Cronaca

Applausi davanti a uno striscione in via Cavour con su scritto “il vostro silenzio non sarà dimenticato”

Roma, 16 settembre 2025 – Circa duemila persone hanno partecipato al corteo per Gaza, partito da piazzale Aldo Moro e conclusosi in via dei Fori Imperiali. Tra fumogeni rossi e slogan come “Free free Palestine“, i manifestanti hanno chiesto di “bloccare tutto” e hanno accusato il governo di avere “le mani sporche di sangue“. Applausi davanti a uno striscione con la scritta “il vostro silenzio non sarà dimenticato“. Al termine è stato ricordato lo sciopero del 22 settembre e la manifestazione del 4 ottobre a porta San Paolo.

Manganellate contro i manifestanti all’altezza di Porta Venezia

Milano, 15 settembre – Serata di tensione a Milano durante il corteo pro-Palestina, organizzato in risposta all’invasione israeliana di Gaza. Circa duemila manifestanti si sono radunati in piazza della Scala, muovendosi poi verso la Prefettura, dove si sono verificati primi momenti di contrasto con le forze dell’ordine. Gli scontri più intensi si sono avuti ai Bastioni di Porta Venezia, dove la polizia e i carabinieri in assetto antisommossa hanno bloccato l’avanzata dei manifestanti con l’uso dei manganelli. Il corteo ha poi proseguito fino a piazzale Loreto, sciogliendosi senza ulteriori incidenti.

Traffico in tilt, manifestazione da piazza del Gesù a via Toledo

Napoli, 16 settembre 2025 – Circa duemila persone hanno sfilato nel centro di Napoli in una manifestazione di solidarietà alla popolazione palestinese, dopo i raid israeliani a Gaza. Il corteo, partito da Piazza del Gesù e attraversando le principali piazze cittadine, ha visto momenti di blocco del traffico in Piazza del Municipio, dove alcuni manifestanti si sono seduti sull’asfalto. La protesta, promossa da reti studentesche e associazioni, si è svolta senza tensioni, con forze dell’ordine presenti per garantire la sicurezza. I manifestanti hanno scandito lo slogan “Blocchiamo tutto” e ribadito che “la guerra e l’occupazione non possono essere normalizzate.”

Bandiere di One Piece come in Nepal

Roma, 16 settembre 2025 – È partito da piazzale Aldo Moro il corteo per Gaza, con striscioni come “Gaza we are coming” e “Fermiamo lo stato di Israele”, che si concluderà in via dei Fori Imperiali. Decine di bandiere palestinesi e della pace, insieme a kefiah, accompagnano la manifestazione. Presente anche una critica diretta a leader come Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ursula von der Leyen, accusati di essere “guerrafondai” con mani “insanguinate”. Maya Issa del Movimento studenti palestinesi denuncia il progetto di Israele di una nuova pulizia etnica e chiama alla rottura diplomatica, politica, economica, sportiva e accademica con Israele.

Comitato Famiglie sospese: “Auspichiamo anche la presenza del ministro Salvini al prossimo tavolo”

Milano, 16 settembre 2025 – Si è svolto oggi pomeriggio il tavolo di lavoro convocato dalla Prefettura di Milano per affrontare il problema degli acquirenti di appartamenti bloccati nei cantieri sequestrati nell’ambito delle indagini sull’urbanistica, con la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala. Il Comitato “Famiglie sospese, vite in attesa”, rappresentato da Filippo Borsellino, Luca Volterrani e Maristella Piazza, ha chiesto un intervento legislativo rapido. Borsellino ha sottolineato che il Comune punta a sbloccare diversi progetti entro fine anno e che il prefetto porterà le istanze al ministro Salvini per una presa di posizione. Il comitato ha inoltre chiesto una convergenza politica per risolvere la crisi, indipendente dalle appartenenze di partito.

La protesta Fp Cgil davanti alla prefettura: “Nostro ruolo fondamentale per i processi”

Napoli, 16 settembre 2025 – In piazza Plebiscito, davanti alla Prefettura di Napoli, si è svolto un presidio dei lavoratori precari della giustizia durante lo sciopero nazionale indetto dalla Funzione Pubblica Cgil. Circa 12mila operatori assunti con fondi Pnrr, tra cui data entry, funzionari tecnici e addetti all’ufficio per il processo, rischiano di perdere il posto a causa della scadenza dei contratti il 30 giugno 2026. In Campania, oltre duemila precari si trovano senza prospettive nonostante rappresentino un supporto fondamentale per la giustizia. La Cgil sottolinea come la loro presenza abbia permesso una significativa riduzione dei tempi giudiziari, mentre solo 3mila unità potrebbero essere stabilizzate con le risorse attuali, lasciando a rischio circa 9mila lavoratori.

Augimeri (legale Cipriani): “Processo non ancora nel vivo, udienza rinviata al 21 ottobre”

Roma, 16 settembre 2025 – Inizia il dibattimento del processo Visibilia che vede imputata la ministra Daniela Santanchè. L’udienza odierna è stata dedicata alle richieste di produzione documentale avanzate dai pm, ancora in fase di analisi per la loro complessità e presenza di supporti informatici. Il collegio giudicante cambierà il 21 ottobre, quando verranno reiterate le richieste di prova. Il Tribunale ha respinto la richiesta di esclusione delle parti civili e ha escluso la corrispondenza via mail della ministra per mancanza di autorizzazione all’utilizzabilità.

Pusceddu: “Servono risorse per i precari, dal 2026 migliaia di posti vacanti rischiano il collasso”

Milano, 16 settembre 2025 – La Funzione Pubblica Cgil denuncia il rischio di collasso della giustizia senza stabilizzazioni per i circa 12.000 lavoratori precari del Pnrr impiegati nel Ministero della Giustizia. Dino Pusceddu sottolinea che solo 3.000 lavoratori sono stati stabilizzati, mentre 6.000 rischiano il licenziamento dal giugno 2026. L’assenza di queste figure metterebbe a rischio il funzionamento dei Tribunali, rallentando i processi e compromettendo l’efficienza del sistema giudiziario.

Meningite scambiata per mal di testa, i genitori: “Vogliamo giustizia”

Roma, 16 settembre 2025 – È iniziato oggi il processo per la morte di Valeria Fioravanti, 27enne romana deceduta il 10 gennaio 2023 a causa di una meningite non diagnosticata. Tre medici degli ospedali capitolini sono accusati di omicidio colposo per aver rimandato a casa la giovane nonostante il peggioramento delle sue condizioni. I familiari denunciano una grave superficialità e uno stato di totale indifferenza da parte del personale sanitario.

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