Redazione

Manifestazione a Roma per il Venezuela, il figlio di Maduro: “Lo riporteremo a casa”

Centinaia in piazza dell’Esquilino per sostenere la sovranità venezuelana e protestare contro le politiche USA; tensioni con contestatori, ma nessun incidente grave

Roma, 10 gennaio 2026 – Si è svolta a piazza dell’Esquilino una manifestazione organizzata da Potere al Popolo, Cambiare Rotta e USB a sostegno del Venezuela e contro l’aggressione imperialista degli USA. Centinaia di persone, con bandiere venezuelane e latinoamericane, hanno espresso solidarietà all’ex presidente Nicolás Maduro. Alcuni contestatori hanno creato momenti di tensione. Il corteo ha raggiunto l’ambasciata degli Stati Uniti, dove sono state bruciate bandiere a stelle e strisce. In collegamento video, il figlio di Maduro ha dichiarato: “Lo riporteremo a casa” e ha espresso fiducia nel ritorno del presidente venezuelano.

Fidanza: “Repressione in Iran segnale di debolezza del regime, necessario sostegno internazionale”

L’eurodeputato Fidanza denuncia la dura repressione delle proteste in Iran e invita la comunità internazionale a sostenere il popolo iraniano nella richiesta di libertà

Milano, 10 gennaio 2026 – Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, denuncia la repressione spietata in Iran con centinaia di morti, arresti e blocco di Internet. Il regime è mosso dalla paura di cadere. Fidanza auspica una spaccatura nelle Forze armate che possa favorire una transizione democratica, sottolineando che un intervento esterno non è attualmente previsto e potrebbe essere controproducente. Il governo italiano, secondo l’eurodeputato, si coordina con partner europei e internazionali per una risposta unitaria.

Milano, oltre cento in piazza per il popolo iraniano: “Regime, basta repressione”

Oltre cento persone hanno partecipato al presidio promosso da associazioni e politici italiani, esprimendo solidarietà alla popolazione iraniana e chiedendo attenzione internazionale

Milano, 9 gennaio 2026 – Oltre cento persone si sono radunate in piazza della Scala per un presidio organizzato da Ponte Atlantico e Maanà, a sostegno delle proteste in Iran contro la repressione del regime degli ayatollah. Rayhané Tabrizi, presidente di Maanà, ha sottolineato che la lotta dura da 47 anni e che ora tutti gli iraniani sono nelle strade. Ashkan Rostami ha evidenziato le difficoltà di comunicazione dovute al blocco di Internet e ha confermato la vastità delle manifestazioni, con milioni di partecipanti. Diversi esponenti politici italiani hanno preso la parola durante l’evento, ribadendo solidarietà e condanna della repressione.

Roma, fiducia dei tifosi a Gasperini: “Raspadori non basta, serve un grande colpo”

La Roma punta a rafforzare la rosa durante il mercato invernale: entusiasmo per Raspadori, ma i tifosi attendono nuovi innesti in attacco, centrocampo e difesa

Roma, 10 gennaio 2026 – Nel clima di attesa legato al calciomercato di gennaio, i tifosi della Roma esprimono fiducia totale in Gasperini, lodandolo per aver insistito con la società sulla necessità di nuovi rinforzi. L’arrivo di Giacomo Raspadori è visto come una boccata d’ossigeno, ma non basta: la speranza è rivolta a un colpo come Joshua Zirkzee per dare peso all’attacco. Si attendono inoltre rinforzi a centrocampo e in difesa, mentre i sostenitori ribadiscono che Gasperini resta il punto fermo della ricostruzione giallorossa.

Milano, corteo pro-Palestina sotto sede Abspp sequestrata: “Solidarietà non è reato”

Circa mille manifestanti hanno sfilato per chiedere solidarietà alla Palestina e difendere l’Abspp, al centro di un’inchiesta su presunti fondi a Hamas. Familiari degli indagati in piazza

Milano, 10 gennaio 2026 – Circa un migliaio di persone hanno partecipato al corteo pro-Palestina, partito da viale Monza e giunto davanti alla sede dell’Abspp, associazione sotto sequestro da dicembre per presunti finanziamenti ad Hamas. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta “La solidarietà non è reato. Siamo fieri di voi”. I figli degli indagati, tra cui Falastin Dawoud e Mahmoud Hannoun, hanno espresso commozione e denunciato l’arresto dei loro padri, accusando la repressione politica legata al conflitto a Gaza.

Roma, protesta a Spin Time contro lo sgombero: “Qui costruiamo legalità e comunità”

Centinaia di persone in presidio davanti allo stabile occupato vicino Termini. La comunità chiede soluzioni condivise e denuncia il rischio per attività sociali e culturali

Roma, 10 gennaio 2026 – Centinaia di persone si sono radunate davanti al palazzo occupato di Spin Time, vicino a Termini, per difendere la realtà abitativa e culturale minacciata di sgombero dal Governo, in particolare dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Nel palazzo, ex sede Inpdap, vivono oltre 400 persone, rendendo delicata la situazione. Gli attivisti rivendicano una legalità costituzionale basata sulla comunità plurietnica e l’offerta culturale che Spin Time garantisce, criticando l’abbandono del privato e la trasformazione turistica del centro storico di Roma.

Conte: “Serve giustizia imparziale, basta privilegi per la politica e poteri forti”

Durante la presentazione del comitato “Società civile per il no”, Conte attacca le riforme del governo Meloni e difende l’indipendenza della magistratura e lo Stato di diritto

Roma, 10 gennaio 2026 – Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha criticato la riforma della giustizia durante la presentazione del comitato “Società civile per il no”. Ha sottolineato che la legge deve essere uguale per tutti e non sottomessa al potere politico. Conte ha accusato il governo di voler unire l’azione di giudici e esecutivo, minando la separazione dei poteri e indebolendo strumenti di indagine contro la politica. Ha inoltre denunciato il rischio di un ritorno della casta dei politici intoccabili e ha chiesto maggiore investimento nella giustizia, con personale e tecnologie adeguate.

Schlein sul referendum giustizia: “Così il governo mina l’indipendenza della magistratura”

La leader del Pd interviene a Roma al lancio del comitato “Società civile per il no”, denunciando rischi per l’indipendenza della magistratura e la separazione dei poteri

Roma, 10 gennaio 2026 – Elly Schlein, segretaria del PD, ha criticato il referendum sulla giustizia definendolo una manovra del governo per avere leggi al proprio servizio. Ha sottolineato che non si tratta di una riforma vera, ma di un tentativo di sfuggire al controllo della magistratura, minando la separazione dei poteri e compromettendo l’uguaglianza davanti alla legge. Schlein ha citato esempi internazionali di governi autoritari che hanno limitato l’indipendenza giudiziaria, evidenziando l’importanza di un giudice imparziale.

Fratoianni: “Riforma Meloni attacco alla magistratura, destra ossessionata dal controllo giudiziario”

Il segretario di Sinistra Italiana accusa il governo Meloni di voler limitare l’autonomia della magistratura e invita i cittadini a difendere la separazione dei poteri votando No

Roma, 10 gennaio 2026 – Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, ha definito l’ossessione della destra verso i giudici come una costante da trent’anni, sottolineando che la riforma della giustizia proposta da Giorgia Meloni non migliora il sistema né affronta digitalizzazione o carenza di organici. Fratoianni ha accusato il governo di voler ridurre il potere dei magistrati e di mostrare allergia ai controlli istituzionali, evidenziando che il referendum è fondamentale per mantenere l’attuale divisione dei poteri.

Referendum giustizia, Landini: “Riforma mina costituzione e indipendenza della magistratura”

Il leader della CGIL mette in guardia sui rischi della riforma, sottolineando la necessità di tutelare democrazia e diritti dei lavoratori nel voto referendario

Roma, 10 gennaio 2026 – Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, critica duramente la riforma della giustizia proposta dal governo, definendola un tentativo di minare la Costituzione e l’indipendenza della magistratura. Landini sottolinea che la vera riforma dovrebbe prevedere l’assunzione dei 12mila giovani precari e investimenti per ridurre i tempi giudiziari, mentre la divisione delle carriere rappresenta un disegno politico per modificare radicalmente il sistema giuridico. Inoltre, collega questa iniziativa ad altri provvedimenti governativi che mettono in discussione diritti fondamentali come lo sciopero e il lavoro.

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