato il Parlamento. Luca Marsella di CasaPound ha tentato di entrare da un ingresso laterale, mentre il gruppo ha intonato l’inno d’Italia.

Scontri sul convegno sulla remigrazione alla Camera, opposizioni: “Non c’è spazio per fascisti”

Proteste e scontri verbali hanno segnato il convegno sulla remigrazione a Montecitorio, con forti divisioni tra maggioranza e opposizioni su temi migratori ed estremismo

Roma, 30 gennaio 2026 – Momenti di tensione si sono verificati dentro e fuori la Camera dei Deputati durante il convegno sulla Remigrazione. Le opposizioni hanno espresso forte contrarietà, dichiarando: “Qui fascisti non entrano“.

Pg Cassazione: “Scontro giudici-politica insostenibile, serve dialogo per tutelare le Istituzioni”

Nel discorso di apertura dell’Anno Giudiziario 2026, Gaeta richiama istituzioni e politica a superare tensioni e polarizzazioni per ristabilire fiducia nella giustizia

Roma, 30 gennaio 2026 – Il Procuratore generale della Cassazione, Pietro Gaeta, denuncia uno scontro tra giudici e politica a livelli inaccettabili per un Paese con tradizione di liberalismo giuridico. Gaeta invita a superare la logica del malcontento precostituito e la semplificazione, sottolineando che la democrazia è dialogo e compromesso. La giustizia, conclude, deve essere vista come un valore istituzionale e fiduciario, non solo giuridico, auspicando un ritorno alla razionalità e all’armonia nelle istituzioni.

Parodi (Anm): “Solo fondi privati per il No, trasparenza su tutti i finanziamenti”

Nel pieno della campagna referendaria sulla giustizia, Parodi ribadisce la trasparenza dei finanziamenti ANM e replica alle polemiche su fondi, social e denunce

Roma, 30 gennaio 2026 – Cesare Parodi, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), chiarisce che l’Anm ha finanziato il Comitato Giusto per il No con fondi privati, senza contributi esterni. Parodi denuncia la mancanza di trasparenza negli investimenti dei comitati per il Sì, spesso alimentati da fondi pubblici, e invita a una verifica equa. Ribadisce inoltre che il Comitato per il No è pronto a mostrare tutta la documentazione finanziaria. Sul dibattito riguardante l’indipendenza della magistratura, Parodi sottolinea che le opinioni dell’Anm sono argomentate e motivate, non semplici slogan. Infine, si dice sereno davanti a una possibile denuncia per turbativa dell’ordine pubblico, confidando nel lavoro dei magistrati.

Opposizioni occupano sala stampa alla Camera per protesta contro conferenza con Casapound

Deputati di Pd, M5S e Avs bloccano conferenza con esponenti di CasaPound e altri gruppi neofascisti, riaffermando i valori costituzionali contro l’estremismo in Aula

Roma, 29 gennaio – La sala stampa della Camera è stata occupata da deputati di Pd, M5s e Avs in protesta contro la conferenza stampa con esponenti di Casapound e gruppi di estrema destra, poi annullata. Le opposizioni hanno impedito l’ingresso, denunciando la presenza di “nazisti nel palazzo”. Durante lo scontro verbale con il deputato della Lega Domenico Furgiuele, i parlamentari hanno mostrato la Costituzione e intonato Bella ciao.

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