Cronaca

Collegno, commozione ai funerali di Marco Veronese: “Ha insegnato rispetto e dolcezza”

Comunità e familiari si sono stretti nel dolore per ricordare Marco Veronese, imprenditore e sportivo stimato, mentre proseguono le indagini sull’omicidio

Collegno, 31 ottobre 2025 – Si sono svolti oggi pomeriggio i funerali di Marco Veronese, il 39enne ucciso con oltre dieci coltellate il 23 ottobre scorso all’incrocio tra corso Francia e via Sabotino. La cerimonia alla casa funeraria Eurofunerali è stata caratterizzata da un clima di profonda commozione. La madre ha espresso un dolore straziante rivolgendosi al killer, mentre la compagna ha ricordato la sua dolcezza e il valore del rispetto trasmesso ai figli. Veronese, padre di tre figli e titolare di un’azienda di sicurezza, viveva vicino al luogo del delitto. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Bendoni, proseguono senza indagati, con l’analisi dei filmati e dell’autopsia per ricostruire la dinamica dell’omicidio.

Firenze, protesta dei sindacati contro il contratto Anaste: “Stipendi più bassi e meno tutele”

I sindacati denunciano disparità salariali e carenze nelle tutele per il personale socio-sanitario, chiedendo condizioni contrattuali più eque e maggiori garanzie lavorative

Firenze, 31 ottobre 2025 – Si è svolta questa mattina una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali hanno organizzato un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Andrea Nerini della Cisl Funzione Pubblica Toscana ha definito il contratto “pirata”, evidenziando che i lavoratori guadagnano circa 1500 euro all’anno in meno rispetto ad altri contratti, con condizioni economiche e normative peggiori, un comparto malattia ridotto e rischi di licenziamento. Maria Rosaria Esposito della Fisascat Toscana ha sottolineato l’importanza della continuità lavorativa e ha denunciato discriminazioni tra lavoratori che danneggiano il reclutamento e la comunità.

Firenze, protesta dei sindacati contro il Ccnl Anaste: “Penalizza diritti e salari dei lavoratori”

Sindacati e lavoratori del settore socio-sanitario in piazza a Firenze per chiedere un contratto equo: al centro della protesta salari più bassi e diritti ridotti rispetto ad altri CCNL

Firenze, 31 ottobre 2025 – Questa mattina si è svolta una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno promosso un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Beatrice Stanzani (Uil Fpl Toscana) ha denunciato il “dumping contrattuale” del Ccnl Anaste, firmato da organizzazioni sindacali non rappresentative, con un costo del lavoro e diritti inferiori rispetto ad altri contratti. Carlo Pino (UilTucs Toscana) ha evidenziato differenze salariali da 1300 a 2000 euro e la perdita di diritti, come quello alla malattia.

Firenze, protesta dei sindacati contro il Ccnl Anaste: “Contratto penalizzante e firmato da minoranze”

Lavoratori e sindacati protestano davanti a una RSA fiorentina: al centro della mobilitazione le richieste di maggiori tutele, retribuzioni e diritti nel settore socio-sanitario

Firenze, 31 ottobre 2025 – Questa mattina si è svolta una mobilitazione nazionale dei lavoratori del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale contro il contratto collettivo nazionale Anaste. A Firenze, i sindacati confederali hanno promosso un presidio davanti alla Rsa Villa Gisella. Francesco Belli della Fp Cgil ha definito il contratto Anaste un “contratto pirata”, sottoscritto da organizzazioni sindacali minoritarie e inesistenti sul territorio. Ha evidenziato come il contratto sia penalizzante economicamente e normativamente, con una perdita di circa una mensilità annua per le lavoratrici e un forte indebolimento delle tutele, compresa la riduzione del periodo di comporto per malattia.

San Raffaele, protestano i lavoratori: “Basta tagli e profitti sulla salute pubblica”

Centinaia di dipendenti protestano davanti al Pirellone contro tagli, carenze strutturali e gestione orientata al profitto: chiesto un tavolo urgente per la sanità pubblica

Milano, 31 ottobre 2025 – Centinaia di lavoratori si sono radunati oggi davanti al Pirellone per protestare contro le condizioni all’interno dell’ospedale San Raffaele. Denunciano tagli, liste d’attesa insostenibili e manutenzione carente, attribuendo la situazione a una gestione orientata più al profitto che alla salute pubblica. La sindacalista Margherita Napoletano accusa la proprietà di aumentare i profitti a scapito della qualità delle cure e delle condizioni di lavoro. I manifestanti chiedono un tavolo di trattativa serio, stipendi adeguati e il ritorno a una sanità pubblica, gratuita e partecipata.

Roma, ultimo saluto a Beatrice Bellucci: “Tutta la città è qui per te”

Commozione e partecipazione ai funerali della giovane Beatrice Bellucci, vittima di un incidente stradale: appelli alla sicurezza e indagini in corso sul responsabile

Roma, 31 ottobre 2025 – Una folla commossa ha salutato Beatrice Bellucci, ventenne vittima di una tragica gara automobilistica sulla Cristoforo Colombo, davanti alla basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. Circa 800 persone, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri e una delegazione della Roma, hanno partecipato al funerale. Padre Albanese ha lanciato un appello alla legalità e alla prevenzione stradale, sottolineando l’importanza del rispetto delle leggi. La madre Teresa e il padre Andrea hanno ricordato Beatrice con commozione e amore. A conclusione, è stata donata una piantina simbolica ai presenti.

Roma, in piazza Santi Apostoli contro l’antisemitismo: “Difendere gli ebrei è difendere la libertà”

Sotto la pioggia, cittadini e politici uniti in piazza Santi Apostoli per ribadire il no all’odio antisemita e chiedere più tutele contro discriminazioni e violenze

Roma, 30 ottobre 2025 – Nonostante la pioggia, circa mille persone si sono radunate in piazza Santi Apostoli per manifestare contro l’antisemitismo e a sostegno delle comunità ebraiche. L’iniziativa, promossa dall’associazione Setteottobre e oltre cinquanta realtà, ha ribadito il diritto degli ebrei a vivere senza paura in Italia, definendo la lotta all’antisemitismo una difesa della democrazia. Il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, ha chiesto sanzioni contro chi si esprime in modo antisemita, denunciando una preoccupante deriva in Italia. Alcuni manifestanti hanno espresso critiche verso gli organizzatori e le politiche legate a Gaza.

Fadlun: “Chiedere agli ebrei italiani di dissociarsi da Israele è antisemitismo”

Allarme a Roma: la Comunità ebraica denuncia un’escalation di episodi antisemiti e chiede interventi urgenti per difendere democrazia, sicurezza e convivenza civile

Roma, 30 ottobre 2025 – Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma, denuncia che l’antisemitismo è sdoganato e rappresenta un rischio per la democrazia. Critica la politica che chiede agli ebrei italiani di dissociarsi da Israele, definendola antisemita. Denuncia inoltre attacchi simbolici e intimidazioni, come le pietre d’inciampo imbrattate e le minacce nelle università, sottolineando la necessità di provvedimenti sanzionatori urgenti.

Parisi: “Antisemitismo grave in Italia, ebrei a rischio e libertà minacciata”

Alla manifestazione romana, il presidente di 7 Ottobre denuncia l’aumento degli episodi antisemiti in scuole e istituzioni, chiedendo un impegno concreto contro odio e pregiudizi

Roma, 30 ottobre 2025 – Stefano Parisi, presidente dell’associazione 7 Ottobre, ha partecipato alla manifestazione romana contro l’antisemitismo, denunciando che “a Gaza nessun genocidio” e sottolineando il rischio crescente per gli ebrei in Italia. Parisi ha evidenziato che “nelle università gli ebrei non possono parlare” e che “il 15% degli italiani giustifica aggressioni fisiche verso gli ebrei”. Ha inoltre condannato l’antisemitismo diffuso nelle scuole, nelle piazze e nelle istituzioni, invitando a difendere la libertà e a fermare l’odio verso la comunità ebraica.

Di Segni: “Onu fa da scudo ad Hamas, Albanese antitesi di Segre”

Durante la manifestazione a Roma, la presidente UCEI richiama l’attenzione sulla tutela della democrazia italiana e critica il ruolo dell’ONU nel conflitto israelo-palestinese

Roma, 30 ottobre 2025 – Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei, ha sottolineato l’importanza della sicurezza dell’Italia come presidio di democrazia durante una manifestazione contro l’antisemitismo. Ha criticato le Nazioni Unite definendole una “guardia del corpo di Hamas” e ha attaccato la relatrice speciale Francesca Albanese, ritenuta antitesi di Segre e accusata di proteggere Hamas più degli altri. Di Segni ha inoltre affermato che chi sfrutta il disagio sociale non tutela né palestinesi né ebrei, ma mira a smantellare l’Italia.

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