Cronaca

“Basta approcci emergenziali. Periferie hanno bisogno di servizi e ascolto”

Roma, 27 settembre 2025 – Nel cuore del Quarticciolo, storica borgata romana, si è svolto un corteo popolare organizzato dalle realtà locali nell’ambito del Festival del Quarticciolo Ribelle, volto a raccontare la periferia senza stereotipi. I residenti hanno sottolineato la necessità di prendere la parola per descrivere il proprio territorio, respingendo il modello Caivano, definito un approccio emergenziale imposto dall’alto che ignora i bisogni e i progetti locali, in particolare la questione dell’edilizia residenziale pubblica abbandonata e della mancanza di risposte concrete dal 2020.

L’iniziativa nell’ambito dello sciopero del settore aereo

Milano, 26 settembre 2025 – Un flash-mob di circa cento attivisti si è svolto fuori dall’aeroporto di Linate durante lo sciopero del trasporto aereo indetto da Usb Milano. I manifestanti, distesi a terra e accompagnati da rumori di droni, hanno voluto richiamare l’attenzione sulla situazione nella striscia di Gaza. Sventolando una bandiera palestinese, hanno denunciato il continuo rumore dei droni, fonte di angoscia e distruzione, e le responsabilità di Stati Uniti e governo italiano nel conflitto. Al termine, sono stati esposti striscioni a sostegno della Global Sumud Flotilla e contro il genocidio del popolo palestinese.

“Le intercettazioni vanno valutate bene”

Garlasco, 26 settembre 2025 – La gip di Pavia Daniela Garlaschelli ha disposto una proroga di 70 giorni per l’incidente probatorio nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, su richiesta dei periti genetista Denise Albani e dattiloscopico Domenico Marchigiani. Al termine dell’udienza, l’avvocato di Andrea Sempio, Angela Taccia, ha dichiarato di non avere informazioni sulle perquisizioni odierne e di essere venuta per comprendere la situazione. Sulle intercettazioni ambientali, ha sottolineato la necessità di un’attenta rivalutazione: «Stiamo tutti cauti e vediamo cosa succederà».

“Qui c’è stata gestione differente, con 11 fermi e 4 di noi arrestati”

Milano, 26 settembre 2025 – Rajaa Ibnou, attivista del Csa Lambretta, ha ribadito che il gruppo ha sempre agito alla luce del sole durante gli scontri in Stazione Centrale del 22 settembre. Ha respinto le accuse di azioni isolate, spiegando che la manifestazione voleva “bloccare tutto”, seguendo esempi di altre città. Undici persone sono state fermate, di cui quattro appartenenti al Lambretta, con due minorenni sottoposti a restrizioni severe. Ibnou ha sottolineato la diversa gestione repressiva a Milano, che ha impedito qualsiasi forma di mediazione o occupazione solidale delle infrastrutture.

Letizia Cesani: “Costi insostenibili e concorrenza sleale”

Firenze, 26 settembre 2025 – Oltre mille agricoltori si sono radunati davanti alla prefettura di Firenze, provenienti da tutta la Toscana, per protestare contro i “trafficanti di grano” e le pratiche sleali nel settore. Coldiretti denuncia la perdita della metà della produzione di grano duro in vent’anni e chiede di rispettare la legge contro la vendita sotto i costi di produzione, oltre a una Commissione unica nazionale per la formazione dei prezzi. Viene evidenziato il paradosso tra il costo della pasta e il prezzo irrisorio pagato agli agricoltori, che subiscono anche la concorrenza di importazioni estere con grano trattato con glifosato vietato in Italia. I costi di produzione sono aumentati del 40-50%, mentre i prezzi sono crollati, rendendo il settore insostenibile.

Il fumettista: “Qui gestione ottusa per costruire retorica”

Milano, 26 settembre 2025 – Il fumettista Zerocalcare interviene sugli scontri del 22 settembre in Stazione Centrale dopo il corteo per la Palestina, contestando la narrazione ufficiale. Secondo lui, non ci sono stati segni di devastazione come riportato e i 17enni arrestati stanno pagando un prezzo ingiusto. Critica inoltre la gestione dell’ordine pubblico e la retorica costruita per distogliere l’attenzione dalla mobilitazione nazionale.

Si attendono aggiornamenti

Garlasco, 26 settembre 2025 – Dall’alba sono in corso perquisizioni dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Le operazioni riguardano l’abitazione dei genitori di Andrea Sempio, unico indagato nel nuovo filone d’inchiesta aperto dalla Procura.

Proseguono le indagini sull’ipotesi di corruzione

Garlasco, 26 settembre 2025 – Proseguono le indagini sulla corruzione legata al Delitto di Garlasco. L’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, è indagato dalla Procura di Brescia per presunta corruzione in atti giudiziari. L’accusa riguarda un presunto tentativo di scagionare Andrea Sempio, già indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi del 2007. L’avvocato di Sempio, Massimo Lovati, ha precisato che “un pizzino non è una cambiale o un documento pubblico” e che i genitori dell’indagato sono tranquilli.

Perquisizioni in casa Sempio, nuova pista aperta

Garlasco, 26 settembre 2025 – Sono in corso perquisizioni da parte di Carabinieri e Guardia di Finanza nelle abitazioni di ex investigatori e inquirenti coinvolti nelle indagini sul delitto di Chiara Poggi. Al centro delle attenzioni ci sono gli immobili dell’ex procuratore Mario Venditti, dei parenti di Andrea Sempio e di due ex carabinieri. Le indagini sono partite dal ritrovamento di un appunto che suggerisce un flusso di denaro di circa 30mila euro. L’avvocato Massimo Lovati ha precisato che i familiari di Sempio non sono indagati e ha definito «insensata» l’ipotesi di corruzione per 40mila euro verso un magistrato con stipendio mensile di 20mila euro.

Bloccati dalle forze dell’ordine si sono incatenati fuori dalla piazza

Roma, 26 settembre 2025 – Sei attivisti di Ultima Generazione, raggiunti da altri quattro, sono stati bloccati mentre tentavano di incatenarsi all’ingresso di Montecitorio. I manifestanti, che esponevano bandiere della Palestina, si sono seduti a terra vicino all’obelisco e si sono incatenati ai paletti di accesso alla piazza. Tra loro anche Liana, assistita da un apparecchio respiratorio, e Monica, che hanno chiesto protezione per gli equipaggi della Flotilla e un intervento del governo Meloni per interrompere gli accordi economici con Israele.

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