Cronaca

Scavi con cani molecolari sotto la Casa del Jazz: si cerca il giudice Adinolfi

Le indagini si concentrano nei tunnel sotterranei della Casa del Jazz, ex bene della Banda della Magliana, per far luce sulla scomparsa del magistrato nel 1994

Roma, 13 novembre 2025 – Scavi e ispezioni con cani molecolari sono in corso nelle gallerie sotto la Casa del Jazz in via Cristoforo Colombo, su un bene confiscato alla criminalità organizzata. Le ricerche, decise dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, puntano a trovare i resti del giudice Paolo Adinolfi, scomparso nel 1994. Le gallerie, mai esplorate prima, erano nella disponibilità di Enrico Nicoletti, cassiere della banda della Magliana.

Sudan, De Cristofaro: “Italia chiarisca su iniziative, pressione Onu e commercio armi”

Il senatore De Cristofaro sollecita il governo a chiarire le strategie italiane su Sudan e export di armi, chiedendo maggiore trasparenza e impegno nelle sedi internazionali

Roma, 12 novembre 2025 – Il senatore Peppe De Cristofaro (Alleanza Verdi e Sinistra), durante un sit-in della comunità sudanese a Roma, ha sollecitato un’audizione del ministro degli Esteri Tajani sulla situazione in Sudan, chiedendo chiarimenti sulle iniziative italiane e il ruolo dell’Italia nelle pressioni internazionali, in particolare all’Onu e sul commercio di armi, ritenuto causa della guerra. Finora, ha denunciato, non è arrivata una risposta concreta dal governo, che ha fornito solo un racconto generico.

Sudan, Baobab Experience: “Serve più attenzione internazionale su conflitti e genocidi dimenticati”

Baobab Experience e la comunità sudanese a Roma denunciano l’emergenza umanitaria in Darfur, chiedendo all’UE più attenzione su crisi e violenze ignorate in Africa

Roma, 12 novembre 2025 – Durante un sit-in a Roma, Andrea Costa di Baobab Experience ha denunciato la scarsa attenzione internazionale sul genocidio in corso in Sudan e sul rischio di conflitti dimenticati. Ha ricordato che dal 2003 il Paese è devastato da guerre, con migliaia di rifugiati accolti da Baobab provenienti anche da Tigray, Congo e Mali. Costa ha esortato i governi occidentali a non sostenere fazioni in conflitto per interessi economici, sottolineando che a pagare sono sempre i civili, soprattutto donne e bambini.

Roma, sit-in della comunità sudanese: “Serve intervento immediato di Italia e Ue contro il genocidio”

La comunità sudanese in Italia chiede azioni concrete contro la crisi umanitaria in Sudan, sollecitando aiuti e interventi diplomatici da parte di governo e UE

Roma, 12 novembre 2025 – Un sit-in a Roma ha visto la comunità sudanese in Italia denunciare il genocidio in corso in Sudan, con oltre 3.000 vittime ad Al-Fashir causate dalle milizie Janjaweed. Isac Adam ha lanciato un appello al governo italiano e all’Unione Europea affinché intervengano per fermare la tragedia e sostenere la popolazione civile, vittima di fame, sete e malattie. Mohammat Daoud ha condannato il sostegno degli Emirati Arabi alle milizie, chiedendo di mettere fine alla violenza che distrugge il paese.

Processo Fioravanti, i genitori: “Ora ci aspettiamo che emerga tutta la verità”

Familiari e cittadini si stringono nel ricordo di Valeria, mentre il processo punta a chiarire le responsabilità mediche sulla diagnosi tardiva della meningite

Roma, 12 novembre 2025 – Al termine della seconda udienza del processo per omicidio colposo contro tre medici romani, Stefano Fioravanti, padre di Valeria, ha definito “dura” la ricostruzione degli eventi. Ha aggiunto che ora si aspettano che emerga la verità, “la nostra verità”, e che il giudice faccia il proprio dovere. Anche la sorella Flavia ha testimoniato, descrivendo gli ultimi giorni trascorsi con Valeria, un racconto definito “una grossa fatica” dalla madre Tiziana Santoro.

Bartoli (OdG): “Senza stampa internazionale a Gaza impossibile costruire la pace e tutelare i civili”

Bartoli sollecita governo italiano ed Europa a intervenire per garantire trasparenza e tutela dei diritti umani nei territori palestinesi, denunciando le restrizioni israeliane

Roma, 12 novembre 2025 – Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, ha sottolineato che senza la presenza della stampa internazionale a Gaza non può esserci pace. Durante la conferenza “La stampa estera entri a Gaza!”, ha chiesto a governo italiano e UE di fare pressione su Israele per permettere l’accesso dei reporter nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Bartoli ha definito l’informazione libera uno strumento di pace e ha espresso preoccupazione per le nuove leggi israeliane che limitano la libertà di stampa, avvertendo che ciò mina la democrazia.

Fnsi e Ordine dei Giornalisti: “Garantire alla stampa estera libero accesso a Gaza”

Le associazioni chiedono a Italia ed Europa di garantire la presenza dei media stranieri a Gaza, sottolineando l’importanza della libertà di stampa nei conflitti internazionali

Roma, 12 novembre 2025 – La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente hanno lanciato un appello al governo italiano e all’Unione Europea affinché esercitino pressione su Israele per consentire l’ingresso dei giornalisti internazionali a Gaza. Alessandra Costante, segretaria generale FNSI, ha sottolineato che non si tratta di un colonialismo dell’informazione ma di sostenere la verità raccontata dai reporter palestinesi, molti dei quali sono stati uccisi. Vittorio Di Trapani ha evidenziato l’urgenza di equiparare la tutela dei giornalisti a quella degli operatori umanitari e ha annunciato raccolte fondi per supportare i colleghi palestinesi. L’iniziativa ha ribadito che la libertà di stampa è essenziale per il diritto all’informazione e la tutela democratica dell’opinione pubblica.

Milano, restaurata la Sacrestia Capitolare del Duomo: “Recuperata una bellezza unica”

Gli interventi della Veneranda Fabbrica riportano alla luce tesori artistici e storici, valorizzando uno degli spazi più preziosi e nascosti del Duomo di Milano

Milano, 12 novembre 2025 – La Veneranda Fabbrica del Duomo ha aperto le porte alle telecamere, mostrando il cantiere di restauro della Sacrestia Capitolare. Il lavoro ha riguardato il bassorilievo d’ingresso e l’intera sacrestia, facendo emergere opere di grande valore. L’arciprete Gianantonio Borgonovo ha sottolineato la bellezza unica del portale, nascosta dalla patina di fumi, mentre la restauratrice Anna Lucchini ha evidenziato l’importanza del restauro per salvaguardare storia e cultura.

Processo Sula, l’avvocato: “I genitori esempio di dignità nel dolore e nella civiltà”

Nel primo giorno di processo per l’omicidio di Ilaria Sula, la famiglia riceve il sostegno delle istituzioni e delle associazioni: riflettori puntati sulla lotta al femminicidio

Roma, 12 novembre 2025 – L’avvocato Francesco Sforza, legale della famiglia Sula, ha definito la reazione dei genitori della giovane vittima “di civiltà e dignità assoluta” durante la prima udienza del processo per l’omicidio di Mark Samson. Nonostante il dolore infinito e la vicinanza a chi ha commesso il delitto, hanno mostrato una forza straordinaria, evitando la rabbia. Sforza ha evidenziato che al centro resta la ragazza uccisa in modo terribile e ha ringraziato l’Università La Sapienza e le associazioni che si sono costituite parte civile, sottolineando l’impegno contro la normalizzazione del femminicidio.

Femminicidio Sula, il padre: “Vogliamo giustizia, sia fatta piena luce su Ilaria”

Processo a Mark Antony Samson per l’omicidio della studentessa Ilaria Sula: la famiglia chiede verità e giustizia, mentre cresce l’allarme sui femminicidi in Italia

Roma, 12 novembre 2025 – Al termine della prima udienza del processo a carico di Mark Antony Samson, accusato dell’omicidio di Ilaria Sula, il padre Flamur ha dichiarato: “Vogliamo giustizia”. L’avvocato Francesco Sforza ha sottolineato la forza e la civiltà dimostrate dai genitori della vittima e ha ricordato il sostegno dell’Università La Sapienza e di numerose associazioni. Il femminicidio, ha evidenziato, non deve diventare normalità. La prossima udienza si terrà il 9 dicembre nell’aula bunker di Rebibbia.

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