Cronaca

Manifestazione a Milano per la libertà in Iran: “No a nuovi regimi autoritari”

Centinaia in piazza Cordusio per sostenere le proteste iraniane e difendere i diritti civili, mentre cresce la tensione internazionale e si invoca il rispetto della volontà popolare

Milano, 17 gennaio 2026 – Un centinaio di persone si sono radunate in piazza Cordusio, davanti al Consolato della Repubblica Islamica dell’Iran, per esprimere solidarietà alle proteste in Iran. Il Collettivo Together for Iran ha sottolineato il rifiuto di un ritorno alla monarchia, definita un regime patriarcale, e ha ribadito l’opposizione agli interventi militari esterni. Presenti anche Emanuele Fiano, che ha evidenziato la necessità di sostenere la rivolta popolare contro il regime autocratico e teocratico, lasciando al popolo iraniano la scelta tra monarchia o repubblica.

Milano, protesta della diaspora iraniana davanti al consolato: “Lunga vita allo scià” e appello a Meloni

Davanti al consolato iraniano, centinaia di manifestanti chiedono la fine del regime degli ayatollah e invocano il ritorno della monarchia, tra simboli storici e appelli politici

Milano, 17 gennaio 2026 – Centinaia di iraniani della diaspora si sono radunati davanti al Consolato della Repubblica Islamica dell’Iran in via Monte Rosa. Il coro dominante era “Javid Shah” (Lunga vita allo scià), a sostegno delle proteste in Iran contro il regime degli ayatollah. I manifestanti chiedono il ritorno dello scià e il cambio di regime, esponendo anche bandiere statunitensi, israeliane e della Casa Savoia. Tra gli slogan, anche un appello diretto alla Presidente del Consiglio italiana: “Meloni, Meloni, chiudi il consolato”.

Meloni: “Impegno per la de-escalation in Iran, condanniamo la repressione contro i manifestanti”

Durante la visita a Tokyo, la premier ribadisce il sostegno italiano ai diritti civili in Iran e l’impegno per una soluzione diplomatica alla crisi mediorientale

Tokyo, 17 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato l’impegno italiano per una de-escalation in Iran, evidenziando il ruolo chiave del sultano dell’Oman nelle negoziazioni. Ha espresso solidarietà al popolo iraniano e condannato la repressione e le uccisioni durante le manifestazioni, chiedendo garanzie per l’incolumità dei cittadini. L’obiettivo resta il ritorno a trattative sul dossier nucleare.

Meloni: “Presenza in Groenlandia tema da affrontare in ambito Nato per sicurezza comune”

La premier italiana ribadisce la necessità di una strategia condivisa per l’Artico, sottolineando il ruolo della Groenlandia nella sicurezza NATO e il dialogo tra alleati

Tokyo, 17 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato che la presenza in Groenlandia è un tema da discutere esclusivamente all’interno della Nato, in quanto territorio di responsabilità dell’Alleanza Atlantica. Ha definito la questione posta dagli Stati Uniti come seria e ha invitato a evitare interpretazioni divisive tra Paesi europei. Meloni ha inoltre commentato le minacce di Donald Trump, definendole un modo per richiamare l’attenzione su un’area strategica in crescita per via dello scioglimento dei ghiacci.

Piazza del Campidoglio gremita per l’Iran: slogan e appelli per la libertà e i diritti

Associazioni, partiti e attivisti si sono uniti in una manifestazione internazionale per denunciare le violazioni dei diritti umani e chiedere democrazia in Iran

Roma, 16 gennaio 2026 – Piazza del Campidoglio si riempie di manifestanti in solidarietà alle proteste in Iran, con interventi di attivisti e associazioni. Presenti bandiere di partiti, movimenti universitari, l’Ucraina, l’Unione europea e antiche bandiere iraniane modificate con la scritta “no alla teocrazia”. In piazza anche il popolo curdo e immagini simbolo delle proteste, mentre si alzano cori per la libertà in Iran e slogan contro la dittatura, la pena di morte e per i diritti di protesta.

Milano, presentata l’opera di Pistoletto: “Arte e religione unite per una nuova responsabilità”

All’Auditorium Testori, Michelangelo Pistoletto presenta “Il tempo del giudizio”: arte e istituzioni insieme per promuovere dialogo, responsabilità e coesione sociale

Milano, 16 gennaio 2026 – Presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia si è svolta la presentazione dell’opera di Michelangelo Pistoletto, “Il tempo del giudizio”, alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa e del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. L’artista ha spiegato che l’installazione nasce da un autoripratto e da una ricerca interiore, invitando a una responsabilità collettiva e a unire arte e religione, intesa come unione e superamento delle divisioni. Pistoletto ha sottolineato la necessità di una guida comune per indicare un nuovo cammino di coesione e responsabilità.

Tensione in Campidoglio: sostenitori dello Scià allontanati durante manifestazione per l’Iran

Durante la manifestazione per i diritti umani promossa da Amnesty International, divergenze tra sostenitori monarchici e attivisti hanno richiesto l’intervento della Digos

Roma, 16 gennaio 2026 – Due iraniani sostenitori dello Scià di Persia sono stati allontanati dalla piazza del Campidoglio durante una manifestazione di Amnesty International e Donna Vita e Libertà. I due esibivano cartelli e una foto del figlio dello Scià, attirando l’attenzione con cori a suo favore. Dopo momenti di tensione e confronti con gli altri manifestanti, la Digos è intervenuta per allontanarli dalla piazza.

Mensa dei Poveri, Lara Comi assolta da corruzione: pena ridotta per truffa Ue

La Corte d’Appello di Milano assolve Lara Comi dall’accusa di corruzione nel caso “Mensa dei Poveri” e riduce la pena per truffa UE; soddisfazione tra i difensori

Milano, 15 gennaio 2026 – La Corte d’Appello di Milano ha emesso la sentenza di secondo grado nel processo ‘Mensa dei Poveri’ che vede imputata Lara Comi, ex eurodeputata di Forza Italia. Comi è stata assolta dall’accusa di corruzione perché il fatto non sussiste e ha ricevuto uno sconto di pena da quattro anni e due mesi a un anno con pena sospesa per truffa all’Unione Europea. Confermate le assoluzioni di Pietro Tatarella e Diego Sozzani, mentre sono state ridotte le pene per Daniele D’Alfonso e Giuseppe Zingale. Dopo la sentenza, Comi ha espresso gioia e ribadito la sua innocenza, annunciando che continuerà a difendersi in Cassazione. Gli avvocati hanno sottolineato il ridimensionamento della condanna e la solidità della difesa.

Cofferati ricorda Fedeli: “Non mi perdonò mai per quella scelta in sindacato”

Durante la cerimonia in Campidoglio, l’ex leader CGIL rievoca un episodio emblematico che svela il carattere e l’impegno civile di Valeria Fedeli nella storia sindacale

Roma, 15 gennaio 2026 – Durante la commemorazione di Valeria Fedeli in Campidoglio, Sergio Cofferati ha ricordato un episodio di oltre cinquant’anni fa alla Camera del lavoro di Milano. Fedeli, allora delegata del pubblico impiego, si infuriò perché il portone venne chiuso durante una manifestazione vietata, impedendo a giovani donne di rifugiarsi dalla polizia. Cofferati, giovane dirigente sindacale all’epoca, fu ritenuto responsabile della decisione, nonostante conoscesse le ragioni della chiusura. Molti anni dopo, Fedeli sposò proprio quel dirigente sindacale.

Bernini ricorda Valeria Fedeli: “Resterà una donna straordinaria e autentica”

Numerosi esponenti politici e sindacali si sono riuniti in Campidoglio per rendere omaggio a Valeria Fedeli, protagonista di battaglie per diritti, scuola e parità di genere

Bologna, 15 gennaio 2026 – Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e ricerca, ha ricordato Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione scomparsa a 76 anni, descrivendola come una donna straordinaria. Bernini ha sottolineato che il loro rapporto, iniziato nel 2013 con grande rispetto politico e istituzionale, si è trasformato in un’amicizia profonda, capace di superare anche momenti difficili. Fedeli era nota per fare le cose giuste al momento giusto e con lo spirito giusto, mostrando sempre autenticità.

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