Cronaca

Manifestazione a Montecitorio, proteste contro la manovra: “Insufficiente su povertà e welfare”

Manifestanti e opposizioni criticano la manovra Meloni: tagli a welfare e sanità, aumento delle disuguaglianze e priorità al riarmo alimentano tensioni sociali e politiche

Roma, 17 ottobre 2025 – Un sit-in nei pressi di Montecitorio ha visto proteste contro la manovra finanziaria del Governo Meloni, accusata di essere “totale insufficiente” di fronte a 14,4 milioni di persone a rischio esclusione e 5,7 milioni in povertà assoluta. Giuseppe De Marzo di Numeri Pari ha denunciato i tagli a reddito di cittadinanza e sostegni per l’abitare, sottolineando la necessità di investire in politiche sociali, salute pubblica e clima, invece che nell’“economia di guerra”. Il deputato Pd Marco Furfaro ha definito la povertà “frutto di scelte politiche” e ha richiesto un reddito minimo garantito e maggiori risorse per la sanità pubblica.

Solidarietà a Ranucci, sit-in alla Rai: “Ora servono atti concreti per l’informazione”

Dopo l’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, sindacati e politici si mobilitano per chiedere tutele concrete ai giornalisti e difendere la libertà di stampa in Italia

Roma, 17 ottobre 2025 – È iniziato alle 16 il sit-in sotto la sede Rai in via Teulada, promosso da SLC CGIL, FNSI e altre sigle, in solidarietà a Sigfrido Ranucci, vittima ieri di un attentato a Pomezia. Alle 22:17 un esplosivo ha distrutto le auto di Ranucci e della figlia, senza feriti. Il presidente FNSI, Vittorio Di Trapani, ha denunciato il clima ostile verso il giornalismo d’inchiesta e chiesto atti concreti come l’approvazione della legge contro le querele bavaglio. Presenti anche esponenti politici, tra cui Giuseppe Conte, che ha invitato a manifestare martedì a Roma per difendere la libertà di stampa. La deputata Elisabetta Piccolotti ha sottolineato la gravità dell’episodio e la necessità di un impegno politico più ampio.

Conte sull’attentato a Ranucci: “Segnale inquietante, difendere la libertà di stampa”

L’attacco contro il conduttore di Report rilancia l’allarme sulla sicurezza dei giornalisti e la tutela della libertà di stampa, mentre cresce la richiesta d’intervento istituzionale

Pomezia, 17 ottobre 2025 – Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha visitato Campo Ascolano, vicino a Pomezia, dove un ordigno ha distrutto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato. Conte ha definito l’episodio sconvolgente per la democrazia e la libertà di stampa, sottolineando come la vicenda richiami periodi bui della storia. Ha denunciato la delegittimazione di Ranucci, anche da istituzioni, e la paralisi della Commissione di Vigilanza della RAI, incapace di proteggere il giornalismo di inchiesta a causa di tensioni politiche.

Esplosione davanti casa di Ranucci, distrutta l’auto del conduttore di Report

L’attacco nella notte a Campo Ascolano riaccende l’allarme sulle minacce ai giornalisti d’inchiesta. Indagini della DDA in corso, solidarietà dal mondo istituzionale

Pomezia, 17 ottobre 2025 – Un ordigno esplosivo di circa un chilo è deflagrato la scorsa notte davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci a Campo Ascolano, distruggendo la sua auto parcheggiata. L’ordigno, posizionato tra due vasi esterni con la miccia presumibilmente già accesa, non è stato azionato a distanza né con un timer. Questa mattina Ranucci ha presentato denuncia presso la Compagnia Carabinieri Trionfale di Roma. Gli investigatori stanno cercando telecamere utili per identificare gli autori. Il giornalista ha confermato il passaggio alla macchina blindata per aumentare la sicurezza.

Attentato a Ranucci, cittadini in sit-in: “Siamo la vera scorta mediatica”

Dopo l’attentato incendiario alle auto di Sigfrido Ranucci e della figlia, la comunità di Campo Ascolano si mobilita per difendere il giornalismo d’inchiesta e chiedere più sicurezza

Pomezia, 17 ottobre 2025 – Un gruppo di cittadini di Campo Ascolano ha organizzato un sit-in davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato alle sue auto avvenuto ieri sera. Nonostante le ripetute richieste di installare telecamere, le istanze dei residenti sono rimaste inascoltate. I manifestanti si definiscono la “vera scorta mediatica” di Ranucci e dei giornalisti indipendenti, denunciando che gli attacchi contro Report e l’informazione libera vanno avanti da mesi.

Milano, la comunità ebraica ricorda il 7 ottobre: “Non dimentichiamo le vittime”

Cerimonia nella Sinagoga Centrale con testimonianze e preghiere per le vittime del pogrom di Hamas. Appello alla solidarietà e riflessione sul conflitto in Medio Oriente

Milano, 16 ottobre 2025 – La Comunità Ebraica di Milano si è riunita nella Sinagoga centrale per commemorare il secondo anniversario del pogrom del 7 ottobre 2023, unendo memoria e speranza. Durante la cerimonia, Nadav Morag, giovane sopravvissuto al massacro del festival Nova nel Negev, ha raccontato il terrore di quella giornata: “I terroristi ci hanno rincorso, ma siamo riusciti a fuggire“. L’evento ha visto la partecipazione di istituzioni e cittadini, concludendosi con una preghiera collettiva e il ringraziamento per il ritorno degli ostaggi, accolto da un caloroso applauso.

Fadlun: “Antisemitismo in crescita, difendere la democrazia resta una priorità”

Nel Ghetto di Roma, istituzioni e comunità unite nel ricordo della deportazione ebraica: appello a difendere memoria, diritti e convivenza contro odio e discriminazioni

Roma, 16 ottobre 2025 – In occasione dell’82° anniversario della deportazione degli ebrei di Roma, la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Ebraica hanno commemorato l’evento al Ghetto. Victor Fadlun ha denunciato il ritorno di un antisemitismo selvaggio e ha esortato a difendere la democrazia e i diritti calpestati. Andrea Riccardi ha evidenziato che la convivenza tra religioni è possibile, ma non con antisemitismo, razzismo e nazionalismi. Il sindaco Gualtieri ha sottolineato l’importanza di non dimenticare questa pagina drammatica della storia romana, condannando gli atti di odio recenti.

Milano, Gorla ricorda Pamela Genini: “Uniti contro la violenza di genere”

Comunità, istituzioni e associazioni si uniscono per onorare la memoria di Pamela Genini e sensibilizzare contro la violenza sulle donne con iniziative concrete a Gorla

Milano, 16 ottobre 2025 – Nel quartiere Gorla, Municipio 2, si è svolto un momento di raccoglimento alla Panchina Rossa di via Stefanardo da Vimercate in memoria di Pamela Genini, vittima di femminicidio. Numerosi cittadini e rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore al Welfare Lamberto Bertolè, hanno partecipato all’iniziativa nata dal basso per dire “Stop femminicidi”. È stata sottolineata l’importanza dell’educazione affettiva a scuola e denunciata la cultura maschilista come causa del problema. Tra le associazioni presenti anche Non Una Di Meno e volontarie di Cerchi D’Acqua.

A Napoli corteo contro la visita del ministro degli esteri israeliano

Protesta con pietre simboliche e fuochi d’artificio: “Vergogna”

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