Cronaca

Napoli, l’ultimo saluto a Luigi Nicolais. Bernini: “Scienziato e uomo di valori”

Personalità del mondo accademico, politico e istituzionale si sono riunite a Napoli per ricordare l’ex ministro e docente, protagonista della ricerca e dell’innovazione

Napoli, 13 gennaio 2026 – La Basilica di Santa Chiara ha ospitato oggi l’ultimo saluto a Luigi Nicolais, professore emerito e ex ministro, scomparso ieri. Alla cerimonia hanno partecipato il ministro dell’Università Anna Maria Bernini, il sindaco Gaetano Manfredi, il rettore Matteo Lorito e numerose autorità istituzionali e accademiche. Bernini ha ricordato Nicolais come uno straordinario scienziato e uomo di valori, mentre Manfredi ha sottolineato il suo ruolo di grande maestro e innovatore con una visione lungimirante.

Schillaci in visita al Niguarda: “Giovani in buone mani, speriamo in una pronta ripresa”

Il ministro della Salute ha incontrato pazienti e familiari al Niguarda, elogiando il lavoro del personale sanitario dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana

Milano, 13 gennaio 2026 – Il ministro della Salute Orazio Schillaci, visibilmente commosso, ha visitato oggi il pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, dove sono ricoverate le vittime italiane della tragedia di Crans-Montana. Ha sottolineato l’eccellenza della sanità pubblica lombarda e la professionalità e umanità del personale medico, esprimendo vicinanza alle famiglie e speranza per una pronta guarigione dei giovani pazienti, molti dei quali minorenni.

Milano, protesta della diaspora iraniana davanti al consolato Usa: “Serve sostegno internazionale contro il regime”

Centinaia di manifestanti chiedono azioni concrete contro la repressione in Iran, denunciando migliaia di vittime e arresti. Appello agli USA per fermare le violenze

Milano, 13 gennaio 2026 – Centinaia di iraniani si sono radunati davanti al Consolato generale degli Stati Uniti per manifestare contro il regime degli ayatollah e sostenere le proteste in Iran, iniziate il 28 dicembre. L’Associazione Italia-Iran ha organizzato il presidio, con la diaspora iraniana che denuncia un massacro di quasi 12mila vittime tra i manifestanti. Mariofilippo Brambilla ha sottolineato l’appello al sostegno internazionale, con particolare riferimento al leader dell’opposizione Reza Pahlavi e un incontro in corso tra i vertici americani per valutare un intervento contro la repressione del regime.

Il ministro Schillaci in visita ai feriti della strage di Crans-Montana al Niguarda

Il ministro della Salute sottolinea il ruolo centrale dell’Italia nell’assistenza ai feriti e nelle emergenze internazionali, elogiando l’impegno di medici e strutture sanitarie

Milano, 13 gennaio 2026 – Intorno alle 16 il ministro della Salute Orazio Schillaci ha visitato i pazienti ricoverati all’ospedale Niguarda, vittime della strage di Crans-Montana. La visita si è svolta in un clima di grande attenzione e solidarietà verso i feriti.

Il ministro Schillaci al Niguarda visita i feriti della tragedia di Crans-Montana

Il ministro della Salute ha incontrato i ragazzi ricoverati dopo il grave incendio in Svizzera, assicurando sostegno istituzionale e attenzione alle cure specialistiche

Milano, 13 gennaio 2026 – Intorno alle 15.30 il ministro della Salute Orazio Schillaci è giunto all’ospedale Niguarda per visitare i giovani pazienti ricoverati presso il centro grandi ustioni. Si tratta delle vittime della tragica vicenda di Crans-Montana.

Milano, famiglie degli immobili sotto sequestro al Comune: “Timori per possibili demolizioni”

Il confronto tra proprietari e amministrazione comunale si fa acceso dopo i sequestri edilizi: cresce l’allarme per la tutela dei diritti e il futuro delle abitazioni coinvolte

Milano, 13 gennaio 2026 – Questa mattina il Comitato delle Famiglie sospese ha incontrato la vicesindaca Anna Scavuzzo presso il Comune in via Sile, nel quartiere Corvetto. Il comitato riunisce proprietari di immobili a Milano bloccati dall’inchiesta urbanistica, che ha sequestrato molti cantieri. Filippo Borsellino, portavoce, ha espresso il timore diffuso tra le famiglie per la possibile demolizione o confisca delle case, dopo l’ordine di abbattimento a via Fauchè. Ha inoltre sottolineato la necessità di un intervento politico urgente a livello locale e nazionale.

Sit-in silenzioso davanti all’ambasciata iraniana a Roma: “Serve intervento internazionale contro il regime”

Manifestazione silenziosa a Roma contro la repressione in Iran: giovani e attivisti chiedono sanzioni più dure, sostegno ai manifestanti e una presa di posizione del governo italiano

Roma, 13 gennaio 2026 – Decine di giovani iraniani hanno partecipato a un flash mob silenzioso davanti all’ambasciata di Teheran a Roma, denunciando la teocrazia, la polizia morale e la dura repressione in Iran. Il sit-in, promosso da +Europa e dal segretario Riccardo Magi, ha ricordato il digital blackout iniziato l’8 gennaio, che limita l’accesso a internet per ostacolare le proteste. Maryam, una manifestante sessantenne, ha denunciato la mancanza di interventi da parte del governo italiano e ha chiesto un sostegno internazionale per il popolo iraniano. Magi ha sottolineato la necessità di proteggere i manifestanti e di intensificare le sanzioni contro il regime.

Venezuela, Burlò dopo la liberazione: “Condizioni disumane, vera e propria prigionia senza diritti”

Dopo 14 mesi di prigionia in condizioni disumane, l’imprenditore torinese racconta il dramma vissuto e ringrazia le istituzioni italiane per il sostegno ricevuto

Torino, 13 gennaio 2026 – Mario Burlò, imprenditore torinese liberato dalle carceri venezuelane, ha denunciato un vero sequestro di persona e condizioni di detenzione disumane, tra isolamento e mancanza di diritto di difesa. Burlò ha raccontato di aver temuto per la propria vita e di non aver potuto comunicare con la famiglia né con gli avvocati. Ha ringraziato il governo italiano per il supporto ricevuto e ha affermato di essere stato assolto dalle accuse di terrorismo e cospirazione, di cui non era a conoscenza.

Alberto Trentini lascia Ciampino: “Felicità e sollievo dopo 423 giorni di sofferenza”

Dopo 14 mesi di prigionia in Venezuela, Trentini e Burlò riabbracciano i loro cari a Ciampino. Decisivo l’impegno diplomatico italiano per la liberazione

Roma, 13 gennaio 2026 – Alberto Trentini lascia sorridente l’aeroporto di Ciampino insieme alla madre e all’avvocata Alessandra Ballerini. Quest’ultima sottolinea la felicità per la liberazione, ma ricorda il “prezzo altissimo” dei 423 giorni di sofferenza. Ballerini auspica giornate serene per superare il trauma vissuto e ringrazia chi ha offerto supporto, esprimendo solidarietà verso chi è ancora detenuto e le loro famiglie.

Trentini e Burlò rientrati in Italia dopo 14 mesi di detenzione in Venezuela

Dopo una lunga prigionia in Venezuela, i due italiani sono stati liberati grazie a un’operazione diplomatica e di intelligence. Famiglie commosse all’arrivo a Roma

Roma, 13 gennaio 2026 – È atterrato a Ciampino l’aereo proveniente da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela. Ad accoglierli la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. A bordo anche il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli, presente a Caracas, a conferma del ruolo dell’intelligence nelle trattative per il loro rilascio.

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