Cronaca

Milano, corteo contro la manovra: sindacati in piazza “contro finanziaria e riarmo”

Manifestazione promossa dai sindacati di base contro la legge di bilancio: in piazza lavoratori, studenti e movimenti per difendere welfare, diritti e pace internazionale

Milano, 28 novembre 2025 – Migliaia di persone hanno partecipato allo sciopero generale in Porta Venezia, convocato dai sindacati di base contro la finanziaria del governo Meloni, definita una “finanziaria di guerra” con pesanti effetti su lavoratori e studenti. Secondo Giorgia Salvati di Cambiare Rotta, la manovra comporterà “lacrime e sangue”, mentre Pietro Cusimano di Usb denuncia i tagli previsti in sanità, scuola e ricerca a favore del riarmo. Walter Montagnoli della Cub critica i provvedimenti repressivi contro i diritti dei lavoratori. In piazza anche un cartello con la Presidente Meloni ritratta come un gerarca fascista. Netta la contrarietà alla proposta di reintroduzione della leva su base volontaria avanzata dal ministro Crosetto.

Sciopero generale, disagi e lunghe attese alla stazione di Napoli Centrale

Pendolari e viaggiatori alle prese con ritardi, corse ridotte e lunghe attese. Lo sciopero protesta contro la Manovra economica e chiede più investimenti nei trasporti

Napoli, 28 novembre – Lo sciopero generale di 24 ore paralizza l’Italia, con gravi disagi alla stazione di Napoli Centrale. Traffico ferroviario rallentato, con partenze cancellate o posticipate e lunghe code per i bus sostitutivi. Il blocco interessa treni a lunga percorrenza e regionali, per i quali sono garantite solo le fasce minime. Le sigle sindacali denunciano la mancanza di tutele e investimenti, motivando la protesta contro la Manovra.

Berizzi presenta il libro su CasaPound: “Necessario sciogliere il gruppo neofascista”

Il nuovo libro-inchiesta di Paolo Berizzi svela nomi, finanziatori e legami politici inediti di CasaPound, rilanciando il dibattito sulla presenza neofascista in Italia

Roma, 27 novembre 2025 – Paolo Berizzi presenta il suo libro “Il libro segreto di CasaPound”, definito un dovere civile per smascherare la principale organizzazione neofascista italiana degli ultimi 20 anni. Il giornalista rivela segreti del gruppo grazie a una fonte interna, elencando circa settanta finanziatori tra imprenditori, professionisti e persino un ambasciatore, Mario Battani. Berizzi denuncia legami con politici, soprattutto dell’area Fratelli d’Italia, e sottolinea la necessità di sciogliere CasaPound, “organizzazione neofascista, fuori dalla Costituzione”.

Milano, manifestazione in piazza San Babila per chiedere libertà all’imam Shahin arrestato

Manifestanti e associazioni pro-Palestina si mobilitano contro l’espulsione dell’imam Shahin, temendo rischi per la sua sicurezza in Egitto e denunciando provvedimenti repressivi

Milano, 27 novembre 2025 – Questa sera si è svolto un presidio in piazza San Babila a Milano, organizzato da associazioni e movimenti pro-Palestina, per chiedere la liberazione di Mohamed Shahin, imam torinese detenuto in un CPR e a rischio rimpatrio in Egitto. Circa 50 manifestanti hanno partecipato, sventolando bandiere e intonando cori di solidarietà, rilanciando anche lo sciopero generale di domani indetto dai sindacati di base.

Giornata di sciopero dei giornalisti, Fnsi: “Tutelare diritti e dignità della professione”

La mobilitazione nazionale coinvolge Fnsi, Ordine dei giornalisti e associazioni di categoria: richieste tutele economiche, regole sull’IA e rispetto per la professione

Roma, 27 novembre 2025 – Il Consiglio nazionale della Fnsi, riunito a Roma con rappresentanti di Cnog, Usigrai, Inpgi e Casagit, ha proclamato lo sciopero dei giornalisti per il 28 novembre. La mobilitazione, con stop di 24 ore (dalle 5.30 per la Rai), mira al rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2016. La Fnsi chiede un contratto subito, tutela dei diritti, norme sull’uso dell’intelligenza artificiale e il riconoscimento economico del ruolo del giornalismo nella democrazia. La segretaria generale Alessandra Costante denuncia la perdita del 20% del potere d’acquisto degli stipendi dal 2016 e critica i tagli agli assunti giovani e anziani. Il presidente dell’Ordine Giornalisti Carlo Bartoli sottolinea l’importanza di giornalisti autonomi e retribuzioni dignitose, contro precariato e retribuzioni inique.

Studenti contestano Calenda alla Statale di Milano: “Fuori dall’università”, ma in aula applausi

Durante un dibattito organizzato da Unilab Unimi, tensioni tra studenti e il leader di Azione evidenziano il clima acceso nelle università italiane sul tema del capitalismo

Milano, 27 novembre 2025 – Carlo Calenda, segretario di Azione, è stato contestato questa mattina all’Università degli Studi di Milano dal collettivo studentesco Cambiare Rotta durante un evento su “Capitalismo liberale o libertà senza capitalismo?”. Un gruppo di una decina di studenti ha esposto uno striscione e intonato cori come “Fuori Calenda dall’università” e “I signori della guerra siete voi”, tentando di impedirgli l’accesso all’aula. Calenda è stato però accolto da un forte applauso dagli altri studenti presenti. È la seconda contestazione in pochi giorni dopo quella a La Sapienza di Roma.

A Milano il “Muro degli impegni” richiama l’attenzione sulla lotta alla violenza di genere

Istituzioni, giovani e cittadini uniti in Piazza Castello per sensibilizzare contro la violenza di genere. Firmata la Carta “Generazione Rispetto” e mostra “Scarpe Rosse”

Milano, 26 novembre 2025 – Si è conclusa la seconda giornata dell’evento “Io non sto zitta”, promosso da Regione Lombardia, Polizia di Stato e Comune in piazza Castello. Presenti il presidente della Giunta Attilio Fontana, l’assessore Romano La Russa e il presidente del Consiglio regionale Federico Romani. Davanti al Muro degli impegni, simbolo della lotta contro la violenza di genere, La Russa ha sottolineato l’importanza di un impegno quotidiano. Fontana ha evidenziato che la violenza è sempre inaccettabile e ha ribadito la necessità di una cultura del rispetto e della parità fin dall’infanzia. Entrambi hanno lasciato un messaggio sull’installazione.

Frana sul Monte Partenio, strada per Montevergine chiusa e numerosi interventi dei vigili

Le forti piogge hanno provocato una frana sul Monte Partenio, isolando il santuario di Montevergine. Vigili del fuoco impegnati in decine di interventi in Irpinia

Avellino, 26 novembre 2025 – A causa delle forti piogge notturne, una frana di grandi dimensioni ha bloccato la strada statale per il santuario di Montevergine, nel comune di Ospedaletto d’Alpinolo. Quattro tornanti sono interessati dallo smottamento, senza coinvolgimento di persone o veicoli. Dalle prime ore del mattino sono intervenuti i vigili del fuoco di Avellino, Napoli e Salerno. Nella notte, circa cinquanta interventi per alberi caduti, voragini, crolli e incendi hanno coinvolto diverse località della provincia.

Milano, sit-in pro-Palestina davanti al Tribunale: appello per la maschera licenziata alla Scala

Davanti al Tribunale di Milano, attivisti e sindacati denunciano restrizioni alla libertà d’espressione e solidarizzano con la comunità palestinese in vista dello sciopero

Milano, 26 novembre 2025 – Associazioni e collettivi pro-Palestina si sono radunati davanti al Tribunale per illustrare la loro adesione allo sciopero generale del 28 novembre, promosso dai sindacati di base. Durante la conferenza stampa è stata espressa solidarietà alla maschera della Scala licenziata dopo aver gridato “Palestina libera” al concerto in presenza della premier Meloni. L’espulsione dell’imam Mohamed Shahin, attualmente in un CPR in attesa di rimpatrio, è stata denunciata come parte di un presunto “regime totalitario“. La seconda udienza sul licenziamento della lavoratrice è definita un “processo politico” dai sindacati.

Strage di Ustica, Cavazza: “Soddisfatti per convocazione familiari e Presidenza del Consiglio”

Nuovo impulso all’inchiesta sulla strage di Ustica: il tribunale coinvolge tutte le parti offese, inclusa la Presidenza del Consiglio. Prossima udienza fissata al 19 dicembre

Roma, 26 novembre 2025 – Giuliana Cavazza, presidente dell’Associazione per la verità sul disastro di Ustica e figlia di una vittima, si è detta molto soddisfatta dopo l’udienza a piazzale Clodio. Ha sottolineato che verranno convocate tutte le persone offese, inclusi i familiari e probabilmente la Presidenza del Consiglio come parte offesa. Cavazza ha evidenziato il timore iniziale di un’archiviazione, ma ora lo Stato italiano sarà ascoltato prima di qualsiasi decisione. La prossima udienza è fissata per il 19 dicembre.

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