Cronaca

Legali: “Fermate molto prima degli incidenti”

Milano, 23 settembre 2025 – Il Tribunale di Milano ha convalidato l’arresto di due attiviste fermate durante gli scontri alla fine del corteo per la Palestina in zona Centrale. Alle ragazze, accusate di resistenza a pubblico ufficiale, è stato imposto l’obbligo di firma giornaliera. Difese dagli avvocati Mazzali e Guella, le due, universitarie e incensurate, sostengono di essere state fermate prima degli incidenti e di non aver avuto intenzione di sfondare alcunché. Il processo è aggiornato al 26 ottobre.

La protesta cresce anche tra i professori

Roma, 23 settembre 2025 – È convocato per oggi alle 12 il Senato accademico dell’università La Sapienza con all’ordine del giorno la discussione sulle mozioni per la rescissione degli accordi con istituzioni israeliane. Studenti di Cambiare Rotta e Sinistra Universitaria annunciano un presidio davanti al Rettorato, chiedendo di sospendere i rapporti con aziende israeliane. La mobilitazione coinvolge anche oltre 800 docenti firmatari di una petizione e diversi dipartimenti, con mozioni già approvate in Ingegneria e in arrivo in Lettere. Un docente evidenzia uno smottamento profondo e una “rivolta delle coscienze” all’interno dell’Ateneo.

Sapienza, oggi Senato accademico, studenti ‘rompere con Israele’

Roma, 23 settembre 2025 – Il professor Rosario Gigliotti della Sapienza, intervenuto davanti al rettorato romano durante un presidio post-corteo per Gaza, ha sottolineato che l’università deve costruire pensiero critico e non essere complice del genocidio. Nato da un gruppo di studenti un anno fa, il percorso ha portato all’approvazione di una mozione con undici punti, tra cui la sospensione degli accordi con università israeliane e l’industria bellica, senza però risposta dagli organi centrali. Gigliotti ha evidenziato che il silenzio istituzionale pesa e che ogni giorno sottratto al genocidio può salvare vite umane.

Ai microfoni di Newzgen, le esponenti di Ultima Generazione avevano spiegato le loro ragioni

Roma, 23 settembre 2025 – Alina, Beatrice e Serena, attiviste di Ultima Generazione, sono state fermate e denunciate dopo aver annunciato uno sciopero della fame in caso di blocco della Freedom Flotilla per Gaza. Hanno espresso un profondo senso di impotenza e sfiducia nelle istituzioni, denunciando la mancanza di azioni concrete sul riconoscimento del genocidio a Gaza. Serena ha evidenziato l’importanza di essere un esempio personale per rieducare ai valori fondamentali, mentre Beatrice ha collegato la lotta per Gaza all’attivismo ambientale, sottolineando l’urgenza e l’interconnessione delle emergenze globali.

“Uniti siamo più forti delle mafie. Grave se il Governo spia la stampa”

Napoli, 23 settembre 2025 – Nel 40° anniversario della morte di Giancarlo Siani, il fratello Paolo ha ricordato il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, sottolineando come oggi “tutto questo è possibile”, grazie al “miracolo di Giancarlo”. Le celebrazioni si sono svolte non solo a Napoli, ma anche a Roma, Milano, Torino e Bruxelles, dove si è parlato di giornalisti minacciati dalle mafie. Paolo Siani ha ringraziato chi ha contribuito a mantenere viva la memoria del fratello e ha evidenziato il rischio che corre chi scrive notizie scomode: “non bisogna lasciare soli i giornalisti” e ha denunciato che è “gravissimo che persino il governo abbia spiato chi racconta la verità“.

Tre attiviste dipinte come rettili insanguinati denunciano l’uso di pelli di animali selvatici

Milano, 23 settembre 2025 – In occasione dell’apertura della Milano Fashion Week, tre attiviste delle Iene Vegane hanno protestato silenziosamente davanti alla boutique Prada in Galleria Vittorio Emanuele II, dipinte come rettili insanguinati. Patrizia Re di PETA Italia ha chiesto a Prada di eliminare l’uso della pelle animale e di adottare materiali vegetali sostenibili e rispettosi degli animali e degli esseri umani.

La Commissione Ue si è espressa contro revoca immunità parlamentare

Milano, 23 settembre 2025 – La Commissione Giustizia del Parlamento europeo ha stabilito che non sussistono le condizioni per un processo equo in Ungheria, confermando la normativa sull’immunità parlamentare. I legali di Ilaria Salis, Mauro Straini ed Eugenio Losco, hanno evidenziato le problematiche relative alla violazione dello Stato di diritto in Ungheria e le preoccupazioni legate alla sicurezza dell’eurodeputata. La decisione definitiva sul caso, che riguarda un’aggressione durante una manifestazione antifascista a Budapest nel 2023, è attesa per il 7 ottobre in plenaria.

L’iniziativa era iniziata quattro giorni fa ed oggi le forze dell’ordine le hanno portate in Questura

Roma, 23 settembre 2025 – Tre attiviste di Ultima Generazione hanno portato avanti uno sciopero della fame davanti a Montecitorio dal 20 settembre per chiedere a Meloni il riconoscimento del genocidio e la fine delle violenze israeliane nella Striscia di Gaza. Dopo quattro giorni di protesta pacifica, questa mattina le forze dell’ordine le hanno allontanate, caricandole sulle auto della Polizia al grido di “free Palestine” e conducendole in Questura per il riconoscimento.

In aeroporto anche il ministro Matteo Salvini e l’onorevole Michela Brambilla: “Un passo di civiltà”

Milano, 23 settembre 2025 – È decollato da Milano Linate il primo volo pet-friendly in Europa, con Honey e Moka, due cani di media taglia, come primi passeggeri a quattro zampe. Presenti all’evento l’onorevole Michela Brambilla e il ministro Matteo Salvini, che ha definito l’iniziativa un «passo avanti verso la civiltà». L’Enac ha sottolineato l’importanza di cancellare la vecchia classificazione degli animali come bagagli. ITA Airways ha annunciato che si tratta di un volo sperimentale con biglietto regolare, mirato a testare sicurezza e comfort per tutti i passeggeri.

La situazione si distende dopo la guerriglia e la polizia abbassa gli scudi

Milano, 22 settembre 2025 – Si sono conclusi nel pomeriggio gli scontri in Stazione Centrale durante la manifestazione pacifista contro la guerra a Gaza, organizzata dal sindacalismo di base con oltre 20mila partecipanti. Via Vittor Pisani, teatro degli scontri, si è liberata dal fumo dei lacrimogeni dopo una trattativa tra polizia e manifestanti pacifici, che si sono seduti a terra alzando le mani. La polizia ha indietreggiato, abbassando gli scudi, mentre i manifestanti sono rimasti in presidio chiedendo il rilascio dei fermati. Il bilancio conta 60 agenti feriti e 10 manifestanti sottoposti a fermo.

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