Cronaca

Tensioni al corteo Cobas: bombe carta e petardi davanti ai ministeri, protesta dei manifestanti

Scontri isolati e tensioni contenute durante la manifestazione dei Cobas a Roma: feriti tra le forze dell’ordine, 15 fermi e indagini sugli ordigni artigianali

Roma, 28 novembre – Questa mattina a Roma il corteo di Cobas e collettivi, in occasione dello sciopero generale, si è svolto senza particolari tensioni con le forze dell’ordine. Davanti ai ministeri dei Trasporti e delle Finanze alcuni manifestanti a volto coperto hanno lanciato bombe carta e petardi, causando un unico incidente. Alcuni manifestanti più anziani hanno espresso irritazione, chiedendo di evitare atti violenti e facinorosi nel corteo.

Proteste a Montecitorio contro la manovra: “Finanziaria di guerra, a rischio welfare e industria”

Sindacati e lavoratori protestano contro la legge di bilancio 2026: al centro delle critiche l’aumento della spesa militare, tagli ai servizi pubblici e solidarietà internazionale

Roma, 28 novembre 2025 – Si è svolto un sit-in davanti a Montecitorio, nel corso dello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base. Guido Lutrario, delegato dell’Unione Sindacale di Base, ha definito la manovra di bilancio una “finanziaria di guerra”, evidenziando che il governo prioritizza la spesa militare a discapito di servizi sociali, pensioni e investimenti pubblici. Lutrario ha inoltre denunciato il declino industriale e economico del Paese, con la perdita di settori strategici e la svendita di aziende, mentre il governo sembra concentrarsi solo sul riarmo e la conversione all’industria militare.

Roma, sciopero generale contro la manovra: “Risorse a armi, salari e sanità dimenticati”

Sindacati e lavoratori in piazza contro la legge di bilancio 2026: critiche su tagli a sanità, scuola e salari, mentre crescono le risorse per armamenti. Ampia adesione allo sciopero

Roma, 28 novembre 2025 – Al corteo e sciopero generale a Roma, i sindacalisti hanno denunciato la “manovra di guerra e miseria”, con salari erosi dall’inflazione e sei milioni di persone escluse dalle cure. Paolo Bernocchi ha criticato la legge di bilancio per la riduzione dei salari e i tagli a scuola, sanità e trasporti, mentre aumentano le spese militari. Antonio Amoroso ha evidenziato gli ingenti stanziamenti per armamenti e la mancanza di interventi su sanità, scuola, ricerca e trasporti.

Milano, corteo contro la manovra: sindacati in piazza “contro finanziaria e riarmo”

Manifestazione promossa dai sindacati di base contro la legge di bilancio: in piazza lavoratori, studenti e movimenti per difendere welfare, diritti e pace internazionale

Milano, 28 novembre 2025 – Migliaia di persone hanno partecipato allo sciopero generale in Porta Venezia, convocato dai sindacati di base contro la finanziaria del governo Meloni, definita una “finanziaria di guerra” con pesanti effetti su lavoratori e studenti. Secondo Giorgia Salvati di Cambiare Rotta, la manovra comporterà “lacrime e sangue”, mentre Pietro Cusimano di Usb denuncia i tagli previsti in sanità, scuola e ricerca a favore del riarmo. Walter Montagnoli della Cub critica i provvedimenti repressivi contro i diritti dei lavoratori. In piazza anche un cartello con la Presidente Meloni ritratta come un gerarca fascista. Netta la contrarietà alla proposta di reintroduzione della leva su base volontaria avanzata dal ministro Crosetto.

Sciopero generale, disagi e lunghe attese alla stazione di Napoli Centrale

Pendolari e viaggiatori alle prese con ritardi, corse ridotte e lunghe attese. Lo sciopero protesta contro la Manovra economica e chiede più investimenti nei trasporti

Napoli, 28 novembre – Lo sciopero generale di 24 ore paralizza l’Italia, con gravi disagi alla stazione di Napoli Centrale. Traffico ferroviario rallentato, con partenze cancellate o posticipate e lunghe code per i bus sostitutivi. Il blocco interessa treni a lunga percorrenza e regionali, per i quali sono garantite solo le fasce minime. Le sigle sindacali denunciano la mancanza di tutele e investimenti, motivando la protesta contro la Manovra.

Berizzi presenta il libro su CasaPound: “Necessario sciogliere il gruppo neofascista”

Il nuovo libro-inchiesta di Paolo Berizzi svela nomi, finanziatori e legami politici inediti di CasaPound, rilanciando il dibattito sulla presenza neofascista in Italia

Roma, 27 novembre 2025 – Paolo Berizzi presenta il suo libro “Il libro segreto di CasaPound”, definito un dovere civile per smascherare la principale organizzazione neofascista italiana degli ultimi 20 anni. Il giornalista rivela segreti del gruppo grazie a una fonte interna, elencando circa settanta finanziatori tra imprenditori, professionisti e persino un ambasciatore, Mario Battani. Berizzi denuncia legami con politici, soprattutto dell’area Fratelli d’Italia, e sottolinea la necessità di sciogliere CasaPound, “organizzazione neofascista, fuori dalla Costituzione”.

Milano, manifestazione in piazza San Babila per chiedere libertà all’imam Shahin arrestato

Manifestanti e associazioni pro-Palestina si mobilitano contro l’espulsione dell’imam Shahin, temendo rischi per la sua sicurezza in Egitto e denunciando provvedimenti repressivi

Milano, 27 novembre 2025 – Questa sera si è svolto un presidio in piazza San Babila a Milano, organizzato da associazioni e movimenti pro-Palestina, per chiedere la liberazione di Mohamed Shahin, imam torinese detenuto in un CPR e a rischio rimpatrio in Egitto. Circa 50 manifestanti hanno partecipato, sventolando bandiere e intonando cori di solidarietà, rilanciando anche lo sciopero generale di domani indetto dai sindacati di base.

Giornata di sciopero dei giornalisti, Fnsi: “Tutelare diritti e dignità della professione”

La mobilitazione nazionale coinvolge Fnsi, Ordine dei giornalisti e associazioni di categoria: richieste tutele economiche, regole sull’IA e rispetto per la professione

Roma, 27 novembre 2025 – Il Consiglio nazionale della Fnsi, riunito a Roma con rappresentanti di Cnog, Usigrai, Inpgi e Casagit, ha proclamato lo sciopero dei giornalisti per il 28 novembre. La mobilitazione, con stop di 24 ore (dalle 5.30 per la Rai), mira al rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2016. La Fnsi chiede un contratto subito, tutela dei diritti, norme sull’uso dell’intelligenza artificiale e il riconoscimento economico del ruolo del giornalismo nella democrazia. La segretaria generale Alessandra Costante denuncia la perdita del 20% del potere d’acquisto degli stipendi dal 2016 e critica i tagli agli assunti giovani e anziani. Il presidente dell’Ordine Giornalisti Carlo Bartoli sottolinea l’importanza di giornalisti autonomi e retribuzioni dignitose, contro precariato e retribuzioni inique.

Studenti contestano Calenda alla Statale di Milano: “Fuori dall’università”, ma in aula applausi

Durante un dibattito organizzato da Unilab Unimi, tensioni tra studenti e il leader di Azione evidenziano il clima acceso nelle università italiane sul tema del capitalismo

Milano, 27 novembre 2025 – Carlo Calenda, segretario di Azione, è stato contestato questa mattina all’Università degli Studi di Milano dal collettivo studentesco Cambiare Rotta durante un evento su “Capitalismo liberale o libertà senza capitalismo?”. Un gruppo di una decina di studenti ha esposto uno striscione e intonato cori come “Fuori Calenda dall’università” e “I signori della guerra siete voi”, tentando di impedirgli l’accesso all’aula. Calenda è stato però accolto da un forte applauso dagli altri studenti presenti. È la seconda contestazione in pochi giorni dopo quella a La Sapienza di Roma.

A Milano il “Muro degli impegni” richiama l’attenzione sulla lotta alla violenza di genere

Istituzioni, giovani e cittadini uniti in Piazza Castello per sensibilizzare contro la violenza di genere. Firmata la Carta “Generazione Rispetto” e mostra “Scarpe Rosse”

Milano, 26 novembre 2025 – Si è conclusa la seconda giornata dell’evento “Io non sto zitta”, promosso da Regione Lombardia, Polizia di Stato e Comune in piazza Castello. Presenti il presidente della Giunta Attilio Fontana, l’assessore Romano La Russa e il presidente del Consiglio regionale Federico Romani. Davanti al Muro degli impegni, simbolo della lotta contro la violenza di genere, La Russa ha sottolineato l’importanza di un impegno quotidiano. Fontana ha evidenziato che la violenza è sempre inaccettabile e ha ribadito la necessità di una cultura del rispetto e della parità fin dall’infanzia. Entrambi hanno lasciato un messaggio sull’installazione.

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