Cronaca

“Questa azienda fornisce armi a Israele, é nostro dovere fermarla”

Roma, 24 settembre 2025 – Questa mattina, tre attivisti di Palestine Action Italia si sono incatenati ai cancelli della Rheinmetall Italia S.p.A. a Roma. Gli attivisti accusano il colosso tedesco dell’acciaio di essere complice del genocidio in Palestina, poiché produce armi, tra cui i cannoni M19 e componenti per droni israeliani, utilizzate contro i civili palestinesi. Le forze dell’ordine hanno identificato i tre manifestanti.

I manifestanti hanno salutato con cori e fumogeni i detenuti prima di muoversi in corteo fuori dal carcere

Milano, 23 settembre 2025 – Circa 400 persone si sono radunate fuori dall’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” per esprimere solidarietà ai giovani arrestati dopo gli scontri alla Stazione Centrale. I manifestanti, nel parco vicino al carcere, hanno esposto uno striscione con la scritta “Liber tutt Palestina libera“, acceso fumogeni, sventolato bandiere e intonato cori. I detenuti si sono affacciati alle finestre, rispondendo con grida e applausi. Il corteo ha percorso il perimetro del carcere, terminando con l’esplosione di fuochi d’artificio, senza tensioni con le forze dell’ordine.

Una consumatrice in trattativa per risarcimento

Milano, 23 settembre 2025 – È stato rinviato al 4 novembre il verdetto sull’ammissione delle parti civili nel processo per il “Pandoro Gate”, riguardante il pandoro “Pink Christmas” e le uova di Pasqua “Dolci Preziosi”. L’imprenditrice e influencer, accusata di truffa aggravata, è difesa dagli avvocati Iannaccone e Bana. Il giudice Mannucci Pacini valuterà la richiesta di partecipazione di due associazioni di consumatori e di una donna campana, assistita dall’avvocato Cenciarelli, che ha avviato una trattativa per un risarcimento. Durante l’udienza si è anche formalizzata l’estinzione del reato per Alessandra Balocco, deceduta ad agosto.

Legali: “Fermate molto prima degli incidenti”

Milano, 23 settembre 2025 – Il Tribunale di Milano ha convalidato l’arresto di due attiviste fermate durante gli scontri alla fine del corteo per la Palestina in zona Centrale. Alle ragazze, accusate di resistenza a pubblico ufficiale, è stato imposto l’obbligo di firma giornaliera. Difese dagli avvocati Mazzali e Guella, le due, universitarie e incensurate, sostengono di essere state fermate prima degli incidenti e di non aver avuto intenzione di sfondare alcunché. Il processo è aggiornato al 26 ottobre.

La protesta cresce anche tra i professori

Roma, 23 settembre 2025 – È convocato per oggi alle 12 il Senato accademico dell’università La Sapienza con all’ordine del giorno la discussione sulle mozioni per la rescissione degli accordi con istituzioni israeliane. Studenti di Cambiare Rotta e Sinistra Universitaria annunciano un presidio davanti al Rettorato, chiedendo di sospendere i rapporti con aziende israeliane. La mobilitazione coinvolge anche oltre 800 docenti firmatari di una petizione e diversi dipartimenti, con mozioni già approvate in Ingegneria e in arrivo in Lettere. Un docente evidenzia uno smottamento profondo e una “rivolta delle coscienze” all’interno dell’Ateneo.

Sapienza, oggi Senato accademico, studenti ‘rompere con Israele’

Roma, 23 settembre 2025 – Il professor Rosario Gigliotti della Sapienza, intervenuto davanti al rettorato romano durante un presidio post-corteo per Gaza, ha sottolineato che l’università deve costruire pensiero critico e non essere complice del genocidio. Nato da un gruppo di studenti un anno fa, il percorso ha portato all’approvazione di una mozione con undici punti, tra cui la sospensione degli accordi con università israeliane e l’industria bellica, senza però risposta dagli organi centrali. Gigliotti ha evidenziato che il silenzio istituzionale pesa e che ogni giorno sottratto al genocidio può salvare vite umane.

Ai microfoni di Newzgen, le esponenti di Ultima Generazione avevano spiegato le loro ragioni

Roma, 23 settembre 2025 – Alina, Beatrice e Serena, attiviste di Ultima Generazione, sono state fermate e denunciate dopo aver annunciato uno sciopero della fame in caso di blocco della Freedom Flotilla per Gaza. Hanno espresso un profondo senso di impotenza e sfiducia nelle istituzioni, denunciando la mancanza di azioni concrete sul riconoscimento del genocidio a Gaza. Serena ha evidenziato l’importanza di essere un esempio personale per rieducare ai valori fondamentali, mentre Beatrice ha collegato la lotta per Gaza all’attivismo ambientale, sottolineando l’urgenza e l’interconnessione delle emergenze globali.

“Uniti siamo più forti delle mafie. Grave se il Governo spia la stampa”

Napoli, 23 settembre 2025 – Nel 40° anniversario della morte di Giancarlo Siani, il fratello Paolo ha ricordato il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, sottolineando come oggi “tutto questo è possibile”, grazie al “miracolo di Giancarlo”. Le celebrazioni si sono svolte non solo a Napoli, ma anche a Roma, Milano, Torino e Bruxelles, dove si è parlato di giornalisti minacciati dalle mafie. Paolo Siani ha ringraziato chi ha contribuito a mantenere viva la memoria del fratello e ha evidenziato il rischio che corre chi scrive notizie scomode: “non bisogna lasciare soli i giornalisti” e ha denunciato che è “gravissimo che persino il governo abbia spiato chi racconta la verità“.

Tre attiviste dipinte come rettili insanguinati denunciano l’uso di pelli di animali selvatici

Milano, 23 settembre 2025 – In occasione dell’apertura della Milano Fashion Week, tre attiviste delle Iene Vegane hanno protestato silenziosamente davanti alla boutique Prada in Galleria Vittorio Emanuele II, dipinte come rettili insanguinati. Patrizia Re di PETA Italia ha chiesto a Prada di eliminare l’uso della pelle animale e di adottare materiali vegetali sostenibili e rispettosi degli animali e degli esseri umani.

La Commissione Ue si è espressa contro revoca immunità parlamentare

Milano, 23 settembre 2025 – La Commissione Giustizia del Parlamento europeo ha stabilito che non sussistono le condizioni per un processo equo in Ungheria, confermando la normativa sull’immunità parlamentare. I legali di Ilaria Salis, Mauro Straini ed Eugenio Losco, hanno evidenziato le problematiche relative alla violazione dello Stato di diritto in Ungheria e le preoccupazioni legate alla sicurezza dell’eurodeputata. La decisione definitiva sul caso, che riguarda un’aggressione durante una manifestazione antifascista a Budapest nel 2023, è attesa per il 7 ottobre in plenaria.

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