Cronaca

Corteo pro Palestina a Napoli, “disinfettato” Palazzo Reale dopo visita ministro israeliano

Migliaia in piazza tra simboli e appelli per il cessate il fuoco a Gaza. Attivisti denunciano la crisi umanitaria e chiedono giustizia e protezione dei civili

Napoli, 18 ottobre 2025 – Migliaia di persone hanno partecipato a un corteo pro Palestina partito da Piazza Mancini e giunto a Piazza del Plebiscito. Momenti di tensione si sono verificati vicino a Palazzo Reale, dove attivisti in tute bianche hanno simbolicamente “disinfettato” l’ingresso, denunciando la complicità istituzionale con la guerra e l’occupazione. Recentemente, nel palazzo, si era tenuta la visita del ministro degli Esteri israeliano. Durante la manifestazione, azioni simboliche si sono svolte anche davanti all’Università Federico II e alla Questura, con l’esposizione di sedie rotte a simboleggiare il degrado scolastico. Il corteo, formato da studenti, associazioni e collettivi, si è concluso con cori e appelli per il cessate il fuoco a Gaza.

Napoli, tensioni durante corteo pro Palestina: chiarimento tra studenti e manifestanti

Corteo pro Palestina a Napoli: partecipazione elevata e momenti di tensione gestiti con prontezza. Sicurezza rafforzata e viabilità modificata per garantire l’ordine pubblico

Napoli, 18 ottobre 2025 – Durante il corteo pro Palestina partito da piazza Garibaldi, si sono registrati momenti di tensione nelle adiacenze di piazza Plebiscito, dovuti a incomprensioni mentre un gruppo di studenti svolgeva un’azione simbolica davanti a Palazzo Reale. Dopo pochi minuti, la situazione si è ristabilita grazie a un confronto chiarificatore tra le parti. I manifestanti hanno poi concluso la manifestazione in piazza Plebiscito.

Milano, tensioni in piazza Oberdan tra manifestanti patrioti e gruppo filopalestinese

Tensione in centro a Milano tra gruppi patriottici e sostenitori della causa palestinese: intervento delle forze dell’ordine evita disordini, riflettori su Frank Mascia

Milano, 18 ottobre – Nel pomeriggio di sabato un centinaio di cittadini italiani si è radunato in piazza Guglielmo Oberdan, zona Porta Venezia, per una manifestazione organizzata dal Movimento delle Bandiere e dai Patrioti Italiani guidati da Frank Mascia. I manifestanti hanno esposto bandiere tricolori e dichiarato il loro sostegno all’Italia e alle forze dell’ordine, criticando la presenza della bandiera palestinese in spazi pubblici. Al termine dell’evento, un gruppo di giovani ProPal con bandiere palestinesi si è presentato provocando un breve scontro verbale, sedato dall’intervento delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

Firenze, manifestazione No Kings: Stop al regime Trump, resisteremo alla deriva autoritaria

Oltre cento persone in piazza per sostenere la democrazia e i diritti civili, mentre il movimento internazionale cresce contro le politiche di Trump e l’autoritarismo

Firenze, 18 ottobre 2025 – Oltre 100 persone hanno partecipato al presidio ‘No Kings’ organizzato a Firenze dal movimento ‘Good Trouble’ in solidarietà con le proteste contro l’autoritarismo di Donald Trump negli Stati Uniti. John Gilbert, attivista statunitense residente a Firenze, ha denunciato l’accentramento dei poteri da parte di Trump e l’azione della polizia segreta Ice, definendo la situazione come una deriva verso il fascismo. Le manifestazioni, presenti in oltre 2650 città mondiali, esprimono una crescente resistenza contro questa realtà.

A Firenze oltre 100 in piazza contro Trump: “No all’autoritarismo”

Attivisti americani e italiani uniti in piazza dei Gondi per difendere i diritti democratici e denunciare la deriva autoritaria globale, da Trump a Putin

Firenze, 18 ottobre 2025 – Un centinaio di persone si è riunito in piazza dei Gondi per la seconda giornata di protesta “No Kings”, esprimendo solidarietà ai mobilitati negli Stati Uniti contro Donald Trump e l’autoritarismo della sua amministrazione. L’iniziativa, promossa dai gruppi progressisti Good Trouble Firenze e Women’s March Florence, coinvolge anche città come Roma, Milano, Londra e Parigi. Mary Bythell, cofondatrice di Indivisible Abroad, sottolinea l’urgenza di contrastare le minacce autoritarie e l’ascesa dell’estrema destra a livello globale.

Solidarietà a Ranucci dopo l’attentato: “Forse avvertimento rivolto anche ad altri”

Cittadini e colleghi si mobilitano a Pomezia per difendere la libertà di stampa dopo l’attentato a Ranucci. Indagini in corso su possibili mandanti e clima di tensione

Pomezia, 18 ottobre 2025 – Circa cinquecento persone si sono radunate a Campo Ascolano per manifestare solidarietà a Sigfrido Ranucci, giornalista di Report, dopo un attentato. Tra bandiere e striscioni, la folla ha scandito “siamo la tua scorta” e ha accolto Ranucci con abbracci e baci. Il giornalista ha denunciato un clima di minacce e di leggi liberticide in Italia, sottolineando il record europeo di giornalisti minacciati e uccisi. Le indagini della DDA coinvolgono anche ultras dell’Inter e della Lazio, ma resta aperta l’ipotesi che l’attentato sia un avvertimento rivolto anche ad altri.

Attentato Ranucci, solidarietà a Campo Ascolano: “Servono più tutele per chi cerca verità”

Dopo l’attentato dinamitardo, cittadini e istituzioni si mobilitano per difendere la libertà di stampa e chiedere più tutele a chi denuncia mafie e illegalità

Pomezia, 18 ottobre 2025 – Circa cinquecento persone si sono radunate a Campo Ascolano davanti alla casa del giornalista Sigfrido Ranucci, colpito da un attentato intimidatorio. La comunità locale, destabilizzata, ha voluto stringersi alla famiglia, presente da oltre 30 anni nel quartiere. Il presidente del Comitato di Quartiere, Paolo Fiorentini, ha chiesto tutela per chi lavora per la verità e ha sottolineato l’impegno a fare da scorta mediatica. Cori e striscioni come “siamo la tua scorta” hanno manifestato solidarietà al conduttore di Report, vittima di un atto definito mafioso dagli abitanti.

Portuali di Genova a Milano: “Sostegno alla Palestina, la mobilitazione deve proseguire”

Assemblea in piazza della Scala per sostenere la popolazione palestinese: richieste di cessate il fuoco, fine del blocco a Gaza e difesa dei diritti umani fondamentali

Milano, 18 ottobre 2025 – Davanti a Palazzo Marino, in piazza della Scala, si è tenuta un’assemblea in sostegno della Palestina con la partecipazione di Romeo Pellicciari, portuale di Genova. Pellicciari ha esortato a continuare la mobilitazione per sostenere il popolo palestinese e chiedere la fine dell’assedio di Gaza, definendo l’impegno come “continuo” e necessario per mantenere alta l’attenzione sull’emergenza umanitaria. Ha respinto le accuse di antisemitismo, precisando che si tratta di una critica politica al sionismo. Gli organizzatori hanno ribadito la volontà di azioni pubbliche e non violente, promuovendo coordinamenti territoriali e assemblee cittadine.

Milano, presidio alla Rai: “Solidarietà a Ranucci, difendiamo la libertà di stampa”

Dopo l’attentato contro Sigfrido Ranucci, giornalisti e cittadini si mobilitano in tutta Italia per chiedere tutele concrete e ribadire il valore dell’informazione libera

Milano, 17 ottobre 2025 – Un presidio davanti alla sede RAI di Milano ha espresso solidarietà a Sigfrido Ranucci, giornalista di Report, vittima di un attentato con una bomba sotto la sua auto. L’attacco è stato definito “gravissimo e intollerabile”, suscitando mobilitazione tra colleghi e cittadini. Vinicio Piluffo (PD) ha chiesto l’intervento delle Commissioni Vigilanza e Antimafia, mentre Alberto Ambrogi (Usigrai) ha sottolineato che l’aggressione riguarda l’intero giornalismo d’inchiesta. Ranucci aveva già ricevuto minacce in un clima di crescente ostilità verso la stampa investigativa.

Attentato a Ranucci, il giornalista: “Le inchieste danno fastidio, andiamo avanti”

Dopo l’attentato dinamitardo a Pomezia, la Procura indaga su possibili legami con la criminalità organizzata. Solidarietà dal mondo dell’informazione e impegno per la libertà di stampa

Roma, 17 ottobre 2025 – Dopo un’audizione di oltre due ore con la DDA di Roma, il giornalista Sigfrido Ranucci ha lasciato la Procura senza poter rivelare dettagli, poiché i verbali sono stati secretati. L’attentato con un ordigno rudimentale davanti alla sua abitazione a Pomezia ha distrutto due auto. Ranucci sottolinea che l’episodio, avvenuto nel giorno dell’anniversario dell’attentato a Daphne Caruana Galizia, è un chiaro segnale di intimidazione legato al lavoro di denuncia sulla criminalità organizzata svolto da Report. È emerso che l’attentatore conosceva i suoi spostamenti e quelli della figlia. Le manifestazioni di solidarietà alla redazione sono motivo di orgoglio per Ranucci, che ribadisce la volontà di proseguire l’attività giornalistica.

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