Cronaca

I provvedimenti decisi nel corso di un Comitato in Prefettura

Napoli, 29 settembre 2025 – Il Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza ha deciso di intensificare le misure di sicurezza per don Maurizio Patriciello e la parrocchia San Paolo Apostolo di Caivano. La decisione segue la minaccia ricevuta dal prete anticamorra, a cui è stato recapitato un proiettile. Il prefetto Michele di Bari ha sottolineato l’importanza di andare oltre la solidarietà e ha confermato il rafforzamento della scorta e della vigilanza nel Parco Verde, riconoscendo il ruolo cruciale di don Patriciello nella comunità.

Il parroco di Caivano in prefettura a Napoli

Napoli, 29 settembre 2025 – Dopo l’incontro con il prefetto, Don Maurizio Patriciello si dichiara più sereno riguardo alla vicenda al centro del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. Il sacerdote sottolinea che la persona che ha consegnato il proiettile è un soggetto problematico e incapace di intendere e di volere, nonostante il legame con un capo clan del Parco Verde, elemento che aumenta la preoccupazione. Tuttavia, Patriciello conferma la sua tranquillità e la fiducia in un rapido sviluppo della situazione.

I manifestanti: “Giù le mani dal Meazza”

Milano, 29 settembre 2025 – Piazza della Scala è stata teatro di un presidio contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza di San Siro, con manifestanti e rappresentanti della Rete Comitati della Città Metropolitana di Milano. Presenti anche esponenti del Movimento 5 Stelle e Potere al Popolo. Le proteste si sono concentrate sul prezzo ritenuto troppo basso, sulle criticità ambientali legate ai lavori e sulla futura fruibilità dello stadio da parte dei cittadini.

La chiesa di Don Patriciello è presidiata dopo le minacce ricevute

Caivano, 29 settembre 2025 – Dopo l’ennesima stesa che ha generato paura tra i cittadini, i Carabinieri hanno avviato una vasta bonifica del territorio, con pattuglie, unità cinofile e posti di blocco. Particolare attenzione è rivolta alla chiesa di San Paolo Apostolo, presidiata costantemente dopo le minacce ricevute da don Maurizio Patriciello, simbolo di lotta contro la camorra.

Diversi i licei occupati in giro per l’Italia

Roma, 29 settembre – È stato occupato il liceo Cavour da centinaia di studenti in segno di solidarietà con la Global Sumud Flotilla e il popolo palestinese, proseguendo le mobilitazioni del recente sciopero generale del 22 settembre. L’azione, accompagnata da assemblee e presidi informativi, denuncia la crisi umanitaria a Gaza e invita il governo italiano a interrompere accordi con Israele. Gli studenti sottolineano il carattere politico e morale dell’iniziativa e annunciano una staffetta nazionale di occupazioni in diverse città.

Bandiere alle finestre della sede di via Salaria

Roma, 29 settembre 2025 – Un flashmob a sorpresa si è svolto questa mattina nella sede di Sociologia della Sapienza, in via Salaria. Una decina di bandiere palestinesi sono state calate dalle finestre, mentre uno studente denunciava al megafono la complicità del governo italiano nelle azioni israeliane a Gaza e nelle acque internazionali. L’iniziativa è stata promossa dal collettivo studentesco Cambiare Rotta, impegnato nella mobilitazione nazionale in solidarietà con la Palestina e la Global Small Flotilla. Il collettivo ha ribadito la crescita di una mobilitazione diffusa anche nelle sedi periferiche dell’università.

Gli attivisti denunciano il coinvolgimento dell’azienda nel conflitto a Gaza

Nerviano, 29 settembre 2025 – Sei attivisti di Palestine Action hanno bloccato questa mattina con una catena l’ingresso principale della sede di Leonardo Spa a Nerviano (MI), creando una lunga coda di automobili e traffico sulla Strada Statale 33 del Sempione. Gli attivisti denunciano il coinvolgimento di Leonardo, azienda pubblica attiva nei settori della difesa e aerospazio, nella guerra di Israele a Gaza. Dopo tensioni con alcuni dipendenti e un’automobilista che ha minacciato di forzare il blocco, sono intervenute le forze dell’ordine che hanno rimosso la catena e identificato i manifestanti.

Gli attivisti: “Nostra rabbia e indignazione devono essere ovunque”

Milano, 28 settembre 2025 – Un gruppo di attivisti per la Palestina ha organizzato un flash-mob pacifico fuori dalla Pinacoteca di Brera durante la prima sfilata di Giorgio Armani dopo la morte del fondatore. I manifestanti hanno esibito bandiere palestinesi, cartelloni di sostegno e una vela in favore della Global Sumud Flotilla, la flotta umanitaria diretta a Gaza. Dopo un momento di silenzio, sono stati intonati cori contro il governo Netanyahu. L’azione ha ricevuto anche l’appoggio di un autista del corteo di auto nere, che ha gridato “Palestina libera”. Andrea De Lotto ha denunciato la contraddizione tra la festa della moda e la tragedia in corso a pochi chilometri.

Il Diavolo Veste Prada 2 approfitta dell’atmosfera della Milano Fashion Week per girare le prime scene

Milano, 27 settembre 2025 – L’arrivo a sorpresa degli attori Meryl Streep e Stanley Tucci alla sfilata di Dolce & Gabbana durante la Milano Fashion Week ha suscitato grande emozione tra i fan presenti. La produzione del sequel de “Il Diavolo Veste Prada” ha scelto la MFW per girare alcune scene e realizzare street casting, sfruttando l’atmosfera internazionale della città. I fan, presenti fin da mezzogiorno, hanno potuto ammirare e salutare la Streep, definita da molti una vera icona e fonte di grande emozione.

Dawoud: “Il 7 ottobre i palestinesi hanno detto al mondo ci siamo”

Milano, 27 settembre 2025 – In centinaia sono scesi in piazza a Milano, partendo da piazzale Loreto, per manifestare solidarietà alla causa palestinese. Il corteo ha attraversato viale Monza tra il sostegno degli automobilisti e dei residenti. Falastin Dawoud, attivista palestinese, ha dichiarato: “Il 7 ottobre è cominciato il genocidio”, ricordando che già nel 2023 la Cisgiordania ha vissuto l’anno più sanguinoso dal 1948. Ha inoltre sottolineato l’importanza della resistenza palestinese per richiamare l’attenzione internazionale sulla situazione di assedio.

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