Condannato all’ergastolo per il femminicidio dell’ex compagna: “Non fu raptus, ma esecuzione premeditata”
La Corte d’Assise di Roma ha riconosciuto la premeditazione e l’escalation di violenza, confermando il massimo della pena per un caso che scuote il dibattito sui femminicidi
Roma, 26 gennaio 2026 – La Prima Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo Gianluca Molinaro per il femminicidio della ex compagna Manuela Petrangeli, uccisa a colpi di fucile il 4 luglio 2024 in via Portuense. La Procura, con il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, aveva richiesto l’ergastolo con 18 mesi di isolamento diurno, evidenziando una violenza crescente e premeditazione. La pm Pandolfi ha sottolineato che Molinaro aveva pianificato l’omicidio con freddezza, definendolo una “bomba a orologeria”.







