Cronaca

Protezione civile: “Intervento a Gaza solo con garanzie di sicurezza, pronti in dieci giorni”

Il Dipartimento guidato da Fabio Ciciliano definisce un piano in tre fasi per l’assistenza a Gaza, con ospedali mobili pronti e coordinamento tra enti locali e governo

Roma, 20 ottobre 2025 – Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha sottolineato che nessun intervento in Gaza sarà avviato senza condizioni di sicurezza stabili. Nel corso della riunione del Comitato nazionale, si è discusso delle disponibilità di regioni, province e comuni per un supporto coordinato e tempestivo. La pianificazione prevede tre fasi: assistenza urgente, consolidamento degli aiuti e ricostruzione a lungo termine. Sul fronte sanitario, l’Italia può dispiegare più strutture ospedaliere in Palestina, pronte in 24 ore, con l’attivazione dell’assistenza entro 10 giorni, coordinata con il Ministero degli Esteri.

Freedom Flotilla, infermiere italiano: “Solidarietà a Gaza, serve attenzione sulla crisi umanitaria”

Arrestato in acque internazionali mentre portava aiuti a Gaza, l’infermiere romano denuncia il blocco e la crisi umanitaria, chiedendo attenzione internazionale sulla Palestina

Roma, 19 ottobre 2025 – Stefano Argenio, infermiere romano e membro della Freedom Flotilla, arrestato il 8 ottobre in acque internazionali da Israele, denuncia un genocidio a Gaza e un blocco illegale ormai ventennale. La missione, spiega, mirava a portare aiuti umanitari e a sostenere i professionisti sanitari palestinesi, molti dei quali uccisi o esausti. Argenio accusa la complicità dei governi occidentali, evidenziando che persino le armi usate per fermarli sono di produzione italiana. Sottolinea inoltre che i valichi di Gaza restano chiusi, impedendo l’arrivo degli aiuti essenziali.

Infermiere italiano sulla Freedom Flotilla: “Da Israele trattamenti brutali e umiliazioni”

Stefano Argenio racconta le violenze subite durante l’abbordaggio della Freedom Flotilla e denuncia condizioni disumane nei centri di detenzione israeliani

Tel Aviv, 19 ottobre 2025 – Stefano Argenio, infermiere romano a bordo della Freedom Flotilla, denuncia l’abordaggio brutale dell’IDF in acque internazionali l’8 ottobre, con l’uso di armi da fuoco e taser. Racconta di essere stato legato, picchiato e umiliato, insieme a tutta la squadra, e di condizioni di detenzione disumane, tra cui acqua contaminata e sovraffollamento. Argenio evidenzia il trattamento degradante riservato anche a chi aveva bisogno di cure mediche.

Milano, fiaccolata a Gorla per Pamela Genini: inaugurata una panchina rossa

Centinaia di cittadini hanno sfilato in silenzio tra commozione e richieste di giustizia, mentre emergono nuovi dettagli sulle mancate tutele e sulle indagini in corso

Milano, 18 ottobre 2025 – Centinaia di persone hanno partecipato questa sera a una fiaccolata nel quartiere Gorla per ricordare Pamela Genini, 29enne uccisa dal compagno. Il corteo, promosso dagli abitanti, è partito da via Iglesias 33, sua abitazione. Durante la manifestazione è stata inaugurata una panchina rossa nel parco vicino, simbolo di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Ad aprire la fiaccolata uno striscione con la scritta “Per Pamela e per tutte“. Presenti anche la madre di Pamela, che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni.

Corteo pro Palestina a Napoli, “disinfettato” Palazzo Reale dopo visita ministro israeliano

Migliaia in piazza tra simboli e appelli per il cessate il fuoco a Gaza. Attivisti denunciano la crisi umanitaria e chiedono giustizia e protezione dei civili

Napoli, 18 ottobre 2025 – Migliaia di persone hanno partecipato a un corteo pro Palestina partito da Piazza Mancini e giunto a Piazza del Plebiscito. Momenti di tensione si sono verificati vicino a Palazzo Reale, dove attivisti in tute bianche hanno simbolicamente “disinfettato” l’ingresso, denunciando la complicità istituzionale con la guerra e l’occupazione. Recentemente, nel palazzo, si era tenuta la visita del ministro degli Esteri israeliano. Durante la manifestazione, azioni simboliche si sono svolte anche davanti all’Università Federico II e alla Questura, con l’esposizione di sedie rotte a simboleggiare il degrado scolastico. Il corteo, formato da studenti, associazioni e collettivi, si è concluso con cori e appelli per il cessate il fuoco a Gaza.

Napoli, tensioni durante corteo pro Palestina: chiarimento tra studenti e manifestanti

Corteo pro Palestina a Napoli: partecipazione elevata e momenti di tensione gestiti con prontezza. Sicurezza rafforzata e viabilità modificata per garantire l’ordine pubblico

Napoli, 18 ottobre 2025 – Durante il corteo pro Palestina partito da piazza Garibaldi, si sono registrati momenti di tensione nelle adiacenze di piazza Plebiscito, dovuti a incomprensioni mentre un gruppo di studenti svolgeva un’azione simbolica davanti a Palazzo Reale. Dopo pochi minuti, la situazione si è ristabilita grazie a un confronto chiarificatore tra le parti. I manifestanti hanno poi concluso la manifestazione in piazza Plebiscito.

Milano, tensioni in piazza Oberdan tra manifestanti patrioti e gruppo filopalestinese

Tensione in centro a Milano tra gruppi patriottici e sostenitori della causa palestinese: intervento delle forze dell’ordine evita disordini, riflettori su Frank Mascia

Milano, 18 ottobre – Nel pomeriggio di sabato un centinaio di cittadini italiani si è radunato in piazza Guglielmo Oberdan, zona Porta Venezia, per una manifestazione organizzata dal Movimento delle Bandiere e dai Patrioti Italiani guidati da Frank Mascia. I manifestanti hanno esposto bandiere tricolori e dichiarato il loro sostegno all’Italia e alle forze dell’ordine, criticando la presenza della bandiera palestinese in spazi pubblici. Al termine dell’evento, un gruppo di giovani ProPal con bandiere palestinesi si è presentato provocando un breve scontro verbale, sedato dall’intervento delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

Firenze, manifestazione No Kings: Stop al regime Trump, resisteremo alla deriva autoritaria

Oltre cento persone in piazza per sostenere la democrazia e i diritti civili, mentre il movimento internazionale cresce contro le politiche di Trump e l’autoritarismo

Firenze, 18 ottobre 2025 – Oltre 100 persone hanno partecipato al presidio ‘No Kings’ organizzato a Firenze dal movimento ‘Good Trouble’ in solidarietà con le proteste contro l’autoritarismo di Donald Trump negli Stati Uniti. John Gilbert, attivista statunitense residente a Firenze, ha denunciato l’accentramento dei poteri da parte di Trump e l’azione della polizia segreta Ice, definendo la situazione come una deriva verso il fascismo. Le manifestazioni, presenti in oltre 2650 città mondiali, esprimono una crescente resistenza contro questa realtà.

A Firenze oltre 100 in piazza contro Trump: “No all’autoritarismo”

Attivisti americani e italiani uniti in piazza dei Gondi per difendere i diritti democratici e denunciare la deriva autoritaria globale, da Trump a Putin

Firenze, 18 ottobre 2025 – Un centinaio di persone si è riunito in piazza dei Gondi per la seconda giornata di protesta “No Kings”, esprimendo solidarietà ai mobilitati negli Stati Uniti contro Donald Trump e l’autoritarismo della sua amministrazione. L’iniziativa, promossa dai gruppi progressisti Good Trouble Firenze e Women’s March Florence, coinvolge anche città come Roma, Milano, Londra e Parigi. Mary Bythell, cofondatrice di Indivisible Abroad, sottolinea l’urgenza di contrastare le minacce autoritarie e l’ascesa dell’estrema destra a livello globale.

Solidarietà a Ranucci dopo l’attentato: “Forse avvertimento rivolto anche ad altri”

Cittadini e colleghi si mobilitano a Pomezia per difendere la libertà di stampa dopo l’attentato a Ranucci. Indagini in corso su possibili mandanti e clima di tensione

Pomezia, 18 ottobre 2025 – Circa cinquecento persone si sono radunate a Campo Ascolano per manifestare solidarietà a Sigfrido Ranucci, giornalista di Report, dopo un attentato. Tra bandiere e striscioni, la folla ha scandito “siamo la tua scorta” e ha accolto Ranucci con abbracci e baci. Il giornalista ha denunciato un clima di minacce e di leggi liberticide in Italia, sottolineando il record europeo di giornalisti minacciati e uccisi. Le indagini della DDA coinvolgono anche ultras dell’Inter e della Lazio, ma resta aperta l’ipotesi che l’attentato sia un avvertimento rivolto anche ad altri.

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