Cronaca

Valditara: “Sicurezza prioritaria, misure contro la moda dei coltelli tra i giovani”

Dopo i recenti episodi di violenza tra studenti, il ministro annuncia un decreto sicurezza e sperimentazioni per prevenire l’ingresso di armi negli istituti scolastici

Milano, 19 gennaio 2026 – Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, a margine di un incontro in una scuola milanese, ha sottolineato la necessità di contrastare la diffusione della moda dei coltelli tra i giovani e ha evidenziato i risultati positivi dell’uso sperimentale del metal detector a Ponticelli. Ha ribadito l’importanza di misure forti per garantire la sicurezza nelle scuole, respingendo critiche definendole fuori luogo. Dopo l’accoltellamento a La Spezia, ha espresso vicinanza ai familiari e ha disposto un’ispezione per chiarire i fatti.

Valditara visita Rozzano: “Più inclusione, potenziamento didattico e sicurezza nelle scuole”

Il ministro Valditara presenta a Rozzano nuove misure per ridurre i divari educativi e rafforzare la sicurezza scolastica, con progetti innovativi e strumenti di prevenzione

Rozzano, 19 gennaio 2026 – Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha visitato l’Istituto Comprensivo Elisa Barozzi Beltrami, illustrando il progetto Agenda Nord, che ha coinvolto 268 studenti con 14 percorsi di potenziamento in varie materie, finanziato con 290 mila euro. L’iniziativa ha migliorato l’inclusione, riducendo l’abbandono scolastico e favorendo il recupero di 10 studenti a rischio. Sul fronte della sicurezza, Valditara ha proposto l’uso dei metal detector in alcune scuole, previo accordo con i Prefetti, per tutelare studenti e personale.

Milano, festa in strada per la vittoria del Senegal in Coppa d’Africa: caroselli e danze

Nel cuore di Porta Venezia, cori, bandiere e danze hanno unito le comunità africane milanesi in una notte di festa all’insegna dell’integrazione e della passione sportiva

Milano, 19 gennaio 2026 – Al termine dei 120 minuti della finale di Coppa d’Africa, il Senegal ha vinto contro il Marocco, scatenando una festa esplosiva tra i tifosi senegalesi. Nei bar di Porta Venezia, in via Panfilo Castaldi, cittadini di origine marocchina e senegalese si sono radunati per seguire la partita. Al fischio finale, i sostenitori senegalesi hanno festeggiato con caroselli in Corso Buenos Aires, salendo sulle auto e creando un’atmosfera di grande entusiasmo. La celebrazione è proseguita per un’ora, con i tifosi marocchini che si sono uniti alla festa, sventolando bandiere e danzando insieme.

Milano dedica un’aiuola a Ornella Vanoni davanti al Piccolo Teatro: “La volevo da viva”

La città celebra la memoria della celebre artista con una targa commemorativa e un gesto simbolico, sottolineando il profondo legame tra Vanoni e Milano

Milano, 18 gennaio 2026 – Il desiderio di Ornella Vanoni di essere ricordata da viva con un’aiuola a lei dedicata in centro città ha trovato finalmente realizzazione. Durante lo speciale televisivo “Ornella senza fine”, è stata scoperta una targa commemorativa in largo Greppi, davanti al Piccolo Teatro Strehler, luogo simbolo dei suoi esordi negli anni Cinquanta. La cerimonia ha visto la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala, del figlio Cristiano Vanoni, dei nipoti e delle autorità culturali milanesi, accolti da un lungo applauso.

Milano, fiaccolata in Piazza Duomo per le vittime in Iran: “Serve l’aiuto dell’Italia”

In Piazza Duomo una veglia silenziosa promossa dal movimento “Donna, Vita, Libertà” accende i riflettori sulla repressione in Iran e chiede un impegno concreto dell’Italia

Milano, 18 gennaio 2026 – Decine di persone si sono radunate in Piazza Duomo per una cerimonia commemorativa organizzata dal movimento ‘Donna, Vita, Libertà’. In silenzio, è stata accesa una distesa di candele in memoria delle migliaia di vittime delle proteste recenti in Iran. L’attivista italo-iraniana Leyla Mandrelli ha lanciato un appello alla politica italiana: “SOS per l’Iran, tutta la classe politica si unisca al fianco del popolo iraniano senza esitazioni”.

Solidarietà a piazza San Giovanni: bandiere ucraine e israeliane alla manifestazione della diaspora iraniana

In piazza San Giovanni, la diaspora iraniana si unisce a ebrei e ucraini per chiedere libertà e democrazia, mentre Roma rafforza la sicurezza tra tensioni globali

Roma, 18 gennaio 2026 – Piazza San Giovanni ospita oggi una manifestazione organizzata dalla comunità iraniana vicina allo Shah Reza Pahlavi, contro la dittatura di Khomeini e la repressione in Iran. Presenti le bandiere di Israele e Ucraina, simbolo di solidarietà internazionale. Benedetto Sacerdoti, rappresentante della comunità ebraica, ha sottolineato il legame storico bimillenario tra i popoli e chiesto l’impegno delle democrazie mondiali. Oles Horodetskyy, della comunità ucraina, ha evidenziato la connessione tra le proteste iraniane e la guerra in Ucraina, denunciando la cooperazione tra Teheran e Mosca.

A Roma la comunità iraniana chiede “un’azione forte dell’Ue contro il regime”

Centinaia di manifestanti in piazza San Giovanni chiedono sostegno internazionale contro la repressione in Iran. Solidarietà anche da associazioni LGBTQIA+ e per i diritti umani

Roma, 18 gennaio 2026 – A piazza San Giovanni a Roma, centinaia di membri della comunità iraniana hanno organizzato un sit-in in segno di protesta. I manifestanti, sostenitori dello Scià, hanno chiesto un intervento deciso degli Stati Uniti e una forte presa di posizione dell’Unione Europea contro il regime di Khomeini. In piazza erano presenti anche bandiere di Ucraina e Israele, a sottolineare una dimensione internazionale della protesta.

Milano, presidio in sostegno all’Iran. Meghnagi: “Contro il terrorismo, ovunque sia”

Manifestazione in Piazza Castello con attivisti e comunità internazionali: richieste di libertà per l’Iran, condanna della repressione e appelli a UE e governo italiano

Milano, 18 gennaio – Decine di persone si sono radunate in Piazza Castello a Milano per un presidio a sostegno della popolazione iraniana e in memoria delle vittime delle proteste contro il regime islamico. Cartelli con i volti di Reza Pahlavi e Donald Trump e lo slogan “Make Iran Great Again” sono stati esposti. Dal palco, una manifestante ha chiesto apertamente l’intervento armato di America e Israele contro il terrorismo del regime. Il presidente della Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ha espresso vicinanza ai manifestanti e condannato la repressione dei Pasdaran, sottolineando il sostegno alla libertà e la condanna del terrorismo ovunque. Roberto Cenati, ex presidente Anpi Milano, ha chiesto la fine dei rapporti economici con l’Iran e ha evidenziato la necessità di un aiuto esterno per il popolo iraniano.

Firenze, sit-in a sostegno delle proteste in Iran: “Serve intervento internazionale per fermare il regime”

Numerosi cittadini e associazioni si sono riuniti in piazza Duomo per chiedere attenzione internazionale sulla crisi iraniana e sostenere i diritti umani contro la repressione

Firenze, 18 gennaio 2026 – Stamattina a Firenze si è svolto un sit-in davanti a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, in solidarietà alle proteste a Teheran contro il regime iraniano. Organizzata dalle associazioni Anahita e Italia-Iran, la manifestazione ha visto la partecipazione di cittadini iraniani e altre realtà come Donna Vita Libertà e Luce dell’Iran. Aysan Ahmadi di Anahita ha sottolineato l’urgenza di un intervento internazionale: “Sono oltre 20 mila le vittime, manca internet e la diaspora è disarmata”. Ahmadi ha indicato come leader della transizione il principe Pahlavi, ritenuto fondamentale per guidare il Paese verso un futuro democratico tramite un referendum.

Firenze, sit-in in solidarietà con le proteste a Teheran: “Libertà per l’Iran”

Cittadini e associazioni si sono riuniti davanti alla Regione Toscana per chiedere democrazia in Iran, sostenendo le proteste contro il regime e la transizione guidata da Pahlavi

Firenze, 18 gennaio 2026 – Questa mattina, davanti a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, si è svolto un sit-in organizzato dalle associazioni Anahita e Italia-Iran per sostenere le proteste contro il regime a Teheran. Alla manifestazione hanno partecipato cittadini iraniani residenti a Firenze e altre realtà come Donna Vita Libertà da Roma e Luce dell’Iran. In piazza del Duomo si sono levati cori come “Viva lo Scià! Libertà per l’Iran“, richiamando il nome di Reza Pahlavi e il desiderio di libertà contro la dura repressione della Repubblica islamica.

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