Cronaca

Papa Leone XIV: “Nuove dipendenze tra i giovani, servono ascolto e valori educativi forti”

Nel videomessaggio alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, il pontefice richiama istituzioni e famiglie a educare i giovani contro rischi digitali e crisi valoriale

Roma, 7 novembre 2025 – Papa Leone XIV, nel videomessaggio alla VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, evidenzia come alle dipendenze tradizionali da droga e alcool si siano aggiunte nuove forme legate all’uso eccessivo di internet, smartphone e computer, con conseguenze negative quali gioco compulsivo, scommesse e pornografia. L’ossessione per questi comportamenti riflette un disagio mentale e un decadimento sociale di valori, soprattutto tra adolescenti e giovani. Il Papa sottolinea la necessità di sostenere genitori e agenzie educative per promuovere valori spirituali e morali e favorire lo sviluppo della coscienza e del dialogo costruttivo.

Crollo Torre dei Conti, Giannini: “Zona in sicurezza e indagini in corso”

Prefettura, Comune e Soprintendenza al lavoro dopo il crollo: area interdetta, vigilanza rafforzata e tavolo tecnico per la tutela della Torre dei Conti a Roma

Roma, 7 novembre 2025 – Durante la settima conferenza nazionale sulle dipendenze, il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha aggiornato sul crollo della Torre dei Conti. Le indagini sono in corso e seguite dalla magistratura. Giannini ha annunciato una riunione con Comune, Soprintendenza, Ministero dei Beni culturali e altri enti per istituire un tavolo tecnico volto a soluzioni rapide per la messa in sicurezza e il recupero del bene. La zona del crollo è stata interdetta e vigilata dalle forze dell’ordine. Continuano i sopralluoghi e i contatti tra le istituzioni.

Don Coluccia: “Modello Caivano al Quarticciolo non è ancora partito, ma è una chance”

Durante la Conferenza nazionale contro le droghe, don Coluccia richiama l’urgenza di prevenzione e coesione sociale per contrastare il radicamento criminale nelle periferie romane

Roma, 7 novembre 2025 – Don Antonio Coluccia, intervenuto alla Conferenza nazionale contro le droghe all’Auditorium della Tecnica, ha definito la droga a Roma come un sistema criminale e un welfare che alimenta il Pil illegale. Ha sottolineato la necessità di azioni di prevenzione oltre al contrasto e ha evidenziato la situazione nelle periferie, dove la presenza di vedette e spacciatori è militarizzata. Riguardo al Quarticciolo, ha ricordato che il Modello Caivano, esportato dal governo Meloni, non è ancora partito ma rappresenta un’opportunità per liberare il quartiere dal controllo della criminalità.

Sciopero dei mezzi a Milano: disagi contenuti, passeggeri “pronti a camminare al lavoro”

Protesta indetta da Al Cobas per migliori condizioni lavorative e contro la privatizzazione ATM: chiusa la M3, disagi contenuti sulle altre linee e mezzi di superficie

Milano, 7 novembre 2025 – Lievi disagi questa mattina a Milano per lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale promosso dal sindacato Al Cobas. Solo la linea gialla M3 della metropolitana ha sospeso il servizio dalle 8.45. I lavoratori chiedono adeguamento salariale all’inflazione, orari di lavoro più tutelati, maggiore sicurezza e si oppongono alla privatizzazione di Atm. Molti passeggeri hanno anticipato la partenza, altri sono rimasti sorpresi dalla mobilitazione.

Sicurezza stradale a Milano, cittadini in presidio dopo nuovo investimento: “Serve un cambio di rotta”

Dopo la morte di un anziano sulle strisce, i residenti protestano chiedendo più controlli, infrastrutture sicure e azioni concrete contro l’emergenza incidenti in città

Milano, 7 novembre 2025 – A via Bronzetti restano i segni dell’incidente in cui mercoledì 5 novembre è morto Franco Bertolotti, 87enne travolto da un’auto pirata sulle strisce pedonali. I residenti di zona Risorgimento hanno organizzato un presidio simbolico per chiedere più sicurezza e denunciare l’insostenibilità dell’attuale modello di mobilità. Testimonianze evidenziano la mancanza di controlli, la pericolosità per pedoni e ciclisti e la carenza di volontà politica nel migliorare la sicurezza stradale, nonostante richieste e petizioni da anni.

Sicurezza stradale a Milano, presidio in via Bronzetti: “Basta morti sulle strisce pedonali”

Dopo l’investimento mortale di un anziano, cittadini e associazioni si mobilitano chiedendo interventi urgenti per ridurre i rischi sulle strade milanesi

Milano, 6 novembre 2024 – Dopo la morte di Franco Bertolotti, investito da un’auto pirata sulle strisce di via Bronzetti, i residenti hanno organizzato un presidio nel luogo dell’incidente per chiedere maggiore sicurezza stradale. Stefania Leone di “Città delle Persone” ha sottolineato che le morti non sono incidenti casuali, ma conseguenza di un sistema che privilegia le auto rispetto ai pedoni. Presenti anche l’europarlamentare Cecilia Strada, che ha evidenziato la necessità di azzerare le vittime tra i soggetti più vulnerabili, e l’avvocato Domenico Musicco, impegnato in casi simili, che ha chiesto un incremento dei controlli della polizia locale oltre all’inasprimento delle pene previsto dal nuovo codice della strada.

Milano, manifestazione in piazza Beccaria contro minacce Usa al Venezuela: “Difendiamo la sovranità”

Attivisti e associazioni si mobilitano nel centro di Milano per difendere la sovranità venezuelana, denunciando pressioni USA e rischi di escalation militare nella regione

Milano, 6 novembre 2025 – Si è svolto oggi in piazza Cesare Beccaria un presidio in difesa del Venezuela contro le minacce di aggressione degli Stati Uniti. Attivisti di Potere al popolo, Rete dei comunisti, Comitato per l’America latina e i Caraibi, Osa e Cambiare Rotta hanno denunciato la presenza di numerose navi militari e oltre 15mila marines nel Mar dei Caraibi. Un rappresentante del Consolato venezuelano ha accusato gli USA di voler giustificare un intervento militare contro Nicolás Maduro con false accuse di attività illecite. Graylan Ruiz ha chiesto la cacciata degli “invasori Yankees” dall’America latina.

Presidio all’Esquilino contro le aggressioni neofasciste: “Restare in silenzio è complicità”

Dopo l’aggressione al giornalista Sahebi, associazioni e cittadini si mobilitano all’Esquilino per chiedere più sicurezza e condannare la recrudescenza neofascista a Roma

Roma, 5 novembre 2025 – Ieri sera in Largo Leopardi, quartiere Esquilino, si è svolto un presidio promosso da associazioni, partiti e realtà civiche contro le aggressioni neofasciste nella Capitale e in Italia. L’iniziativa è stata organizzata dopo l’aggressione al giornalista Alessandro Sahebi, colpito per aver indossato una felpa con simbolo antifascista. Sahebi ha dichiarato: “Se avessi tolto la felpa avrei ceduto alle loro minacce”. Sono intervenuti anche il giornalista Nello Trocchia e i politici Rachele Scarpa e Riccardo Magi, che hanno denunciato la mancanza di risposte politiche e i legami con ambienti neofascisti.

Roma, aggredito con la famiglia per una felpa antifascista: “Toglierla sarebbe stata un’umiliazione”

L’aggressione al giornalista rilancia il dibattito sulla libertà di espressione e la presenza di gruppi neofascisti nella capitale, tra richieste di sgombero e solidarietà

Roma, 6 novembre 2025 – Alessandro Sahebi, giornalista e attivista, è stato aggredito davanti al teatro Brancaccio per una felpa con simbolo antifascista. Ha dichiarato: “Non l’ho tolta, sarebbe stata un’umiliazione”. Durante il sit-in di solidarietà, ha denunciato la paura che domina il quartiere e ha chiesto lo sgombero di CasaPound, sottolineando la necessità di tutelare le famiglie coinvolte.

“The Trial” al Festival dei Popoli, la regista: “Processi politici e diritti negati in Ungheria”

Il documentario di Marta Massa porta all’attenzione internazionale la vicenda dell’attivista tedesca, tra accuse controverse, condizioni carcerarie dure e diritti civili a rischio

Firenze, 6 novembre 2025 – Al cinema Astra, durante il Festival dei Popoli, è stato proiettato “The Trial” di Marta Massa, che racconta la vicenda di Maja T., attivista non binaria estradata illegalmente dalla Germania e detenuta in condizioni disumane in Ungheria. La regista denuncia un processo farsa politico contro l’antifascismo e sottolinea le analogie con il caso di Ilaria Salis, anch’essa senza prove e vittima di un sistema giudiziario autoritario.

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