Cronaca

Famiglia Pifferi soddisfatta per la conferma dell’accusa di omicidio volontario in appello

La Corte d’Assise d’Appello di Milano riduce la pena a 24 anni per Alessia Pifferi e dispone una nuova perizia psichiatrica, mentre resta alta l’attenzione pubblica

Milano, 5 novembre 2025 – La Corte d’Assise d’Appello ha confermato l’ipotesi omicidiaria nel caso di Alessia Pifferi, condannata per l’omicidio della figlia di 18 mesi. La pena è stata ridotta a 24 anni, con l’eliminazione dell’aggravante dei futili motivi, mentre è stata mantenuta quella di filiazione. L’avvocato della famiglia Pifferi ha sottolineato che l’importante era la conferma dell’omicidio volontario.

Pifferi, la difesa dopo la riduzione della pena: “I giudici hanno avuto coraggio”

La Corte d’Assise d’Appello di Milano riduce la pena per Alessia Pifferi a 24 anni. Restano dubbi sulle condizioni psichiche e si valuta il ricorso in Cassazione

Milano, 5 novembre 2025 – La Corte d’Assise d’Appello ha ridotto a 24 anni di carcere la condanna per Alessia Pifferi, accusata dell’omicidio della figlia di 18 mesi abbandonata per sei giorni. L’avvocato difensore Alessia Pontenani ha definito la sentenza coraggiosa e si è detta abbastanza soddisfatta, pur lamentando il mancato riconoscimento della piena incapacità di intendere e di volere. La legale ha inoltre annunciato possibili ricorsi in Cassazione.

Omicidio della piccola Diana, la sorella di Alessia Pifferi: “Per lei nessuna giustizia”

La riduzione della pena per Alessia Pifferi riaccende il dibattito su responsabilità, deficit cognitivo e giustizia per la piccola Diana, tra dolore familiare e nuove perizie

Milano, 5 novembre 2025 – Viviana Pifferi, sorella di Alessia Pifferi, ha commentato la riduzione a 24 anni della condanna per l’omicidio della figlia di 18 mesi, abbandonata per sei giorni. “È stata fatta una cosa orrenda, per me non c’erano scusanti”, ha affermato, sottolineando che la sorella “ha voluto abbandonarci” e non viceversa. Viviana critica il fatto che si sia parlato solo di Alessia e non della bambina, Diana, ricordando che la giustizia non è stata compiuta.

Scala, protesta dei lavoratori Cub: “Serve più personale per garantire la qualità”

Durante la prima di “Così fan tutte”, i dipendenti Cub manifestano per organici adeguati, meno esternalizzazioni e salari più attrattivi, denunciando criticità strutturali

Milano, 5 novembre – Nel pomeriggio di mercoledì, una quindicina di dipendenti del Teatro alla Scala e dei laboratori Ansaldo hanno protestato in piazza della Scala durante la prima di “Così fan tutte”. I lavoratori del sindacato Cub reclamano un aumento dell’organico, una riduzione dell’esternalizzazione e una maggiore tutela della sicurezza. Roberto D’Ambrosio, delegato Cub, ha evidenziato che dietro le quinte c’è un mondo in sofferenza, con stipendi bassi e contratti poco attrattivi, chiedendo un adeguamento del personale per mantenere l’eccellenza del teatro.

Omicidio della figlia: in appello 24 anni di carcere per Alessia Pifferi

La Corte d’Assise d’appello di Milano riconosce le attenuanti generiche e riduce la pena per Alessia Pifferi, confermando la capacità di intendere e volere

Milano, 5 novembre 2025 – Alessia Pifferi è stata condannata a 24 anni di reclusione dalla Corte d’Assise d’appello di Milano per l’omicidio della figlia Diana, morta di stenti nel luglio 2022. In primo grado aveva ricevuto l’ergastolo. La Corte ha escluso l’aggravante dei futili motivi, riconoscendo solo il vincolo di parentela con la vittima e concedendo le attenuanti generiche equivalenti.

Processo Pifferi, l’avvocato: “Serve coraggio per giudicarla, è persona con deficit intellettivo”

Il processo in appello su Alessia Pifferi si concentra sul deficit cognitivo e sulla richiesta di riconoscimento della semi-infermità mentale, con possibili nuovi scenari giudiziari

Milano, 5 novembre 2025 – L’avvocato Alessia Pontenani, difensore di Alessia Pifferi, ha dichiarato all’udienza in Corte d’Assise d’Appello che serve coraggio per difendere e giudicare la sua assistita, condannata all’ergastolo per la morte per stenti della figlia di diciotto mesi. Pontenani si aspetta una riduzione della pena a circa vent’anni, con il riconoscimento di una semi-infermità mentale che giustificherebbe la pericolosità sociale e la necessità di contenimento. Ha definito Pifferi un “vaso vuoto”, incapace di ragionare lucidamente, e ha sottolineato che la donna non voleva uccidere la figlia, chiedendo il riconoscimento del dolo di pericolo nel reato di abbandono di minore con morte.

Triennale Milano pronta a ospitare Casa Italia durante le Olimpiadi: “Condividiamo i valori dello sport”

La Triennale di Milano diventa quartier generale di Casa Italia per i Giochi 2026: un polo culturale che accoglierà atleti, stampa e visitatori tra arte, design e innovazione

Milano, 5 novembre 2025 – La Triennale di Milano si prepara a diventare sede di Casa Italia in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina. Stefano Boeri, presidente della Triennale, ha sottolineato l’orgoglio di ospitare sportivi, giornalisti e visitatori, evidenziando la condivisione dei valori dello sport e dei Giochi Olimpici da parte dell’istituzione culturale.

Flashmob a Roma contro la violenza digitale e l’uso improprio di immagini femminili

Giornaliste, politiche e istituzioni unite in piazza per denunciare deepfake e cyberviolenza: focus su nuove leggi contro la manipolazione digitale e tutela delle donne online

Roma, 5 novembre 2025 – Si è svolto a piazza Capranica il flashmob “Non con la mia faccia”, organizzato da Giornaliste italiane per dire stop alla violenza contro le donne e alla manipolazione digitale delle immagini con l’intelligenza artificiale. La ministra Eugenia Roccella ha sottolineato la necessità della presenza collettiva. Tra i partecipanti, giornaliste e politiche, che hanno indossato una maschera bianca simbolo dell’evento. Le testimonianze di Manuela Moreno, Paola Ferrari e Maria Elena Boschi hanno invitato alla denuncia.

A Napoli l’ultimo saluto all’agente Scarpati, Piantedosi: “Una ferita collettiva”

Commozione e partecipazione ai funerali dell’agente, vittima di un incidente a Torre del Greco. Autorità e cittadini si stringono alla famiglia nel ricordo del suo sacrificio

Napoli, 5 novembre 2025 – Un lungo applauso ha accolto nella chiesa evangelica Adi di Napoli il feretro di Aniello Scarpati, poliziotto morto in un incidente a Torre del Greco. La bara, avvolta nel Tricolore, è stata salutata dal picchetto d’onore della Polizia. Presenti ai funerali il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il prefetto Michele di Bari e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. La moglie ha dichiarato: “Mio marito è nato ed è morto con la divisa“. Il ministro Piantedosi ha definito la morte di Scarpati una “ferita collettiva” assicurando che “lo Stato c’è e sarà presente“.

Boschi: “Da anni vittima di fotomontaggi, serve responsabilità contro la violenza digitale”

La capogruppo di Italia Viva interviene al flashmob “Non con la mia faccia” e richiama l’urgenza di strumenti legali e culturali contro abusi digitali e deepfake

Roma, 5 novembre 2025 – Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, denuncia di subire da anni fotomontaggi e manipolazioni digitali del proprio corpo, un fenomeno che le provoca un profondo disgusto. Durante il flashmob “Non con la mia faccia”, organizzato da Giornaliste italiane a piazza Capranica, ha invitato a una denuncia giudiziaria e a un impegno culturale condiviso, sottolineando l’importanza della responsabilità maschile nella lotta contro la violenza digitale.

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